Sicurezza
PISA
Quasi quasi parcheggio in corso Italia
Giovanni Parlato
Un "buco" nella segnaletica: area pedonale solo in alcune fasce orarie
3 MINUTI DI LETTURA
PISA. Clamoroso. Si può entrare con la macchina in corso Italia direttamente da piazza Vittorio Emanuele. E si può anche parcheggiare nel corso. Ma non solo. Svoltando in via del Cottolengo o in via Toselli si può anche parcheggiare in zona a traffico limitato. È questa la conclusione a cui si arriva guardando i cartelli che da oltre un mese sono stati installati proprio all’inizio di corso Italia. Sia sul lato destro (bar La Borsa) che sul lato sinistro ci sono due cartelli (come si può vedere dalle foto che pubblichiamo) in cui è scritto che si sta entrando in un’area pedonale regolata dai seguenti orari: 10,30-14; 16,30-20,30; 21,30-7,30. A parte questi cartelli non ne abbiamo visti altri. Né informazioni che corso Italia è all’interno di una Ztl né cartelli specifici per il carico e scarico merci. Da ciò, si deduce che tutti sono autorizzati ad entrare in corso Italia col proprio mezzo al di fuori degli orari che regolano l’area pedonale. Noi (virtualmente) siamo entrati in corso Italia con l’auto. Arrivati in piazza Vittorio Emanuele - per esempio dopo le 14 - decidiamo di entrare. Arriviamo all’incrocio con via Pascoli a destra e via Cottolengo a sinistra.
Svoltando a sinistra, potremmo già parcheggiare in via Cottolengo, ma potremmo proseguire ritrovandoci in piazza D’Azeglio. Se volessimo parcheggiare in Ztl, abbiamo due opzioni: o via D’Azeglio o via Mazzini. Se l’auto dovesse essere controllata da un vigile urbano, scatterebbe la multa per divieto di sosta in Ztl, ma paradossalmente il passaggio in Ztl non sarebbe stato filmato da nessuna telecamera. Se ci vogliamo continuare a divertire possiamo uscire dalla Ztl e rientrare in corso Italia. A questo punto, invece di svoltare a sinistra per via Cottolengo possiamo continuare per il corso. Non c’è alcun divieto di sosta, di conseguenza deduciamo che possiamo tranquillamente parcheggiare e andare a prendere un caffè. Poi, rimontiamo in auto e ci ritroviamo all’incrocio con via San Martino a destra e via Toselli a sinistra. Siamo obbligati a svoltare per via Toselli, dietro al Comune, dove possiamo parcheggiare sempre in Ztl. Poi, ce ne possiamo andare sbucando in lungarno Gambacorti. Oltretutto, un aspetto non secondario di tutta questa faccenda consiste nel fatto che la gente cammina abitualmente in corso Italia sapendo che la via è pedonabile e bandita al transito dei mezzi se non quelli autorizzati.
Di conseguenza, se un automobilista entra in corso Italia quando è consentito dalle fasce orarie, si ritrova tutti i pedoni che camminano sulla strada. A infrangere il codice della strada sono loro e non l’automobilista. Abbiamo cercato qualcuno all’ufficio mobilità del Comune per chiedere spiegazioni e la sensazione è stata quella di correre ai ripari. «È una situazione temporanea - dice la dirigente Gilda Greco - oggi stesso interveniamo, in serata faremo installare dei cartelli che vietano l’accesso». E aggiunge: «Lo avevamo in programma». Ma, perché, domandiamo, questa situazione si è prolungata per oltre un mese? «Stiamo ancora aspettando il nulla-osta delle forze dell’ordine sulle modalità della chiusura. Comunque interveniamo quanto prima anticipando quella che sarà la situazione al momento in cui il parcheggio di piazza Vittorio sarà ultimato. Corso Italia sempre area pedonale e i mezzi, comprese le ambulanze, passeranno dal varco di via Turati».
Svoltando a sinistra, potremmo già parcheggiare in via Cottolengo, ma potremmo proseguire ritrovandoci in piazza D’Azeglio. Se volessimo parcheggiare in Ztl, abbiamo due opzioni: o via D’Azeglio o via Mazzini. Se l’auto dovesse essere controllata da un vigile urbano, scatterebbe la multa per divieto di sosta in Ztl, ma paradossalmente il passaggio in Ztl non sarebbe stato filmato da nessuna telecamera. Se ci vogliamo continuare a divertire possiamo uscire dalla Ztl e rientrare in corso Italia. A questo punto, invece di svoltare a sinistra per via Cottolengo possiamo continuare per il corso. Non c’è alcun divieto di sosta, di conseguenza deduciamo che possiamo tranquillamente parcheggiare e andare a prendere un caffè. Poi, rimontiamo in auto e ci ritroviamo all’incrocio con via San Martino a destra e via Toselli a sinistra. Siamo obbligati a svoltare per via Toselli, dietro al Comune, dove possiamo parcheggiare sempre in Ztl. Poi, ce ne possiamo andare sbucando in lungarno Gambacorti. Oltretutto, un aspetto non secondario di tutta questa faccenda consiste nel fatto che la gente cammina abitualmente in corso Italia sapendo che la via è pedonabile e bandita al transito dei mezzi se non quelli autorizzati.
Di conseguenza, se un automobilista entra in corso Italia quando è consentito dalle fasce orarie, si ritrova tutti i pedoni che camminano sulla strada. A infrangere il codice della strada sono loro e non l’automobilista. Abbiamo cercato qualcuno all’ufficio mobilità del Comune per chiedere spiegazioni e la sensazione è stata quella di correre ai ripari. «È una situazione temporanea - dice la dirigente Gilda Greco - oggi stesso interveniamo, in serata faremo installare dei cartelli che vietano l’accesso». E aggiunge: «Lo avevamo in programma». Ma, perché, domandiamo, questa situazione si è prolungata per oltre un mese? «Stiamo ancora aspettando il nulla-osta delle forze dell’ordine sulle modalità della chiusura. Comunque interveniamo quanto prima anticipando quella che sarà la situazione al momento in cui il parcheggio di piazza Vittorio sarà ultimato. Corso Italia sempre area pedonale e i mezzi, comprese le ambulanze, passeranno dal varco di via Turati».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
