Gioco
Saint Gobain: il forno si farà
Incontro alla Confindustria pisana fra i vertici Saint Gobain di Pisa e i sindacati. L’amministratore delegato Riccardo Garrè ha rassicurato sulla volontà dell’azienda di costruire il nuovo forno Float a Pisa, ma non ha specificato la data. Rassicurazioni dalla dirigenza anche sui temuti tagli al personale
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PISA. Incontro alla Confindustria pisana fra i vertici della Saint Gobain di Pisa e i sindacati. L’amministratore delegato Riccardo Garrè ha rassicurato sulla volontà dell’azienda di costruire il nuovo forno Float nello stabilimento di Pisa, ma non ha specificato la data.
«Nonostante l’azienda sia disposta ad una serie di incontri con noi - ha detto il sindacalista Stefano Del Punta - per noi resta fondamentale avere una data su quando cominceranno i lavori per la costruzione del nuovo forno. L’azienda sostiene che l’investimento dipende dalle condizioni del mercato, ma noi abbiamo bisogno di certezze che al momento mancano».
Alla Confindustria, da una parte, oltre a Riccardo Garrè, ad della Saint-Gobain per l’Italia, erano presenti Giampaolo Puccioni, direttore delle risorse umane, e Stefano Lavorini, responsabile del personale. Dalla parte opposta i segretari di categoria dei sindacati confederali Stefano Del Punta della Filcem-Cgil, Fabrizio Roberti della Femca-Cisl e Franco Casalini della Cem-Uil. Con loro anche i delegati della Rsu, Stefano Guerrazzi e Cristiano Barsotti. E fuori c’era un presidio degli operai che hanno scioperato dalle 16 alle 20.
«Solo quando l’azienda ci comunicherà la data d’inizio lavori del nuovo Float - hanno detto i sindacati - potremo metterci al tavolo per affrontare il problema della ristrutturazione. Fino a quel momento non si discute neanche dei 67 esuberi». E i rappresentanti sindacali, vogliono sul caso Saint-Gobain anche l’impegno del ministero dello Sviluppo Economico come garante: «Vogliamo che la firma sulla data dell’apertura del nuovo Float venga sottoscritta nelle stanze del Ministero».
Intanto, la Saint-Gobain ha eseguito parte degli investimenti. Nella parte Est, è stato costruito il nuovo capannone per la linea degli Stratificati l’edilizia (vetri accoppiati, soprattutto vetri per finestre) che attualmente si trova nella parte Ovest. Nel nuovo capannone, il 5 maggio cominceranno a montare le nuove linee in modo che entro il mese di settembre sarà ultimato il trasferimento dell’attuale linea che si trova a Est (area che la Saint-Gobain ha già venduto).
Fra i sindacati - fino a prima dell’incontro di ieri sera con l’azienda - c’era la preoccupazione che oltre ai 67 esuberi e alla cassa integrazione che riguarderà i 70-80 operai che lavorano al forno Float, potesse momentaneamente chiudere un’altra linea di produzione. «È un’ipotesi - ha detto Stefano Del Punta - che ci è stata totalmente negata dai vertici».
Nella fabbrica pisana, ci sono quattro linee: Float, stratificati edilizia, stampati e argentatura. Quest’ultima linea è già ferma e il Float chiuderà a luglio. Il settore stampati ha un proprio forno di dieci anni che ha subito una ristrutturazione che consentirà di produrre ancora per circa due anni. Il settore degli stratificati è quello che entro settembre sarà trasferito, ma l’azienda si è già cautelata riempiendo i magazzini di vetro per sette mesi.
Oggi, è probabile un altro sciopero di quattro ore in concomitanza dell’incontro che ci sarà a palazzo Gambacorti fra il sindaco Marco Filippeschi e Riccardo Garrè. E il giorno 29 ci sarà uno sciopero nazionale dei lavoratori degli stabilimenti Saint-Gobain.
«Nonostante l’azienda sia disposta ad una serie di incontri con noi - ha detto il sindacalista Stefano Del Punta - per noi resta fondamentale avere una data su quando cominceranno i lavori per la costruzione del nuovo forno. L’azienda sostiene che l’investimento dipende dalle condizioni del mercato, ma noi abbiamo bisogno di certezze che al momento mancano».
Alla Confindustria, da una parte, oltre a Riccardo Garrè, ad della Saint-Gobain per l’Italia, erano presenti Giampaolo Puccioni, direttore delle risorse umane, e Stefano Lavorini, responsabile del personale. Dalla parte opposta i segretari di categoria dei sindacati confederali Stefano Del Punta della Filcem-Cgil, Fabrizio Roberti della Femca-Cisl e Franco Casalini della Cem-Uil. Con loro anche i delegati della Rsu, Stefano Guerrazzi e Cristiano Barsotti. E fuori c’era un presidio degli operai che hanno scioperato dalle 16 alle 20.
«Solo quando l’azienda ci comunicherà la data d’inizio lavori del nuovo Float - hanno detto i sindacati - potremo metterci al tavolo per affrontare il problema della ristrutturazione. Fino a quel momento non si discute neanche dei 67 esuberi». E i rappresentanti sindacali, vogliono sul caso Saint-Gobain anche l’impegno del ministero dello Sviluppo Economico come garante: «Vogliamo che la firma sulla data dell’apertura del nuovo Float venga sottoscritta nelle stanze del Ministero».
Intanto, la Saint-Gobain ha eseguito parte degli investimenti. Nella parte Est, è stato costruito il nuovo capannone per la linea degli Stratificati l’edilizia (vetri accoppiati, soprattutto vetri per finestre) che attualmente si trova nella parte Ovest. Nel nuovo capannone, il 5 maggio cominceranno a montare le nuove linee in modo che entro il mese di settembre sarà ultimato il trasferimento dell’attuale linea che si trova a Est (area che la Saint-Gobain ha già venduto).
Fra i sindacati - fino a prima dell’incontro di ieri sera con l’azienda - c’era la preoccupazione che oltre ai 67 esuberi e alla cassa integrazione che riguarderà i 70-80 operai che lavorano al forno Float, potesse momentaneamente chiudere un’altra linea di produzione. «È un’ipotesi - ha detto Stefano Del Punta - che ci è stata totalmente negata dai vertici».
Nella fabbrica pisana, ci sono quattro linee: Float, stratificati edilizia, stampati e argentatura. Quest’ultima linea è già ferma e il Float chiuderà a luglio. Il settore stampati ha un proprio forno di dieci anni che ha subito una ristrutturazione che consentirà di produrre ancora per circa due anni. Il settore degli stratificati è quello che entro settembre sarà trasferito, ma l’azienda si è già cautelata riempiendo i magazzini di vetro per sette mesi.
Oggi, è probabile un altro sciopero di quattro ore in concomitanza dell’incontro che ci sarà a palazzo Gambacorti fra il sindaco Marco Filippeschi e Riccardo Garrè. E il giorno 29 ci sarà uno sciopero nazionale dei lavoratori degli stabilimenti Saint-Gobain.
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