Il Tirreno

Pisa

Sociale e immigrati, si cambia

Giovanni Parlato
Sociale e immigrati, si cambia

Passaggio di consegne tra assessori, ma nessun rimpasto

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PISA. Arriva in giunta un cavallo di razza. Maria Paola Ciccone sostituisce Valentina Settimelli che lascia l’assessorato al sociale per dedicarsi al suo lavoro di psicologa nel prestigioso istituto Meyer di Firenze. Un cambio di testimone fra due donne che lascia inalterata la quota rosa. Quota rosa immutata anche perché Titina Maccioni, presidente del consiglio comunale, resta al suo posto. Le voci che la volevano altrove (sponda Provincia come assessore) sarebbero destituite di ogni fondamento. «Il consiglio comunale - ha detto il sindaco Filippeschi - ha lavorato tanto e bene e il ruolo di Titina Maccioni, anche nelle commissioni, è stato importante. Con questo voglio sgomberare il campo da ogni illazione infondata». Quindi, si riparte non da un rimpasto, ma da un avvicendamento di un’assessora con un’altra assessora. E anche la giovane Valentina Settimelli - appena 28 anni - ha voluto togliersi qualche sassolino sulle voci (e le cause) che la davano in partenza da palazzo Gambacorti. «Le mie motivazioni - dice Settimelli - non sono di natura politica o di rapporto con la giunta, ma solo di carattere professionale.

Mi si è presentata un’occasione di lavoro a cui era difficile rinunciare. E poiché ritengo che due ruoli, ambedue importanti e che richiedono tempo pieno, erano incompatibili, ho optato per la professione. Ma la via della professione - ha voluto sottolineare Valentina Settimelli - non è la via del disimpegno politico. Anzi, non verrò meno ai miei impegni nel Pd e sarò ben felice di occuparmi del campo in cui lavoro, ovvero delle politiche sanitarie e sociali». Queste motivazioni, la giovane dottoressa in Psicologia le aveva scritte e consegnate al sindaco nella sua lettera di dimissioni. E Filippeschi ha voluto ringraziare la ex assessora per il suo contributo e per lasciare un lavoro già avviato. Maria Paola Ciccone, come scriviamo in questa pagina, è volto noto. È una donna di esperienza politica. Ciccone è una stimata insegnante e ricopre il ruolo di dirigente all’istituto comprensivo Nicola Pisano di Marina di Pisa. «Ho potuto fare questo passo - ha detto la neo-assessora - perché nel mio staff direttivo ci sono persone eccezionali». E, ora, le sfide che attendono Maria Paola Ciccone. È il sindaco a indicare la via (politica) da seguire: «Le vicende sociali sono quelle più al centro della vita cittadina.

Problemi che andranno affrontati nell’ambito delle regole e della legalità». Innanzitutto, c’è la partita aperta sull’immigrazione e, in particolare, con il commercio abusivo. «La legalità sarà applicata a 360 gradi, ma lasceremo una porta aperta al dialogo e all’ascolto come a tutte le proposte costruttive». Ma anche la questione dei rom è un altro tema che scotta. Per esempio, la proposta di poterli rimandare nel Paese di origine con un incentivo di 500 euro a nucleo familiare. «Si tratta - ha detto Ciccone - di una richiesta su base volontaria, ma bisogna valutare una serie di punti». Un tema, quello dei rom, su cui interviene il sindaco Filippeschi affermando che «Pisa è una città che da sola non può risolvere un problema così pesante. Serve una percezione d’equilibrio. Chi ha fatto di più alla fine si ritrova con un sovraccarico e, magari, anche con le critiche. È un problema - dice il sindaco - che va affrontato anche attraverso le politiche regionali». Infine, sul tappeto c’è il rapporto con la Società della Salute. L’assessore al sociale del Comune dovrebbe rivestire anche il ruolo di presidente della Società della Salute che copre l’area pisana. «Dialogherò con i vari sindaci», conclude Maria Paola Ciccone, una donna che aggiunge alla competenza anche la passione.

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