Sicurezza
Pisa, la ramazza del sindaco. Ulte da 500 euro a chi sgarra
Era un cavallo di battaglia della campagna elettorale. E ora il sindaco Filippeschi mantiene l'impegno. Ha firmato l'ordinanza anti-degrado con multe previste da un minimo di 250 a un massimo di 500 euro.
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PISA. Era un cavallo di battaglia della campagna elettorale. L'allora candidato e aspirante sindaco Marco Filippeschi lo aveva promesso ai suoi elettori: «Pisa sarà più pulita e decorosa». E Filippeschi, adesso primo cittadino, ha mantenuto l'impegno.
Ha firmato l'ordinanza anti-degrado con multe previste da un minimo di 250 a un massimo di 500 euro quando - prima - si poteva pagare anche 25 euro. «Lo scopo del provvedimento - ha spiegato il sindaco - è quello di valorizzare la nostra città, una città d'arte e di turismo che si deve allineare a modelli positivi».
E il sindaco ha anche sottolineato che «questa è l'ordinanza più attesa. Molte sono state le segnalazioni e le proteste della gente». Proteste, soprattutto, di chi vive in centro storico e si deve sciroppare giovani che sotto casa bevono e cantano. Chi disturba il sonno dei pisani sarà multato. E così anche chi sfrutta i vicoli per i propri bisogni fisiologici. C'era gente che, rincasando, trovava chi urinava sul muro di casa. Ma sono previste sanzioni anche a chi dà da mangiare a piccioni e gabbiani. Come sarà multato chi sfrutta gli animali per chiedere soldi. E ancora di più se usa dei cuccioli. In questo caso, il cucciolo potrebbe essere sequestrato. Un messaggio ai tanti punkbestia che stazionano e transitano per le vie della città.
Ma l'ordinanza chiama in causa anche i gestori dei locali che dovranno spazzare davanti, svuotare i cestini e rimuovere ogni sporcizia lasciata dai clienti. Chi non lo fa, chiuderà un'ora prima dell'orario.
Il problema principale delle ordinanze, è farle rispettare. «Abbiamo dato vita a una squadra di polizia urbana con una competenza specifica - ha spiegato Massimo Bortoluzzi, comandante della polizia municipale - ma per l'importanza del provvedimento sarà tutto il corpo a vigilare sul rispetto della normativa». E aggiunge: «Auspichiamo che la repressione sia l'ultima arma da usare poiché la nostra speranza è che l'ordinanza possa innescare comportamenti virtuosi».
Un'altra nota negativa di Pisa sono gli imbrattamenti e le scritte sui muri. Negli ultimi mesi, scritte oscene sono state griffate anche sui muri di storiche chiese. Chi viene beccato, oltre a essere multato e rispondere di eventuali reati penali, dovrà pagare il ripristino della facciata. Inoltre se i comportamenti sono riconducibili ad associazioni o loro referenti (come nel caso di affissioni abusive), si prevede l'esclusione di queste organizzazioni da successivi patrocini o collaborazioni con l'amministrazione comunale.
Dopo questa ordinanza è attesa quella anti-borsone contro l'abusivismo commerciale cui sta lavorando un tavolo tecnico coordinato dalla Prefettura.
Giovanni Parlato
Ha firmato l'ordinanza anti-degrado con multe previste da un minimo di 250 a un massimo di 500 euro quando - prima - si poteva pagare anche 25 euro. «Lo scopo del provvedimento - ha spiegato il sindaco - è quello di valorizzare la nostra città, una città d'arte e di turismo che si deve allineare a modelli positivi».
E il sindaco ha anche sottolineato che «questa è l'ordinanza più attesa. Molte sono state le segnalazioni e le proteste della gente». Proteste, soprattutto, di chi vive in centro storico e si deve sciroppare giovani che sotto casa bevono e cantano. Chi disturba il sonno dei pisani sarà multato. E così anche chi sfrutta i vicoli per i propri bisogni fisiologici. C'era gente che, rincasando, trovava chi urinava sul muro di casa. Ma sono previste sanzioni anche a chi dà da mangiare a piccioni e gabbiani. Come sarà multato chi sfrutta gli animali per chiedere soldi. E ancora di più se usa dei cuccioli. In questo caso, il cucciolo potrebbe essere sequestrato. Un messaggio ai tanti punkbestia che stazionano e transitano per le vie della città.
Ma l'ordinanza chiama in causa anche i gestori dei locali che dovranno spazzare davanti, svuotare i cestini e rimuovere ogni sporcizia lasciata dai clienti. Chi non lo fa, chiuderà un'ora prima dell'orario.
Il problema principale delle ordinanze, è farle rispettare. «Abbiamo dato vita a una squadra di polizia urbana con una competenza specifica - ha spiegato Massimo Bortoluzzi, comandante della polizia municipale - ma per l'importanza del provvedimento sarà tutto il corpo a vigilare sul rispetto della normativa». E aggiunge: «Auspichiamo che la repressione sia l'ultima arma da usare poiché la nostra speranza è che l'ordinanza possa innescare comportamenti virtuosi».
Un'altra nota negativa di Pisa sono gli imbrattamenti e le scritte sui muri. Negli ultimi mesi, scritte oscene sono state griffate anche sui muri di storiche chiese. Chi viene beccato, oltre a essere multato e rispondere di eventuali reati penali, dovrà pagare il ripristino della facciata. Inoltre se i comportamenti sono riconducibili ad associazioni o loro referenti (come nel caso di affissioni abusive), si prevede l'esclusione di queste organizzazioni da successivi patrocini o collaborazioni con l'amministrazione comunale.
Dopo questa ordinanza è attesa quella anti-borsone contro l'abusivismo commerciale cui sta lavorando un tavolo tecnico coordinato dalla Prefettura.
Giovanni Parlato
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