Il Tirreno

Pisa

In 1.500 sulla scia dell’Onda

Carlo Venturini
In 1.500 sulla scia dell’Onda

Studenti, ricercatori e precari a Roma contro la Gelmini

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Pisa. L’Onda di protesta pisana porta mille e cinquecento manifestanti all’appuntamento nazionale in programma oggi a Roma contro i tagli e la riforma dell’università del ministro firmata dal ministro della pubblica istruzione Maria Stella Gelmini. E gli aderenti alla Cgil nel comparto universitario sciopereranno tutta la giornata. Il Tg1 preparerà oggi uno speciale sull’eccellenza nella ricerca e nell’Università a Pisa con interviste a tre ricercatori del Cnr dell’Area di San Cataldo e al direttore della Scuola Normale Superiore Salvatore Settis.

Università 2.0. «Resteremo nella capitale - dicono gli studenti di Università 2.0 - fino a domenica per discutere i documenti da noi stilati nei quattro tavoli aperti qui a Palazzo Matteucci». Ricordiamo che gli studenti di Università 2.0 sono sorti come movimento subito dopo l’occupazione del Polo Carmignani e dopo il blocco dei binari della stazione di Pisa. Da una settimana circa autogestiscono 3-4 aule di Palazzo Matteucci dove comunque la didattica è garantita. «Non è stato fatto un vero e proprio treno speciale come da noi richiesto ma sono stati attaccati 4-5 vagoni al treno ordinario e non abbiamo avuto nessun prezzo speciale» dicono da Università 2.0 che stamani ha dato appuntamento alle 4 alla stazione.

I ricercatori di Ricat. Sono i precari del Cnr pisano e ammontano all’incirca a 300 giovani e meno giovani ricercatori. In molti non andranno a Roma. «Rimarremo nei nostri laboratori - dicono alcuni aderenti a Ricat - per spiegare in quale condizione disastrosa si trovi l’eccellenza della ricerca». Il Tg1 intervisterà tre ricercatori degli istituti di Fisiologia clinica, dell’Isti e dell’Istituto di geoscienze e georisorse.

La Cgil. Dieci bus sono partiti alle 4.30 stamani alla volta di Roma e sicuramente ci sarà una certa trepidazione dentro i bus dopo l’occupazione di ieri della sede romana della Federazione lavoratori della conoscenza della Cgil. «Sullo strappo della Cisl - dice Daniela Fabbrini della Slc Cgil - non commento. Loro hanno il diritto a non scendere il piazza noi abbiamo il diritto a fare sciopero e a manifestare. Certo è - spiega Fabbrini - che i fatti di ieri hanno dell’inquietante e non è il miglior modo di affrontare una manifestazione. I nostri studenti, ricercatori e docenti hanno espresso il loro dissenso sempre in maniera civile».

Tecnici precari. Il coordinamento dei precari del comparto tecnico amministrativo porterà a Roma un centinaio di persone sia con i bus della Cgil sia con il treno degli studenti che con mezzi propri. Michele Da Caprile, portavoce del coordinamento, dice: «Dentro l’Università di Pisa ci sono 100 persone che dopo aver vinto regolare concorso sono con contratto a tempo determinato. Oltre a questi 100, ci sono 20 co.co.pro che soffrono enormemente la situazione di precariato senza garanzie di rinnovo contrattuale e senza che siano state avviate procedure di stabilizzazione. Chiediamo inoltre - continua Da Caprile - al Governo e in particolar modo al ministro Brunetta di procedere con la continuazione oltre al 30 giugno 2009, delle procedure di stabilizzazione dei contratti». Il coordinamento dei precari tecnici amministrativi, rimanda al mittente anche il decreto 180/2008 che dovrebbe smorzare, nelle intenzioni governative, il blocco del turn over. Decine sono le sigle che raggiungeranno Roma da Pisa, come Rebeldìa il cui portavoce Francesco Auletta commenta: «L’occupazione squadrista da parte di studenti di destra è l’ennesima bieca provocazione in vista della gionata di oggi».

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