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Pisa

Oliviero Toscani ha realizzato il casting dei pisani

Oliviero Toscani ha realizzato il casting dei pisani

Il fotografo e il suo staff a Palazzo Blu e in centro città hanno fotografato migliaia di persone

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PISA. «I pisani? Di sicuro sono meno abbronzati dei livornesi. E vanno anche meno in palestra. Forse, frequentano di più le scuole». Oliviero Toscani non si nega mai una battuta. Dopo il casting Livorno di qualche anno fa, ha appena finito il grande ritratto collettivo dei pisani. A Palazzo Blu, sede della Fondazione Cassa di Risparmio di Pisa, il fotografo e lo staff del centro creativo La Sterpaia hanno scattato centinaia di immagini al giorno per il casting della città. «Un’iniziativa che rientra nel mio progetto Razza umana, e che ha trovato il sostegno di una piccola banca che ha avuto il coraggio di intraprendere un’iniziativa di comunicazione che ha portato tantissimi pisani a varcare il portone della Fondazione». Molti altri - specie i giovani - sono stati invece intercettati dalla «squadra volante» di Toscani che si è aggirata tra Corso Italia e piazza Cavalieri. «La risposta della città è stata positiva. Si sono fatti avanti tanti pisani ma anche non. Vengono e in un orecchio ti sussurrano “non sono pisano”. Vogliono testimoniarti che sono contenti di non essere nati qui. Ma io trovo che i pisani sono interessanti, come la brace che cova sotto la cenere. Hanno un atteggiamento più schivo, meno sbracato dei livornesi e alla fine portano a conclusione i loro progetti», dice ancora il fotografo.

Ma dai volti, in una società sempre più meticcia, si riesce a trovare un’identità locale, in questo caso a catalogare la “pisanità”? «Beh, non mancano esempi di persone che ti danno la chiara prova della loro appartenenza etnica. Il volto - è la risposta - dice comunque moltissimo. Io lo fotografo da sempre e a volte sono anche imbarazzato. Perché da dietro l’obbiettivo riesco a cogliere lo stato d’animo del soggetto. La macchina fotografica ti mette a nudo e ti ferma in una foto. Noi siamo come ci vediamo sulla carta d’identità, quella è la nostra vera espressione. E ci odiamo ogni volta che la apriamo. Ma quelli siamo». La carta d’identità dei pisani nei prossimi mesi diventerà una mostra multimediale sempre a Palazzo Blu. Mentre il casting di “Razza umana” continuerà il suo giro per l’Italia

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