Sicurezza
Università, da oggi esami a rischio
Giovanni Parlato
I ricercatori precari rifiuteranno di far parte delle commissioni
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PISA. I ricercatori precari, da oggi, non saranno in commissione d’esame. L’assemblea della scorsa settimana aveva programmato l’astensione non solo dalla didattica, ma anche dagli esami. Pertanto la prova di numerosi studenti è ad alto rischio. «La nostra protesta entra nel vivo», dice Alessandro Breccia, ricercatore precario.
L’assemblea dei precari della ricerca e della didattica, stamani invierà ai vari presidi di facoltà una lettera in cui chiede di verificare la regolarità delle composizioni delle commissioni d’esame. In questa stessa pagina pubblichiamo la lettera che riceverà stamani il preside della facoltà di Scienze Politiche.
Le commissioni d’esame sono formate da due docenti: un professore strutturato (cioè un professore o un ricercatore con contratto a tempo indeterminato) e un cultore della materia (che può essere un altro docente o ricercatore strutturato, ma che in genere è un ricercatore precario).
Se il professore resta solo, la commissione d’esame non è regolare. Proprio affinché non si verifichino episodi del genere, i ricercatori precari chiederanno ai presidi di vigilare sulla regolarità delle commissioni.
«Non vogliamo creare scenari apocalittici - afferma Alessandro Breccia, ricercatore precario alla facoltà di Scienze politiche - ma fare emergere che siamo un elemento fondamentale per il corretto funzionamento dell’università. Il nostro obbiettivo non è quello di creare disagi agli studenti, ma fare capire l’importanza del nostro ruolo all’interno dell’ateneo».
Stamani, si terranno esami alla facoltà di Scienze Politiche e in altre facoltà. Le previsioni sono che, almeno Scienze Politiche, due-terzi degli esami possa non espletarsi. Ma è probabile che, dopo un primo momento di sbandamento, là dove nelle commissioni erano presenti dei precari, i presidi di facoltà possano inserire altri docenti in modo da garantire la regolarità delle commissioni.
Intanto, al Polo Carmignani Occupato continuano le iniziative e stasera, con la collaborazione del circolo Agorà, si terrà un dibattito alle 21.15 intitolato “La crisi spiegata a chi la paga”, cui interverranno Giorgio Gattei, professore presso il Dipartimento di Scienze Economiche dell’Università di Bologna, e Manlio Dinucci, giornalista, editorialista e autore di testi di geopolitica. Al dibattito interverranno anche alcuni studenti del Movimento di Bologna. Neoliberismo e speculazione finanziaria saranno fra i temi caldi del dibattito.
L’assemblea dei precari della ricerca e della didattica, stamani invierà ai vari presidi di facoltà una lettera in cui chiede di verificare la regolarità delle composizioni delle commissioni d’esame. In questa stessa pagina pubblichiamo la lettera che riceverà stamani il preside della facoltà di Scienze Politiche.
Le commissioni d’esame sono formate da due docenti: un professore strutturato (cioè un professore o un ricercatore con contratto a tempo indeterminato) e un cultore della materia (che può essere un altro docente o ricercatore strutturato, ma che in genere è un ricercatore precario).
Se il professore resta solo, la commissione d’esame non è regolare. Proprio affinché non si verifichino episodi del genere, i ricercatori precari chiederanno ai presidi di vigilare sulla regolarità delle commissioni.
«Non vogliamo creare scenari apocalittici - afferma Alessandro Breccia, ricercatore precario alla facoltà di Scienze politiche - ma fare emergere che siamo un elemento fondamentale per il corretto funzionamento dell’università. Il nostro obbiettivo non è quello di creare disagi agli studenti, ma fare capire l’importanza del nostro ruolo all’interno dell’ateneo».
Stamani, si terranno esami alla facoltà di Scienze Politiche e in altre facoltà. Le previsioni sono che, almeno Scienze Politiche, due-terzi degli esami possa non espletarsi. Ma è probabile che, dopo un primo momento di sbandamento, là dove nelle commissioni erano presenti dei precari, i presidi di facoltà possano inserire altri docenti in modo da garantire la regolarità delle commissioni.
Intanto, al Polo Carmignani Occupato continuano le iniziative e stasera, con la collaborazione del circolo Agorà, si terrà un dibattito alle 21.15 intitolato “La crisi spiegata a chi la paga”, cui interverranno Giorgio Gattei, professore presso il Dipartimento di Scienze Economiche dell’Università di Bologna, e Manlio Dinucci, giornalista, editorialista e autore di testi di geopolitica. Al dibattito interverranno anche alcuni studenti del Movimento di Bologna. Neoliberismo e speculazione finanziaria saranno fra i temi caldi del dibattito.
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