Sicurezza
Costacurta dice no, il Pisa torna su Ventura
Antonio Scuglia
Falso allarme per la Covisoc: la società è stata ammessa al campionato
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PISA. Mai un giorno di pace. Mai un giorno in cui si possa pensare, come fanno i tifosi delle altre squadre, a quali giocatori si compreranno. A poche ore dall'annuncio dell'acquisto della società da parte di Luca Pomponi, arrivano le notizie che l'allenatore Costacurta se ne è già andato e che la Covisoc ha bocciato i conti del Pisa. Almeno quest'ultima però è falsa.
IL FALSO ALLARME. Eppure aveva guastato il sapore del cappuccino mattutino a molti sportivi. Titolo di Stadio in prima pagina nazionale: «Messina, Pisa, Treviso e 14 di C nei guai. Per la Covisoc non sono ancora in regola. Ma i toscani da ieri hanno la nuova società con Costacurta allenatore». Nell'articolo poi si spiega che il Messina teme il fallimento, mentre il Pisa presenterà ricorso. Replica immediata della società: «In relazione ad un articolo apparso oggi nella prima pagina di un importante quotidiano sportivo nazionale, il Pisa Calcio intende smentire categoricamente che esistano problemi relativi all' iscrizione al campionato. In data 11 luglio il Pisa Calcio ha infatti ricevuto una comunicazione dalla Covisoc (commissione di vigilanza per le società di calcio) attestante il possesso dei requisiti previsti per l'ammissione ai campionati professionistici». Fortunatamente ha ragione il Pisa: la Covisoc nel suo fax (di cui abbiamo una copia) conferma di aver "promosso" la società. Il che non vuol dire che non vi siano debiti (in realtà sono quelli che hanno fatto desistere Bulgarella dall'acquisto), ma che il bilancio risulta in pari con i pagamenti degli stipendi a giocatori e tecnici fino a marzo.
CINQUINI AL LAVORO. Fatto fuori l'incolpevole Anellucci (della sua strana vicenda riferiamo in questa stessa pagina), il Pisa ha comunque messo a segno un grosso colpo, visto che il direttore dell'area tecnica, con un incarico triennale, sarà Oreste Cinquini che già ieri era al lavoro in sede. Silenzio stampa, però, e nessun annuncio, sino a domattina. Un ds come Cinquini è una garanzia assoluta, ovviamente se i soldi a disposizione sono sufficienti per respirare. L'esperienza, la bravura e i buoni rapporti sono elementi necessari sia per individuare giocatori forti sia per convincerli a fare uno sconto sugli ingaggi, ma è chiaro che nessuno viene gratis. Il presidente Pomponi ha già avevrtito che i conti devono tornare, ed ha ragione. Speriamo che non debbano tornare con la tara dei debiti pregressi, però, sennò sono guai anche se la nuova proprietà non ne ha colpa.
COSTACURTA: L'ANNUNCIO. E passiamo al tragicomico capitolo del tecnico. Alessandro Costacurta lascia il Pisa prima ancora di arrivare. L'ex difensore del Milan ha rinunciato all'incarico di allenatore: «Purtroppo devo dire no al Pisa perchè problemi familiari mi impediscono di allontanarmi da Milano. I contatti con il presidente Luca Pomponi c'erano stati e il suo interessamento mi aveva lusingato. Pisa sarebbe stata per me una grande chance, ma motivi familiari mi costringono a rinunciare. Ho una famiglia che ora va davanti a tutto. Mi dispiace, perchè Pisa, come città e per storia del club è una piazza ideale per cominciare l' avventura di allenatore».
I RETROSCENA. Senza girare troppo intorno al problema, i possibili motivi dell'addio di Costacurta sono tre. Uno: sono solo questioni familiari, ed è vero tutto quello che ha detto (ne parliamo più diffusamente nello Sport nazionale). Due: Pomponi non è riuscito a convincere Giampero Ventura ad accettare la rescissione del contratto con una buonuscita (il tecnico genovese guadagna 410mila euro puliti l'anno fino al 2010) e la politica di bilancio non consente di pagare due allenatori. Tre: è l'ipotesi peggiore. Costacurta improvvisamente non si fida più dei programmi della società o della sua solidità, o semplicemente della cifra disponibile per fare la squadra.
L'ASSE COL MILAN. La partenza, o meglio il mancato arrivo, di Costacurta (e conseguentemente del suo staff), fa crollare con tutta probabilità l'ipotesi di entrata del Pisa nell'orbita del Milan. Non ha molto senso a questo punto l'idea di prendere in società Daniele Massaro.
COSA SUCCEDE. Chi sarà allora il nuovo allenatore nerazzurro? Il Pisa non deve cercare tanto lontano perché ha già in casa (e anzi già sotto contratto) Giampiero Ventura, che la nuova società aveva in mente di sostituire per motivi di bilancio nonostante gli ottimi risultati. E una retromarcia del presidente sull'argomento non ci sembra affatto improbabile. Speriamo che Ventura accetti le scuse del caso e che si trovi anche una convergenza sui programmi: quello che aveva accettato insieme a Petrachi con Covarelli presidente non prevedeva certo l'arrivo di mostri sacri. Osio e Buso sarebbero le possibile alternative.
IL FALSO ALLARME. Eppure aveva guastato il sapore del cappuccino mattutino a molti sportivi. Titolo di Stadio in prima pagina nazionale: «Messina, Pisa, Treviso e 14 di C nei guai. Per la Covisoc non sono ancora in regola. Ma i toscani da ieri hanno la nuova società con Costacurta allenatore». Nell'articolo poi si spiega che il Messina teme il fallimento, mentre il Pisa presenterà ricorso. Replica immediata della società: «In relazione ad un articolo apparso oggi nella prima pagina di un importante quotidiano sportivo nazionale, il Pisa Calcio intende smentire categoricamente che esistano problemi relativi all' iscrizione al campionato. In data 11 luglio il Pisa Calcio ha infatti ricevuto una comunicazione dalla Covisoc (commissione di vigilanza per le società di calcio) attestante il possesso dei requisiti previsti per l'ammissione ai campionati professionistici». Fortunatamente ha ragione il Pisa: la Covisoc nel suo fax (di cui abbiamo una copia) conferma di aver "promosso" la società. Il che non vuol dire che non vi siano debiti (in realtà sono quelli che hanno fatto desistere Bulgarella dall'acquisto), ma che il bilancio risulta in pari con i pagamenti degli stipendi a giocatori e tecnici fino a marzo.
CINQUINI AL LAVORO. Fatto fuori l'incolpevole Anellucci (della sua strana vicenda riferiamo in questa stessa pagina), il Pisa ha comunque messo a segno un grosso colpo, visto che il direttore dell'area tecnica, con un incarico triennale, sarà Oreste Cinquini che già ieri era al lavoro in sede. Silenzio stampa, però, e nessun annuncio, sino a domattina. Un ds come Cinquini è una garanzia assoluta, ovviamente se i soldi a disposizione sono sufficienti per respirare. L'esperienza, la bravura e i buoni rapporti sono elementi necessari sia per individuare giocatori forti sia per convincerli a fare uno sconto sugli ingaggi, ma è chiaro che nessuno viene gratis. Il presidente Pomponi ha già avevrtito che i conti devono tornare, ed ha ragione. Speriamo che non debbano tornare con la tara dei debiti pregressi, però, sennò sono guai anche se la nuova proprietà non ne ha colpa.
COSTACURTA: L'ANNUNCIO. E passiamo al tragicomico capitolo del tecnico. Alessandro Costacurta lascia il Pisa prima ancora di arrivare. L'ex difensore del Milan ha rinunciato all'incarico di allenatore: «Purtroppo devo dire no al Pisa perchè problemi familiari mi impediscono di allontanarmi da Milano. I contatti con il presidente Luca Pomponi c'erano stati e il suo interessamento mi aveva lusingato. Pisa sarebbe stata per me una grande chance, ma motivi familiari mi costringono a rinunciare. Ho una famiglia che ora va davanti a tutto. Mi dispiace, perchè Pisa, come città e per storia del club è una piazza ideale per cominciare l' avventura di allenatore».
I RETROSCENA. Senza girare troppo intorno al problema, i possibili motivi dell'addio di Costacurta sono tre. Uno: sono solo questioni familiari, ed è vero tutto quello che ha detto (ne parliamo più diffusamente nello Sport nazionale). Due: Pomponi non è riuscito a convincere Giampero Ventura ad accettare la rescissione del contratto con una buonuscita (il tecnico genovese guadagna 410mila euro puliti l'anno fino al 2010) e la politica di bilancio non consente di pagare due allenatori. Tre: è l'ipotesi peggiore. Costacurta improvvisamente non si fida più dei programmi della società o della sua solidità, o semplicemente della cifra disponibile per fare la squadra.
L'ASSE COL MILAN. La partenza, o meglio il mancato arrivo, di Costacurta (e conseguentemente del suo staff), fa crollare con tutta probabilità l'ipotesi di entrata del Pisa nell'orbita del Milan. Non ha molto senso a questo punto l'idea di prendere in società Daniele Massaro.
COSA SUCCEDE. Chi sarà allora il nuovo allenatore nerazzurro? Il Pisa non deve cercare tanto lontano perché ha già in casa (e anzi già sotto contratto) Giampiero Ventura, che la nuova società aveva in mente di sostituire per motivi di bilancio nonostante gli ottimi risultati. E una retromarcia del presidente sull'argomento non ci sembra affatto improbabile. Speriamo che Ventura accetti le scuse del caso e che si trovi anche una convergenza sui programmi: quello che aveva accettato insieme a Petrachi con Covarelli presidente non prevedeva certo l'arrivo di mostri sacri. Osio e Buso sarebbero le possibile alternative.
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