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Pisa

«Vi invito a investire ancora»

«Vi invito a investire ancora»

Il vicepresidente Donati ha presieduto la riunione degli sponsor

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PISA. Segnali positivi dalla riunione degli sponsor del Pisa calcio sul futuro della società nerazzurra. Sono venuti dal vicepresidente Massimo Donati che ha rassicurato sul futuro della società «anche se non dovessero arrivare nuovi compratori». L'incontro era stato promosso dalla All Sport, licenziataria dei diritti di marketing del Pisa calcio, che ha invitato tutti gli sponsor a reinvestire sul Pisa calcio anche nella prossima stagione. Presenti al workshop oltre a Donati e ai vertici della All Sport, Stefano Virgili editore di Pisa Channel. A rappresentare la società nerazzurra, come si è detto, c'era Massimo Donati.
 «Vi esorto - ha detto rivolto agli sponsor - a continuare a investire sul Pisa calcio. Non dovete avere nessuna paura: il Pisa c'è e stato lavorando alacremente su tutti i fronti. Se dovesse arrivare qualche nuova forza bene, altrimenti andiamo comunque avanti con le nostre gambe. Invito anche gli sportivi a sottoscrivere gli abbonamenti. Covarelli ha assicurato l'iscrizione al campionato e ad ogni altro adempimento per il bene della società. Abbiamo bisogno di forze e per questo dobbiamo sentire forte il vostro calore».
 La cessione della società nerazzurra diventa anche una lotta contro il tempo. Ci sono infatti delle scadenze inderogabili da rispettare: riepiloghiamo le prossime. Entro il 25 giugno bisogna decidere se riscattare il 50% di Kutuzov e per farlo bisognerà mettere 700mila euro sul piatto.
 Altrimenti il Parma lo riprenderà gratis e lo potrà rivendere senza dover dividere col Pisa (nel parliamo dettagliatamente nella pagina qui a fianco).
 Entro il 27 giugno bisognerà aver pagato gli stipendi fino al mese di marzo 2008 (ma il Pisa lo avrebbe già fatto).
 Entro il 30 giugno bisogna pagare anche i contributi aggiornati al 30 marzo, ed entro quella data bisognerà approvare il bilancio (cosa non difficile perchè Covarelli è socio unico). E lo stesso giorno bisognerà provvedere all'iscrizione del Pisa al prossimo campionato di serie B.
 Dalle altre sedi. Intanto, per le altre suqadre di serie B, c'è una novità che viene da Grosseto. Renato Cipollini è il nuovo direttore generale del Grosseto.
 Sbarcherà a Grosseto per una nuova avventura dirigenziale. Ritroverà Nelso Ricci col quale ha condiviso mesi turbolenti al Livorno, prima di dire ciao grazie quando nel 2006 fu esonerato assieme a coach Daniele Arrigoni. «Conosco benissimo Elio Gustinetti - si lascia scappare - Abbiamo giocato assieme nell'Atalanta. Io ero a fine carriera e lui all'inizio. E poi come giocatore l'ho avuto con me alla Spal». Sposato con Maria Grazia, conosciuta a Ferrara (dove si è stabilito), ha due figli, Fabio, laureato in economia e commercio, ed Enrico, dottore in lingue.
 Da Codogno, che sta nella Bassa in provincia di Lodi, ma ormai verso Piacenza ha messo su casa in Emilia dove ha trovato moglie, famiglia e domicilio. Atipico, prima come calciatore, poi come dirigente calcistico.
 Lo chiamavano «l' ingegnere», anche se la laurea l'ha presa a quasi 58 anni. Classe 1945 ha trascorso in campo quasi sempre una vita da 12º, ha cominciato in porta nel Codogno.
 E' quindi passato alla Spal, con cui ha esordito in serie A il 3-12-1967. Ha vestito anche le maglie di Fiorentina, Empoli, Brescia, Como e Atalanta. Ha concluso la carriera all'Inter come secondo di Ivano Bordon. E ha pure artigliato lo scudetto. Stagione 79-80. Cipollini entra nella storia dello scudetto neroazzurro con 86 minuti.
 «I primi 86. Bordon si era fatto male in pre-campionato. Io giocai la Coppa Italia e la prima partita. Negli ultimi minuti provarono Ivano. Una giornata strana. Sette pareggi, di cui cinque 0-0 e due 1-1. Solo noi vincemmo, Inter-Pescara 2-0. Negli spogliatoi dissi ai miei compagni: vi ho lasciati da soli primi in classifica, adesso fate voi», ha detto più volte interpellato sull'argomento.

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di Redazione Pisa