Il dolore
Bulgarella ribadisce: non compro il Pisa
Comunicato ufficiale del costruttore siciliano. Spunta una cordata romana
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PISA. Confermato il no, secco. Andrea Bulgarella non è interessato a rilevare il Pisa Calcio. L'imprenditore siciliano, attraverso la sua holding, ha emesso ieri mattina il comunicato già preannunciato il giorno prima. «Con riferimento alla conferenza stampa del 18 giugno scorso da parte del Pisa Calcio - si legge nella nota - al fine di fare chiarezza e per dovere di correttezza nei confronti della città e della tifoseria, il Gruppo Bulgarella reputa allo stato attuale di non essere interessato all'acquisto». L'unico appiglio può essere quell'«allo stato attuale», ma, sia ufficialmente che ufficiosamente, nell'entourage del costruttore trapanese ribadiscono che non ci sono spiragli. Bulgarella, questo sì, «mantiene fermo il suo impegno come main sponsor per la stagione 2008-09».
Dunque, nonostante certe pressioni che a Bulgarella sono sicuramente arrivate, non è dal suo gruppo, almeno in questa fase, che può giungere la svolta immediata che il popolo nerazzurro si augura. L'ingegnere siciliano ha già dato un aiuto importante, garantendo tutta la stagione da poco conclusa con la fidejussione da 3 milioni di euro. Ma evidentemente per prendere il Pisa da Covarelli e ripartire servono altre condizioni, anche se, e questo è un elemento di preoccupazione, non si capisce come la cessione di una società (non preparata prima, ed è stato un grave errore) sia possibile in pochi giorni. Covarelli ha assicurato l'iscrizione al prossimo campionato: un atto dovuto alla città, ma soprattutto una necessità per i propri interessi, almeno fino a quando sarà proprietario del Pisa. Senza l'iscrizione, infatti, il club perderebbe il suo valore ed il patrimonio tecnico.
Cordata romana. Altra questione sono i conti. Per il Pisa Covarelli chiederebbe intorno ai 5 milioni di euro, forse qualcosa di più. Ma il bilancio, si dice, è sotto almeno della stessa cifra. Poi ci sono i contratti biennali di Ventura e Covarelli. Se dovesse farcela una cordata locale, la loro conferma sarebbe sicura. Se invece dovesse venire un gruppo da fuori, sarebbe normale che proponesse propri manager e tecnici. La questione è confusa. «Ci vorrebbe qualcuno capace di risolvere i problemi immediati e disposto ad accollarsi nel tempo tutte le altre situazioni», si dice nel giro. E forse non è un identikit casuale: negli ambienti del mercato, ieri, si parlava di un'offerta per il Pisa in arrivo. A tirare le fila ci sarebbero personaggi di calcio, con alle spalle una cordata romana. Una possibilità è che si tratti dello stesso gruppo che, a marzo, aveva cercato di prendere il Treviso (con l'ex giocatore Bonetti che avrebbe dovuto essere il direttore sportivo), salvo non concretizzare l'operazione al momento decisivo, tanto che in veneto non è cambiato niente.
Fronte Perugia. Intanto ieri sono stati messi a punto altri dettagli per la cessione a Covarelli del Perugia, non ancora conclusa del tutto sul piano formale, ma sostanzialmente sì. L'allenatore, secondo quanto dicono in Umbria, con ogni probabilità sarà Sarri, dopo il rifiuto di Somma; Roselli, Atzori e Pagliari restano alla finestra. L'ex nerazzurro Adriano Polenta ha superato Sean Sogliano per il posto da direttore sportivo. Il giorno in cui sarà tutto regolarizzato, a Perugia, dovrebbe essere lunedì, quando è previsto l'incontro con il patron Vincenzo Di Marzo. Nel preaccordo firmato con Covarelli qualche settimana fa, l'iscrizione al prossimo campionato (207mila euro) sarà pagata da quella che ormai è definibile come vecchia dirigenza biancorossa. Questo dopo aver garantito gli stipendi ai giocatori e le conseguenti liberatorie. Un'operazione dunque di sistemazione dei bilanci. I costi del trasferimento di proprietà sono confermati intorno a 4,5 milioni di euro, cui aggiungere tre giocatori che verranno gestiti dai Silvestrini: si fanno di nomi di Guadalupi (in prestito con diritto di riscatto al Siena), Ranieri (verso il Tottenham) e di un altro giovane.
Dunque, nonostante certe pressioni che a Bulgarella sono sicuramente arrivate, non è dal suo gruppo, almeno in questa fase, che può giungere la svolta immediata che il popolo nerazzurro si augura. L'ingegnere siciliano ha già dato un aiuto importante, garantendo tutta la stagione da poco conclusa con la fidejussione da 3 milioni di euro. Ma evidentemente per prendere il Pisa da Covarelli e ripartire servono altre condizioni, anche se, e questo è un elemento di preoccupazione, non si capisce come la cessione di una società (non preparata prima, ed è stato un grave errore) sia possibile in pochi giorni. Covarelli ha assicurato l'iscrizione al prossimo campionato: un atto dovuto alla città, ma soprattutto una necessità per i propri interessi, almeno fino a quando sarà proprietario del Pisa. Senza l'iscrizione, infatti, il club perderebbe il suo valore ed il patrimonio tecnico.
Cordata romana. Altra questione sono i conti. Per il Pisa Covarelli chiederebbe intorno ai 5 milioni di euro, forse qualcosa di più. Ma il bilancio, si dice, è sotto almeno della stessa cifra. Poi ci sono i contratti biennali di Ventura e Covarelli. Se dovesse farcela una cordata locale, la loro conferma sarebbe sicura. Se invece dovesse venire un gruppo da fuori, sarebbe normale che proponesse propri manager e tecnici. La questione è confusa. «Ci vorrebbe qualcuno capace di risolvere i problemi immediati e disposto ad accollarsi nel tempo tutte le altre situazioni», si dice nel giro. E forse non è un identikit casuale: negli ambienti del mercato, ieri, si parlava di un'offerta per il Pisa in arrivo. A tirare le fila ci sarebbero personaggi di calcio, con alle spalle una cordata romana. Una possibilità è che si tratti dello stesso gruppo che, a marzo, aveva cercato di prendere il Treviso (con l'ex giocatore Bonetti che avrebbe dovuto essere il direttore sportivo), salvo non concretizzare l'operazione al momento decisivo, tanto che in veneto non è cambiato niente.
Fronte Perugia. Intanto ieri sono stati messi a punto altri dettagli per la cessione a Covarelli del Perugia, non ancora conclusa del tutto sul piano formale, ma sostanzialmente sì. L'allenatore, secondo quanto dicono in Umbria, con ogni probabilità sarà Sarri, dopo il rifiuto di Somma; Roselli, Atzori e Pagliari restano alla finestra. L'ex nerazzurro Adriano Polenta ha superato Sean Sogliano per il posto da direttore sportivo. Il giorno in cui sarà tutto regolarizzato, a Perugia, dovrebbe essere lunedì, quando è previsto l'incontro con il patron Vincenzo Di Marzo. Nel preaccordo firmato con Covarelli qualche settimana fa, l'iscrizione al prossimo campionato (207mila euro) sarà pagata da quella che ormai è definibile come vecchia dirigenza biancorossa. Questo dopo aver garantito gli stipendi ai giocatori e le conseguenti liberatorie. Un'operazione dunque di sistemazione dei bilanci. I costi del trasferimento di proprietà sono confermati intorno a 4,5 milioni di euro, cui aggiungere tre giocatori che verranno gestiti dai Silvestrini: si fanno di nomi di Guadalupi (in prestito con diritto di riscatto al Siena), Ranieri (verso il Tottenham) e di un altro giovane.
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