La manifestazione
Covarelli al sindaco: non voglio vendere
Antonio Scuglia Francesco Loi
Il presidente manifesta a Filippeschi «l'interesse della società a proseguire»
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PISA. Il prossimo presidente del Pisa è già in città. Ed è Leonardo Covarelli. Ieri il patron nerazzurro ha confermato la sua intenzione di rimanere al timone della società calcistica, prima nella riunione a palazzo Gambacorti con i vertici dell'amministrazione comunale, poi allo stadio, a margine della festa della quale parliamo diffusamente nelle prossime pagine.
IL COMUNICATO. Questo il comunicato congiunto diffuso intorno alle 18 da Pisa Calcio e Comune di Pisa. «Si è svolto oggi pomeriggio a Palazzo Gambacorti l'incontro tra il sindaco di Pisa Marco Filippeschi, l'assessore allo sport Federico Eligi, l'assessore Fabrizio Cerri con il Presidente Leonardo Covarelli accompagnato dal vice presidente Massimo Donati e dal consulente personale del presidente Ginetto Cateni. "Si è trattato di un incontro utile e cordiale", hanno commentato i presenti al termine dell'incontro.
Il sindaco ha rappresentato alla Società l'apprezzamento della città per i risultati sportivi del Pisa Calcio e ha ufficialmente ringraziato la società, lo staff tecnico e i calciatori.
Il presidente Covarelli ha confermato quanto dichiarato in questi giorni compreso l'interesse della società a proseguire l'esperienza positiva di quest'anno.
La società chiede fiducia alla città, alle sue energie e piena collaborazione all'Amministrazione Comunale.
Il sindaco ha riconfermato l'impegno del Comune, su ogni versante, e si è, di comune accordo, decisa la preparazione di un tavolo per realizzare intese positive e impegni comuni su ciascuna questione all'ordine del giorno per consolidare il rapporto tra la città e il Pisa Calcio».
I DUE ALLA FESTA. Il clima di festa poi all'Arena Garibaldi ha costituito l'occasione per ribadire il concetto. «Le festa è stata una cosa emozionante - ha detto Covarelli a Pisa Channel -: il pubblico è sempre stato con noi. Grazie per il sostegno che ci ha dato in tutta la stagione. Anche stavolta sono venuti in tanti. Questo mi sembra molto importante vuol dire che hanno apprezzato il nostro impegno. Speriamo di far meglio l'anno prossimo». E Filippeschi: «E' stata una festa bellissima arrivata al termine di un'annata straordinaria e sfortunata. I tifosi si sono confermati ancora una volta bravissimi: sono stati la grande forza per questa squadra e la città vuole essere in sintonia con i colori nerazzurri. L'anno prossimo ci saranno tanti derby: speriamo siano belle e sane giornate di sport. Sono convinto che anche nella prossima stagione ci faremo valere e faremo un torneo di vertice».
IL FUTURO PROSSIMO. Sono tutte rose e fiori, allora? Non esattamente, ma rispetto ai timori della vigilia le prospettive sembrano molto migliorate. Le sirene di Perugia non è che si siano zittite, anzi continuano a cantare con voce ammaliante, solo che Covarelli per ora ha fatto come Ulisse e si è tappato le orecchie per non sentirle. E la sua intenzione dichiarata e ripetuta è quella di rimanere al timone. Ci sono però un paio di nodi da sciogliere.
Il primo è quello economico e "ambientale". Quest'anno Covarelli ci ha rimesso molti soldi, nonostante il sostanzioso aiuto di Bulgarella: ora è costretto a vendere i giocatori più rappresentativi per far cassa e poi ripartire con un nuovo programma. Va però detto che i tifosi, nonostante il dolore (quanti cori ieri per Castillo! «Nacho resta con noi» è durato un bel po'), hanno capito la necessità.
Il secondo è quello che riguarda i rapporti col suo staff. Scarpelloni è con lui in ogni caso, ma il ds Petrachi ha assolutamente bisogno di sapere quali siano i piani per la prossima stagione, perchè nel frattempo i giocatori opzionati possono sfuggire tutti. E se poi Covarelli cambiasse idea e vendesse, il ds dovrebbe anche mangiarsi la mani per essere rimasto dicendo di no a un club di serie A. Discorso simile per il mister Ventura, fortemente richiesto dal Mantova che però una risposta la vuole subito. Ventura ha un contratto sostanzioso, firmato e depositato per due anni, ma non è contento degli ultimi sviluppi e della mancanza di chiarezza sui programmi e ieri se ne è andato dalla festa senza dire una parola alla stampa «non aziendale».
BULGARELLA. «La mia opzione sul Pisa? Valuteremo». Così si è espresso ieri mattina l'ingegner Andrea Bulgarella sulle questioni nerazzurre, a margine della firma nella sede della Provincia di un accordo a proposito delle sue attività nel settore alberghiero. Con quel «valuteremo», Bulgarella non si può dire che abbia riaperto le porte di un suo eventuale interessamento (o nuovo interessamento) per il Pisa. Ma nemmeno ha usato termini di chiusura. D'altra parte, l'ingegnere è ormai un tifoso nerazzurro, e anche qualcosa di più. Il Pisa Calcio sta portando ancora avanti la stagione, per quanto riguarda gli adempimenti burocratici e fiscali, sulla base proprio della fidejussione bancaria (da 3 milioni di euro) garantita da Bulgarella nell'ottobre scorso. Un aiuto concreto che ha sorretto il club nerazzurro, scongiurando penalizzazioni, in termini di punti, come è successo alla Lucchese. Bulgarella quindi non si è sbilanciato, se non per ribadire «la sua attenzione verso il Pisa» e confermare che attraverso il marchio Abitalia diventerà nella prossima stagione «lo sponsor principale».
IL COMUNICATO. Questo il comunicato congiunto diffuso intorno alle 18 da Pisa Calcio e Comune di Pisa. «Si è svolto oggi pomeriggio a Palazzo Gambacorti l'incontro tra il sindaco di Pisa Marco Filippeschi, l'assessore allo sport Federico Eligi, l'assessore Fabrizio Cerri con il Presidente Leonardo Covarelli accompagnato dal vice presidente Massimo Donati e dal consulente personale del presidente Ginetto Cateni. "Si è trattato di un incontro utile e cordiale", hanno commentato i presenti al termine dell'incontro.
Il sindaco ha rappresentato alla Società l'apprezzamento della città per i risultati sportivi del Pisa Calcio e ha ufficialmente ringraziato la società, lo staff tecnico e i calciatori.
Il presidente Covarelli ha confermato quanto dichiarato in questi giorni compreso l'interesse della società a proseguire l'esperienza positiva di quest'anno.
La società chiede fiducia alla città, alle sue energie e piena collaborazione all'Amministrazione Comunale.
Il sindaco ha riconfermato l'impegno del Comune, su ogni versante, e si è, di comune accordo, decisa la preparazione di un tavolo per realizzare intese positive e impegni comuni su ciascuna questione all'ordine del giorno per consolidare il rapporto tra la città e il Pisa Calcio».
I DUE ALLA FESTA. Il clima di festa poi all'Arena Garibaldi ha costituito l'occasione per ribadire il concetto. «Le festa è stata una cosa emozionante - ha detto Covarelli a Pisa Channel -: il pubblico è sempre stato con noi. Grazie per il sostegno che ci ha dato in tutta la stagione. Anche stavolta sono venuti in tanti. Questo mi sembra molto importante vuol dire che hanno apprezzato il nostro impegno. Speriamo di far meglio l'anno prossimo». E Filippeschi: «E' stata una festa bellissima arrivata al termine di un'annata straordinaria e sfortunata. I tifosi si sono confermati ancora una volta bravissimi: sono stati la grande forza per questa squadra e la città vuole essere in sintonia con i colori nerazzurri. L'anno prossimo ci saranno tanti derby: speriamo siano belle e sane giornate di sport. Sono convinto che anche nella prossima stagione ci faremo valere e faremo un torneo di vertice».
IL FUTURO PROSSIMO. Sono tutte rose e fiori, allora? Non esattamente, ma rispetto ai timori della vigilia le prospettive sembrano molto migliorate. Le sirene di Perugia non è che si siano zittite, anzi continuano a cantare con voce ammaliante, solo che Covarelli per ora ha fatto come Ulisse e si è tappato le orecchie per non sentirle. E la sua intenzione dichiarata e ripetuta è quella di rimanere al timone. Ci sono però un paio di nodi da sciogliere.
Il primo è quello economico e "ambientale". Quest'anno Covarelli ci ha rimesso molti soldi, nonostante il sostanzioso aiuto di Bulgarella: ora è costretto a vendere i giocatori più rappresentativi per far cassa e poi ripartire con un nuovo programma. Va però detto che i tifosi, nonostante il dolore (quanti cori ieri per Castillo! «Nacho resta con noi» è durato un bel po'), hanno capito la necessità.
Il secondo è quello che riguarda i rapporti col suo staff. Scarpelloni è con lui in ogni caso, ma il ds Petrachi ha assolutamente bisogno di sapere quali siano i piani per la prossima stagione, perchè nel frattempo i giocatori opzionati possono sfuggire tutti. E se poi Covarelli cambiasse idea e vendesse, il ds dovrebbe anche mangiarsi la mani per essere rimasto dicendo di no a un club di serie A. Discorso simile per il mister Ventura, fortemente richiesto dal Mantova che però una risposta la vuole subito. Ventura ha un contratto sostanzioso, firmato e depositato per due anni, ma non è contento degli ultimi sviluppi e della mancanza di chiarezza sui programmi e ieri se ne è andato dalla festa senza dire una parola alla stampa «non aziendale».
BULGARELLA. «La mia opzione sul Pisa? Valuteremo». Così si è espresso ieri mattina l'ingegner Andrea Bulgarella sulle questioni nerazzurre, a margine della firma nella sede della Provincia di un accordo a proposito delle sue attività nel settore alberghiero. Con quel «valuteremo», Bulgarella non si può dire che abbia riaperto le porte di un suo eventuale interessamento (o nuovo interessamento) per il Pisa. Ma nemmeno ha usato termini di chiusura. D'altra parte, l'ingegnere è ormai un tifoso nerazzurro, e anche qualcosa di più. Il Pisa Calcio sta portando ancora avanti la stagione, per quanto riguarda gli adempimenti burocratici e fiscali, sulla base proprio della fidejussione bancaria (da 3 milioni di euro) garantita da Bulgarella nell'ottobre scorso. Un aiuto concreto che ha sorretto il club nerazzurro, scongiurando penalizzazioni, in termini di punti, come è successo alla Lucchese. Bulgarella quindi non si è sbilanciato, se non per ribadire «la sua attenzione verso il Pisa» e confermare che attraverso il marchio Abitalia diventerà nella prossima stagione «lo sponsor principale».
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