Il dolore
Diagnosi a rilento? Colpa del primario
La direzione Aoup replica a Bevilacqua: solo il suo laboratorio non va
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PISA. Nessun allarme per la diagnosi dei tumori della mammella né per altre patologie. Le unità operative che svolgono le analisi istologiche sui tumori sono tre, due delle quali funzionano senza problemi. L’unica criticità riguarda la struttura diretta dal professor Generoso Bevilacqua ma non per una questione di organico semmai per un problema organizzativo interno alla struttura diretta dallo stesso docente. Questa in sintesi la replica dell’Aoup all’sos lanciato da Bevilacqua in una lettera ai colleghi. «La questione sollevata sulla stampa dal consigliere regionale Virgilio Luvisotti, che rende nota una lettera interna del professor Generoso Bevilacqua, è in realtà spia di un problema organizzativo interno alla struttura diretta dallo stesso docente su cui l’azienda sta intervenendo già da tempo» scrive la direzione dell’azienda ospedaliera universitaria. «Com’è noto - prosegue la nota - a Pisa esistono tre unità operative di Anatomia patologica, di cui quella diretta dal professor Bevilacqua risulta essere contemporaneamente la struttura con il maggior numero di personale assegnato, ma anche con i tempi di refertazione più lunghi.
Tempi di refertazione che, peraltro, sono cresciuti nella stessa struttura in maniera pressoché generalizzata, su quasi tutti gli esami dal 2005 a oggi. Ciò a conferma del fatto che le criticità lamentate non sono frutto delle attuali supposte carenze di personale». La replica dell’azienda si sofferma anche sul mancato turn over lamentato da Bevilacqua. «Riguardo ai trasferimenti ad altra sede dei dottori Cavazzana, Viacava e De Cristofano - che peraltro non sono dipendenti dalla volontà dell’azienda così come il mancato rinnovo dei contratti, che è questione dovuta all’ultima Finanziaria - stupisce semmai che, nella programmazione delle attività, il professor Bevilacqua non si sia preoccupato di garantire la continuità di un servizio così importante, come quello delle indagini “fish” per la valutazione della scelta terapeutica sul tumore della mammella, attraverso il passaggio di competenze ad altro personale in ruolo presso l’azienda. Questo è ancora più grave alla luce del fatto che, in passato, l’azienda aveva investito per formare sul problema specifico un biologo tutt’oggi in servizio.
In ogni caso poiché i tempi di refertazione delle altre Unità operative di Anatomia patologica sono più rapidi e i direttori delle stesse si sono offerti di aiutare il professor Bevilacqua, si sta provvedendo a dirottare su queste strutture parte degli esami che la sua unità operativa non riesce a svolgere in tempi congrui, consentendo allo stesso di concentrare le risorse sugli esami di cui è unico titolare, come quelli citati». La direzione ricorda anche di avere recentemente deliberato l’assunzione di tre medici, uno per ciascuna unità operativa, che hanno già preso o stanno prendendo servizio. Inoltre, per la stabilizzazione del personale precario, sono in corso di svolgimento due concorsi per l’assunzione a tempo indeterminato di biologi. «E’ doveroso infine precisare - conclude l’Aoup - che tutto questo va inquadrato all’interno di un percorso di riorganizzazione delle attività di Anatomia patologica che il dipartimento di Medicina di laboratorio e diagnostica molecolare sta portando avanti da gennaio, col consenso unanime dei direttori di unità operativa, compreso il prof. Bevilacqua. Tale percorso porterà in tempi brevi a una riduzione generalizzata dei tempi di refertazione».
Tempi di refertazione che, peraltro, sono cresciuti nella stessa struttura in maniera pressoché generalizzata, su quasi tutti gli esami dal 2005 a oggi. Ciò a conferma del fatto che le criticità lamentate non sono frutto delle attuali supposte carenze di personale». La replica dell’azienda si sofferma anche sul mancato turn over lamentato da Bevilacqua. «Riguardo ai trasferimenti ad altra sede dei dottori Cavazzana, Viacava e De Cristofano - che peraltro non sono dipendenti dalla volontà dell’azienda così come il mancato rinnovo dei contratti, che è questione dovuta all’ultima Finanziaria - stupisce semmai che, nella programmazione delle attività, il professor Bevilacqua non si sia preoccupato di garantire la continuità di un servizio così importante, come quello delle indagini “fish” per la valutazione della scelta terapeutica sul tumore della mammella, attraverso il passaggio di competenze ad altro personale in ruolo presso l’azienda. Questo è ancora più grave alla luce del fatto che, in passato, l’azienda aveva investito per formare sul problema specifico un biologo tutt’oggi in servizio.
In ogni caso poiché i tempi di refertazione delle altre Unità operative di Anatomia patologica sono più rapidi e i direttori delle stesse si sono offerti di aiutare il professor Bevilacqua, si sta provvedendo a dirottare su queste strutture parte degli esami che la sua unità operativa non riesce a svolgere in tempi congrui, consentendo allo stesso di concentrare le risorse sugli esami di cui è unico titolare, come quelli citati». La direzione ricorda anche di avere recentemente deliberato l’assunzione di tre medici, uno per ciascuna unità operativa, che hanno già preso o stanno prendendo servizio. Inoltre, per la stabilizzazione del personale precario, sono in corso di svolgimento due concorsi per l’assunzione a tempo indeterminato di biologi. «E’ doveroso infine precisare - conclude l’Aoup - che tutto questo va inquadrato all’interno di un percorso di riorganizzazione delle attività di Anatomia patologica che il dipartimento di Medicina di laboratorio e diagnostica molecolare sta portando avanti da gennaio, col consenso unanime dei direttori di unità operativa, compreso il prof. Bevilacqua. Tale percorso porterà in tempi brevi a una riduzione generalizzata dei tempi di refertazione».
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