Il dolore
Per i rom 17 case coloniche griffate
In costruzione a Coltano un villaggio disegnato dalla Fondazione Michelucci
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PISA. Ai rom case coloniche griffate Michelucci. Sta procedendo con buona lena la costruzione di questo villaggio a Coltano dove troveranno un tetto 17 famiglie nomadi. Più che un tetto in realtà, perché il progetto porta la firma della prestigiosa Fondazione Giovanni Michelucci intitolata al famosissimo architetto e urbanista. Non si tratta infatti di qualche parete tirata su in fretta e furia bensì di case coloniche di pregio che rispettano i vincoli edificatori propri delle costruzioni nei parchi naturali. Inoltre tutto è stato studiato e progettato per mandare nel dimenticatoio la vecchia concezione del campo rom. Leggiamo sul sito della fondazione Michelucci: Le scelte sono andate nella direzione di un progetto naturalistico integrato rifacendosi a tipologie di edilizia presenti nell'area: case coloniche ad un piano, generalmente quadrate, con un corpo basso utilizzato in passato per le attività agricole . Ogni famiglia avrà il suo modulo abitativo dicono dalla Asl 5, direttamente coinvolta insieme ai Comuni pisani e alla Regione nel progetto òLe città sottiliò per l'integrazione dei rom. Le case (superficie di poco superiore ai 60 mq) sono progettate per singoli nuclei famigliari e non di più continuano dall'Asl. L'intervento è costituito da 17 unità abitative in muratura aggregate in tre corpi di fabbrica in linea. I progettisti non hanno trascurato niente, neppure la privacy dei rom come si legge sempre sul sito della Fondazione dove un capoverso recita: ...I tre corpi di fabbrica...creano un disegno d'insieme articolato che pure in presenza di una certa contiguità garantisce un buon livello di privacy . E i bambini? Nei vecchi campi rom non erano certo previsti spazi a loro dedicati dove igiene e sicurezza dovrebbero essere la norma. Per superare questa situazione incresciosa il progetto prevede una netta divisione fra la viabilità pedonale e quella carrabile con gli alloggi che hanno una fascia di pertinenza a verde atta a garantire continuità tra interno ed esterno dell'alloggio. Il tutto - leggiamo sul sito della Fondazione - per facilitare una vita di relazione aperta al proprio gruppo parentale allargato e un luogo dove bambini e adolescenti possano trovare la piena sicurezza di una crescita non penalizzante come quella dei classici campi . Ritornando al progetto, i lavori stanno procedendo bene anche se sarà difficile che possano essere conclusi entro l'estate come previsto inizialmente. Costo dell'operazione: 760mila euro, due terzi dei quali erogati dalla Regione, il resto dal Comune di Pisa. Un dietrofront va registrato sull'attuazione del progetto in quanto si prevedeva che almeno una parte del villaggio venisse costruito dagli stessi rom. Per motivi di sicurezza, è stato detto dall'Asl, si è dovuto procedere all'affidamento esterno ad una ditta che si è aggiudicata l'appalto. Un peccato perché, proprio in funzione della realizzazione di queste case coloniche, il progetto Città sottili aveva predisposto un corso di formazione ad hoc. All'orizzonte, infine, si profila un altro problema: i rom intorno alla recinzione del campo sembrano molti di più dei 17 nuclei previsti nel villaggio.
Carlo Venturini
Carlo Venturini
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