Il dolore
Arriva il pane a prezzo politico
Daniela Salvestroni
Dalla prossima settimana il filino da mezzo chilo a 90 centesimi
3 MINUTI DI LETTURA
PISA. Il filino di pane toscano da mezzo chilo a meno di un euro grazie all'accordo raggiunto dall'Ascom con i panificatori della provincia. La promozione avrà inizio entro la fine della settimana prossima e durerà oltre un mese. Non è stato ancora fissato il termine, trattandosi di una sperimentazione. Ha comunque aderito la maggioranza dei soci panificatori che hanno la rivendita in città, ma anche di quelli presenti nei vari comuni e nei paesi della provincia.
SCONTO DEL 30%. I consumatori potranno individuarli dalla locandina esposta, con il logo della Confcommercio, che pubblicizzerà il prezzo bloccato: 90 centesimi per il filino di pane toscano da mezzo chilo. Rispetto al costo attuale del pane toscano pari a due euro e cinquanta al chilo, si potrà quindi acquistare a un euro e ottanta al chilo, con uno sconto intorno al trenta per cento.
NON SOLO PANE. Questa sarà la prima di una serie di iniziative che la Confcommercio di Pisa intende promuovere per cercare di combattere il carovita. A seguire infatti ci saranno nuove promozioni applicate ad altri generi alimentari, quali la carne, la frutta e la verdura. Sono in corso gli incontri e le trattavive, ma non è facile mettere d'accordo centinaia di commercianti, anche a fronte di iniziative che possono solo giovare alla loro immagine.
PISA APRIPISTA. Il presidente di Assipan (Associazione italiana panificatori e affini) di Pisa e provincia Maurizio Figuccia, da noi contattato, ha illustrato la promozione sul prezzo bloccato per il filino di pane toscano. «A Pisa - ha dichiarato Figuccia - abbiamo addirittura anticipato le direttive dell'associazione nazionale che, in seguito ad una riunione con il Garante dei prezzi presso il ministero per lo sviluppo economico, ha inviato nei giorni scorsi una lettera a tutti i presidenti provinciali per invitare i panificatori a praticare delle agevolazioni a favore dei consumatori sui prezzi di vendita delle tipologie di pane localmente più diffuse. Inizialmente avevamo pensato al filone di pane toscano da un chilo, cioè quello tradizionalmente più venduto, ma visto il recente e innarrestabile calo di consumi nelle famiglie, abbiamo scelto il filino da mezzo chilo. Ma sappiamo che anche così tanto viene buttato via. I nostri soci panificatori tra Pisa e provincia sono settanta. In città hanno già aderito venti negozi su trentadue. Ci auguriamo - ha continuato Figuccia - che presto tutti possano convincersi dell'utilità dell'iniziativa, che viene proposta a carattere sperimentale, senza l'obbligo di adesione, e senza un limite di tempo stabilito, anche se è certo che durerà per oltre un mese. Va evidenziato anche che in questo momento la categoria sta affrontando gravi disagi, per cui è naturale incontrare un'iniziale diffidenza. Ma certamente non si può rimanere fermi di fronte ai continui rincari - ha concluso il presidente di Assipan - ne va dell'immagine della categoria di fronte ai consumatori, vessati dai continui rincari, non solo del pane, ma della maggioranza dei generi alimentari».
SCONTO DEL 30%. I consumatori potranno individuarli dalla locandina esposta, con il logo della Confcommercio, che pubblicizzerà il prezzo bloccato: 90 centesimi per il filino di pane toscano da mezzo chilo. Rispetto al costo attuale del pane toscano pari a due euro e cinquanta al chilo, si potrà quindi acquistare a un euro e ottanta al chilo, con uno sconto intorno al trenta per cento.
NON SOLO PANE. Questa sarà la prima di una serie di iniziative che la Confcommercio di Pisa intende promuovere per cercare di combattere il carovita. A seguire infatti ci saranno nuove promozioni applicate ad altri generi alimentari, quali la carne, la frutta e la verdura. Sono in corso gli incontri e le trattavive, ma non è facile mettere d'accordo centinaia di commercianti, anche a fronte di iniziative che possono solo giovare alla loro immagine.
PISA APRIPISTA. Il presidente di Assipan (Associazione italiana panificatori e affini) di Pisa e provincia Maurizio Figuccia, da noi contattato, ha illustrato la promozione sul prezzo bloccato per il filino di pane toscano. «A Pisa - ha dichiarato Figuccia - abbiamo addirittura anticipato le direttive dell'associazione nazionale che, in seguito ad una riunione con il Garante dei prezzi presso il ministero per lo sviluppo economico, ha inviato nei giorni scorsi una lettera a tutti i presidenti provinciali per invitare i panificatori a praticare delle agevolazioni a favore dei consumatori sui prezzi di vendita delle tipologie di pane localmente più diffuse. Inizialmente avevamo pensato al filone di pane toscano da un chilo, cioè quello tradizionalmente più venduto, ma visto il recente e innarrestabile calo di consumi nelle famiglie, abbiamo scelto il filino da mezzo chilo. Ma sappiamo che anche così tanto viene buttato via. I nostri soci panificatori tra Pisa e provincia sono settanta. In città hanno già aderito venti negozi su trentadue. Ci auguriamo - ha continuato Figuccia - che presto tutti possano convincersi dell'utilità dell'iniziativa, che viene proposta a carattere sperimentale, senza l'obbligo di adesione, e senza un limite di tempo stabilito, anche se è certo che durerà per oltre un mese. Va evidenziato anche che in questo momento la categoria sta affrontando gravi disagi, per cui è naturale incontrare un'iniziale diffidenza. Ma certamente non si può rimanere fermi di fronte ai continui rincari - ha concluso il presidente di Assipan - ne va dell'immagine della categoria di fronte ai consumatori, vessati dai continui rincari, non solo del pane, ma della maggioranza dei generi alimentari».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
