Gioco
La probabile squadra se vince Filippeschi
Dieci assessori invece di dodici ma c'è l'incognita del ballottaggio
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PISA. Prove di squadra per il governo della città. Sono in corso nel Pd, ma anche nel Pdl, i due probabili contendenti per aggiudicarsi la partita a sindaco di Pisa. Marco Filippeschi da una parte e Patrizia Paoletti dall'altra lavorano ai programmi e ai candidati, con più di un'occhiata alla possibile squadra.
Filippeschi è grande favorito, ma non bisogna dare niente di scontato. Addirittura c'è chi nella lista Arcobaleno spera di arrivare al ballottaggio col Pd al posto del Pdl. Come dire che quest'ultimo dovrebbe avere una clamorosa débacle, dimezzando i voti: ci sta tutto, ma ci sembra francamente fantapolitica.
Prefiguriamo intanto il primo scenario. Il Pd vince le elezioni comunali con almeno il 44% dei consensi. Gli sarebbero sufficienti per andare al ballottaggio senza apparentamenti. E Filippeschi potrebbe comporre una squadra di 10 assessori (due in meno di quella precedente, accogliendo la direttiva dell'ultima Finanziaria). 7-8 potrebbero essere del Pd, 2-3 degli alleati (Costituente socialista, Italia dei Valori e Lista per Pisa) a patto che riescano a portare almeno un consigliere a palazzo Gambacorti. Già circolano i primi nomi della squadra. Sono quelli di Nicola Landucci e Giacomo Sanavio, che si dimetterebbero da assessori provinciali per entrare nella squadra di Filippeschi. Un nome caldeggiatissimo è quello del direttore dell'Apes Giorgio Federici, che anche per le sue competenze specifiche potrebbe fare l'assessore alla casa.
Un posto toccherebbe anche all'ex presidente del consiglio comunale Andrea Serfogli (lui e Landucci sono i papabili a fare anche il vicesindaco) e, visto che in giunta dovrebbero entrare almeno 3 o 4 donne, potrebbe trovare spazio anche l'ex consigliera comunale Ylenia Zambito.
Degli assessori uscenti due i nomi possibili: Fabrizio Cerri e Paolo Ghezzi. È in lizza, anche per il suo successo elettorale nelle "primariette", l'ex presidente di circoscrizione Titina Maccioni (sarebbe un ritorno dopo un po' di anni). Tra i nomi nuovi se la giocano due giovani: Carmine Zappacosta che fa parte dell'assemblea nazionale del Pd e Giuseppe Forte ex capogruppo del partito unico dell'Ulivo in consiglio. Si fa anche il nome di Marilù Chiofalo, esponente del comitato per le pari opportunità: ma potrebbe essere dirottata alla Provincia al posto di Landucci o Sanavio.
Invece, per i non Pd che appoggiano Filippeschi, a parte Paolo Ghezzi di cui abbiamo già detto, potrebbero entrare in gioco Giacomino Granchi già sindaco socialista di Pisa e il segretario dell'Italia dei Valori Antonio Cassone (per questi ultimi tre tutto dipenderà se le loro liste otterranno almeno un seggio in consiglio).
Il secondo scenario è un Pd al di sotto del 42% e allora potrebbe intravedersi l'apparentamento con la Sinistra Arcobaleno e/o con il Pdci. A questo punto il Pd dovrebbe ritoccare il suo programma per armonizzarsi a quello della sinistra, imbarcando alcuni esponenti di quest'area che potrebbero essere il candidato a sindaco dell'Arcobaleno Carlo Scaramuzzino e/o l'ex consigliere comunale di Rc Maurizio Bini, oppure Salvatore Montano capolista del Pdci.
Infine nell'ipotesi che al ballottaggio vinca il Pdl, Patrizia Paoletti potrebbe avvalersi sicuramente di Silvia Silvestri che farebbe il vice-sindaco, Michele Mezzanotte e si parla anche del consigliere provinciale Massimo Balzi e di Giovanni Garzella, consigliere comunale uscente vicino a Pizzi.
Filippeschi è grande favorito, ma non bisogna dare niente di scontato. Addirittura c'è chi nella lista Arcobaleno spera di arrivare al ballottaggio col Pd al posto del Pdl. Come dire che quest'ultimo dovrebbe avere una clamorosa débacle, dimezzando i voti: ci sta tutto, ma ci sembra francamente fantapolitica.
Prefiguriamo intanto il primo scenario. Il Pd vince le elezioni comunali con almeno il 44% dei consensi. Gli sarebbero sufficienti per andare al ballottaggio senza apparentamenti. E Filippeschi potrebbe comporre una squadra di 10 assessori (due in meno di quella precedente, accogliendo la direttiva dell'ultima Finanziaria). 7-8 potrebbero essere del Pd, 2-3 degli alleati (Costituente socialista, Italia dei Valori e Lista per Pisa) a patto che riescano a portare almeno un consigliere a palazzo Gambacorti. Già circolano i primi nomi della squadra. Sono quelli di Nicola Landucci e Giacomo Sanavio, che si dimetterebbero da assessori provinciali per entrare nella squadra di Filippeschi. Un nome caldeggiatissimo è quello del direttore dell'Apes Giorgio Federici, che anche per le sue competenze specifiche potrebbe fare l'assessore alla casa.
Un posto toccherebbe anche all'ex presidente del consiglio comunale Andrea Serfogli (lui e Landucci sono i papabili a fare anche il vicesindaco) e, visto che in giunta dovrebbero entrare almeno 3 o 4 donne, potrebbe trovare spazio anche l'ex consigliera comunale Ylenia Zambito.
Degli assessori uscenti due i nomi possibili: Fabrizio Cerri e Paolo Ghezzi. È in lizza, anche per il suo successo elettorale nelle "primariette", l'ex presidente di circoscrizione Titina Maccioni (sarebbe un ritorno dopo un po' di anni). Tra i nomi nuovi se la giocano due giovani: Carmine Zappacosta che fa parte dell'assemblea nazionale del Pd e Giuseppe Forte ex capogruppo del partito unico dell'Ulivo in consiglio. Si fa anche il nome di Marilù Chiofalo, esponente del comitato per le pari opportunità: ma potrebbe essere dirottata alla Provincia al posto di Landucci o Sanavio.
Invece, per i non Pd che appoggiano Filippeschi, a parte Paolo Ghezzi di cui abbiamo già detto, potrebbero entrare in gioco Giacomino Granchi già sindaco socialista di Pisa e il segretario dell'Italia dei Valori Antonio Cassone (per questi ultimi tre tutto dipenderà se le loro liste otterranno almeno un seggio in consiglio).
Il secondo scenario è un Pd al di sotto del 42% e allora potrebbe intravedersi l'apparentamento con la Sinistra Arcobaleno e/o con il Pdci. A questo punto il Pd dovrebbe ritoccare il suo programma per armonizzarsi a quello della sinistra, imbarcando alcuni esponenti di quest'area che potrebbero essere il candidato a sindaco dell'Arcobaleno Carlo Scaramuzzino e/o l'ex consigliere comunale di Rc Maurizio Bini, oppure Salvatore Montano capolista del Pdci.
Infine nell'ipotesi che al ballottaggio vinca il Pdl, Patrizia Paoletti potrebbe avvalersi sicuramente di Silvia Silvestri che farebbe il vice-sindaco, Michele Mezzanotte e si parla anche del consigliere provinciale Massimo Balzi e di Giovanni Garzella, consigliere comunale uscente vicino a Pizzi.
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