Attenzione
Rotatorie pericolose e poco illuminate
Daniele Benvenuti
Numerosi incroci a rischio. Cerri: a Tirrenia il lampeggiante veniva sempre rotto
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PISA. Le rotatorie sono oramai una realtà anche nella nostra città. Hanno sostituito i semafori e soprattutto snellito una serie di incroci in cui il traffico spesso causava lunghe code. Ma, purtroppo, hanno portato anche una serie di problemi per quanto riguarda gli incidenti specie in quelle strade poco illuminate in cui la rotonda costituisce un ostacolo improvviso. È il caso purtroppo del tragico incidente dello scorso week end alla rotatoria posta all’incrocio tra la Bigattiera ed il viale del Tirreno che è costato la vita ad un venticinquenne operaio livornese alla guida della sua Yaris. Il giovane automobilista si è trovato in pratica sulla rotonda che si è trasformata in un trampolino sbalzando l’auto contro un pino. I lampeggianti erano stati tolti da poco alla fine della stagione estiva in cui si presumeva che la strada fosse più trafficata. Il caso di Tirrenia però non è isolato.
Ci sono, infatti, altre rotonde pericolose e poco segnalate situate in strade generalmente dritte in cui il limite di 50 chilometri orari viene disatteso. Ad esempio in via Moruzzi, la nuova strada che costeggia il Cnr e collega via di Pratale a via di Cisanello. A metà di questa bretella, molto trafficata per evitare via Matteucci, si trova una rotonda molto ampia in una zona di campi in cui non esistono abitazioni e quindi di sera l’illuminazione è assente. Una rotonda che porta l’automobilista ad allargarsi molto rispetto alla strada che in quel tratto è rettilinea. Stesso discorso anche all’incrocio con via di Cisanello. Anche qui la rotonda, molto ampia, non è messa in linea rispetto alla vecchia strada ed in pratica costituisce un ostacolo improvviso per l’automobilista distratto. Segnalazioni di pericolo di alcuni cittadini anche a Riglione. La rotonda sotto accusa è quella all’incrocio sulla Tosco Romagnola con la rampa per la superstrada. In questo caso, critiche, oltre alla scarsa visibilità, anche al monumento in ferro posto proprio al centro che in caso di incidente renderebbe ancora peggiore l’impatto.
È logico che per l’automobilista che non rispetta i limiti, queste rotonde diventano spesso ostacoli improvvisi ed insormontabili. Basterebbe moderare la velocità per non avere problemi. È però altrettanto vero che una maggiore illuminazione renderebbe tutto più facile. «Tutto è migliorabile - commenta l’assessore comunale alla viabilità Fabrizio Cerri - ma va detto che le rotonde sono state realizzate proprio per regolamentare gli incroci ed in certi casi per ridurre la velocità. Crediamo che i risultati siano evidenti». Poi Cerri entra nello specifico del tragico incidente di Tirrenia: «Ovviamente di fronte ad una simile tragedia è difficile parlare. Penso però che sia doveroso puntualizzare alcuni aspetti. Innanzitutto la rotatoria in questione è stata realizzata proprio per ridurre la pericolosità dell’incrocio tra la via Bigattiera e via del Tirreno. Un incrocio che causava spesso incidenti proprio per la sua conformazione. La rotatoria è stata realizzata tenendo conto delle dimensioni della strada e sempre nel rispetto del codice della strada».
E sull’illuminazione? Ancora l’assessore. «Inizialmente avevamo dotato la rotatoria di un lampeggiante a batteria che veniva regolarmente rotto costringendoci a continue sostituzioni. Quindi, abbiamo optato per un nuovo cordolo ad alta rifrangenza di classe 2, è il nome esatto, che i tecnici mi assicurano essere molto visibile. Infine, sulla rotatoria di Riglione - conclude Cerri - posso garantire sulla sua visibilità visto che io abito proprio in quella frazione e quindi ci passo spesso». Per quanto riguarda le due rotonde di via Moruzzi, la competenza è della Provincia. Spiega l’assessore ai lavori pubblici Gabriele Santoni: «Queste due opere sono state realizzate alcuni anni fa. Verificherò lo stato di illuminazione considerando che quell’intervento vide una compartecipazione anche dei Comuni di San Giuliano e Pisa. Posso dire che le nuove rotatorie realizzate adesso dalla Provincia sono tutte illuminate come ad esempio quelle in viale D’Annunzio e via S. Jacopo».
Ci sono, infatti, altre rotonde pericolose e poco segnalate situate in strade generalmente dritte in cui il limite di 50 chilometri orari viene disatteso. Ad esempio in via Moruzzi, la nuova strada che costeggia il Cnr e collega via di Pratale a via di Cisanello. A metà di questa bretella, molto trafficata per evitare via Matteucci, si trova una rotonda molto ampia in una zona di campi in cui non esistono abitazioni e quindi di sera l’illuminazione è assente. Una rotonda che porta l’automobilista ad allargarsi molto rispetto alla strada che in quel tratto è rettilinea. Stesso discorso anche all’incrocio con via di Cisanello. Anche qui la rotonda, molto ampia, non è messa in linea rispetto alla vecchia strada ed in pratica costituisce un ostacolo improvviso per l’automobilista distratto. Segnalazioni di pericolo di alcuni cittadini anche a Riglione. La rotonda sotto accusa è quella all’incrocio sulla Tosco Romagnola con la rampa per la superstrada. In questo caso, critiche, oltre alla scarsa visibilità, anche al monumento in ferro posto proprio al centro che in caso di incidente renderebbe ancora peggiore l’impatto.
È logico che per l’automobilista che non rispetta i limiti, queste rotonde diventano spesso ostacoli improvvisi ed insormontabili. Basterebbe moderare la velocità per non avere problemi. È però altrettanto vero che una maggiore illuminazione renderebbe tutto più facile. «Tutto è migliorabile - commenta l’assessore comunale alla viabilità Fabrizio Cerri - ma va detto che le rotonde sono state realizzate proprio per regolamentare gli incroci ed in certi casi per ridurre la velocità. Crediamo che i risultati siano evidenti». Poi Cerri entra nello specifico del tragico incidente di Tirrenia: «Ovviamente di fronte ad una simile tragedia è difficile parlare. Penso però che sia doveroso puntualizzare alcuni aspetti. Innanzitutto la rotatoria in questione è stata realizzata proprio per ridurre la pericolosità dell’incrocio tra la via Bigattiera e via del Tirreno. Un incrocio che causava spesso incidenti proprio per la sua conformazione. La rotatoria è stata realizzata tenendo conto delle dimensioni della strada e sempre nel rispetto del codice della strada».
E sull’illuminazione? Ancora l’assessore. «Inizialmente avevamo dotato la rotatoria di un lampeggiante a batteria che veniva regolarmente rotto costringendoci a continue sostituzioni. Quindi, abbiamo optato per un nuovo cordolo ad alta rifrangenza di classe 2, è il nome esatto, che i tecnici mi assicurano essere molto visibile. Infine, sulla rotatoria di Riglione - conclude Cerri - posso garantire sulla sua visibilità visto che io abito proprio in quella frazione e quindi ci passo spesso». Per quanto riguarda le due rotonde di via Moruzzi, la competenza è della Provincia. Spiega l’assessore ai lavori pubblici Gabriele Santoni: «Queste due opere sono state realizzate alcuni anni fa. Verificherò lo stato di illuminazione considerando che quell’intervento vide una compartecipazione anche dei Comuni di San Giuliano e Pisa. Posso dire che le nuove rotatorie realizzate adesso dalla Provincia sono tutte illuminate come ad esempio quelle in viale D’Annunzio e via S. Jacopo».
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