Sicurezza
Ogni settimana Pisa conta 10 abitanti in meno
Siamo rimasti 85379. Flusso migratorio verso Cascina, i monti e la Valdera
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PISA. La popolazione sul territorio provinciale cresce ancora, ma continua a spostarsi da Pisa: in pratica, 10 persone alla settimana lasciano il capoluogo. Un fenomeno che sembrava essersi arrestato o almeno ridotto al minimo. Invece, negli ultimi due anni e mezzo è ripreso. Ma dove vanno i pisani che traslocano dalla città? Verso i monti (Calci in particolare) oppure verso la Valdera. Sono questi alcuni degli esiti che emergono dalla nuova edizione (la terza, dopo il numero zero e il numero uno) del Dossier Statistico elaborato dall'Osservatorio per le politiche sociali della Provincia. Una fotografia della nostra realtà aggiornata a fine 2006, quindi quasi in tempo reale. Per il resto, si nota una lieve ripresa della natalità. E aumenta la speranza di vita media.
IL DOSSIER. La nuova pubblicazione è stata presentata ieri nella sala del consiglio provinciale. «La base informativa statistica è stata aggiornata, estesa e messa a sistema anche attraverso la stipula di specifici protocolli, d'intesa con alcuni soggetti istituzionali e non, che producono dati particolarmente utili alla programmazione, quali Inps, Caritas e Uepe (Ufficio di Esecuzione Penale Esterna)», spiega l'assessore provinciale al sociale Manola Guazzini. «Funzione essenziale del Dossier è raccogliere una serie di dati altrimenti disomogenei, di difficile reperimento e dispersi in una pluralità di fonti spesso inaccessibili per gli operatori sociali. E' un ulteriore passo avanti verso la costruzione di strumenti di facile fruizione che possano apportare un contributo alla programmazione degli interventi in ambito sociale».
DEMOGRAFIA. La popolazione pisana, dunque, cresce complessivamente in valori assoluti: già fra il 2001 ed il 2006, quindi in soli cinque anni, è passata da 384.555 a 399.881 unità. Confermate così le simulazioni dell'Irpet che, se non interverranno altri fattori, prevedono una popolazione di 412mila abitanti nel 2023. Anche nel 2006 non è stata la natalità (seppur in lieve ripresa) a determinare la crescita della popolazione, ma l'effetto combinato di una diminuzione della mortalità e il riconfermato apporto dei flussi dei cittadini migranti (sia dal sud che dall'estero). I comuni che hanno maggiormente beneficiato della crescita totale - secondo il rapporto tra l'indice di crescita naturale e quello di crescita migratoria - sono stati Bientina (39,9), Ponsacco (38,5), Calcinaia (37,7) e Calci (21,2). Quelli più penalizzati Castelnuovo (-20,9), Casale (-14,8) e Montecatini Valdicecina (-14,1). Penalizzata anche Pisa, che dal 2004 ha ripreso una lenta perdita. A sua popolazione fra il 2005 ed il 2006 si contrae di altri 571 abitanti (siamo a 85.379): sono le circa 10 persone alla settimana che lasciano il capoluogo.
SPERANZA DI VITA. La speranza di vita media nella provincia di Pisa continua ad aumentare: per gli uomini, dai 75 anni nel 1995, è arrivata a 78 (con una punta di 78,8 nel Valdarno); per le donne è passata da 81,7 nel 1995 a 83,4 (con punta nel Valdarno di 84,2; era di 82,1 nel 1995).
FAMIGLIE. Nel 2006 rispetto al 2005 ci sono 2.428 famiglie in più (da 163.001 a 165.429): la Zona Pisana da sola ha visto un incremento di circa 1.000 nuclei. Invece si riduce sempre più il numero medio dei componenti: se nel 2001 era di 2,56, nel 2006 arriva a 2,40. In aumento le famiglie unipersonali, le coppie senza figli ed i nuclei monogenitorali costituiti da donne sole con figli.
ANZIANI SOLI. L'aumento più preoccupante è quello degli anziani soli: il dato, già in crescita fra i due censimenti 1991 e 2001, continua a salire nel 2006. Nel territorio provinciale vivono 90.008 anziani in età superiore ai 65 anni, soprattutto donne anziane sole (52.024, gli uomini sono 37.984). Di questi, se 45.629 sono in età compresa fra 65 e 74 anni, 44.299 sono grandi anziani (oltre i 74 anni).
IL DOSSIER. La nuova pubblicazione è stata presentata ieri nella sala del consiglio provinciale. «La base informativa statistica è stata aggiornata, estesa e messa a sistema anche attraverso la stipula di specifici protocolli, d'intesa con alcuni soggetti istituzionali e non, che producono dati particolarmente utili alla programmazione, quali Inps, Caritas e Uepe (Ufficio di Esecuzione Penale Esterna)», spiega l'assessore provinciale al sociale Manola Guazzini. «Funzione essenziale del Dossier è raccogliere una serie di dati altrimenti disomogenei, di difficile reperimento e dispersi in una pluralità di fonti spesso inaccessibili per gli operatori sociali. E' un ulteriore passo avanti verso la costruzione di strumenti di facile fruizione che possano apportare un contributo alla programmazione degli interventi in ambito sociale».
DEMOGRAFIA. La popolazione pisana, dunque, cresce complessivamente in valori assoluti: già fra il 2001 ed il 2006, quindi in soli cinque anni, è passata da 384.555 a 399.881 unità. Confermate così le simulazioni dell'Irpet che, se non interverranno altri fattori, prevedono una popolazione di 412mila abitanti nel 2023. Anche nel 2006 non è stata la natalità (seppur in lieve ripresa) a determinare la crescita della popolazione, ma l'effetto combinato di una diminuzione della mortalità e il riconfermato apporto dei flussi dei cittadini migranti (sia dal sud che dall'estero). I comuni che hanno maggiormente beneficiato della crescita totale - secondo il rapporto tra l'indice di crescita naturale e quello di crescita migratoria - sono stati Bientina (39,9), Ponsacco (38,5), Calcinaia (37,7) e Calci (21,2). Quelli più penalizzati Castelnuovo (-20,9), Casale (-14,8) e Montecatini Valdicecina (-14,1). Penalizzata anche Pisa, che dal 2004 ha ripreso una lenta perdita. A sua popolazione fra il 2005 ed il 2006 si contrae di altri 571 abitanti (siamo a 85.379): sono le circa 10 persone alla settimana che lasciano il capoluogo.
SPERANZA DI VITA. La speranza di vita media nella provincia di Pisa continua ad aumentare: per gli uomini, dai 75 anni nel 1995, è arrivata a 78 (con una punta di 78,8 nel Valdarno); per le donne è passata da 81,7 nel 1995 a 83,4 (con punta nel Valdarno di 84,2; era di 82,1 nel 1995).
FAMIGLIE. Nel 2006 rispetto al 2005 ci sono 2.428 famiglie in più (da 163.001 a 165.429): la Zona Pisana da sola ha visto un incremento di circa 1.000 nuclei. Invece si riduce sempre più il numero medio dei componenti: se nel 2001 era di 2,56, nel 2006 arriva a 2,40. In aumento le famiglie unipersonali, le coppie senza figli ed i nuclei monogenitorali costituiti da donne sole con figli.
ANZIANI SOLI. L'aumento più preoccupante è quello degli anziani soli: il dato, già in crescita fra i due censimenti 1991 e 2001, continua a salire nel 2006. Nel territorio provinciale vivono 90.008 anziani in età superiore ai 65 anni, soprattutto donne anziane sole (52.024, gli uomini sono 37.984). Di questi, se 45.629 sono in età compresa fra 65 e 74 anni, 44.299 sono grandi anziani (oltre i 74 anni).
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