Attenzione
Ai Caraibi con l’amico e il malloppo
Giovanni Parlato
Un clic sul computer dell'ufficio basta per far sparire due milioni
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PISA. Come nei film. Centinaia di migliaia di euro che vengono inviati nel conto corrente dell’amico, mentre i fornitori restano a bocca asciutta. Tutto premendo un tasto. Dal computer dell’ufficio. Inserendo una password. Con un’operazione di raffinata tecnica telematica. Il tutto nei giorni caldi di Ferragosto quando la gente è al mare e non vuole pensieri. Un piano realizzato con cinismo e freddezza. Protagonista una donna quarantenne, Laura De Liso indagata per appropriazione indebita. Funzionaria di Acque spa avrebbe lasciato un buco da due milioni di euro per poi sparire insieme ad un complice, un ingegnere. Gli investigatori gli stanno stando la caccia. Le tracce bancarie portano a Santo Domingo, paradiso naturale e fiscale. La funzionaria di Acque spa, l’azienda che eroga il servizio idrico in mezza Toscana e la cui sede è a Pisa, è al centro di un giallo.
Sembra che abbia pianificato tutta l’operazione fin dall’inizio dell’estate. In sordina, la donna, separata, mette in vendita la sua casa in località Santa Margherita nel comune di Capannori e il 2 agosto trova l’acquirente. Proprio ad agosto la dirigente dell’ufficio finanze dell’azienda va in ferie e lei prende in mano le redini dell’ufficio. Fra i suoi compiti quello di pagare i fornitori per quasi due milioni di euro. Con la password entra nella home-banking dell’azienda. Invece di fare il versamento al conto corrente del fornitore, invia la medesima cifra, in più voci secondo i pagamenti, al conto corrente del complice. Si parla di sette-otto operazioni. Ma c’è anche un aspetto più tradizionale, fatto di carta e penna. Sarebbe stata lei a falsificare la firma della dirigente in alcuni giroconti per effettuare dei bonifici, sempre a favore del complice. Quando il 27 agosto la dirigente rientra in azienda, lei va in ferie. In apparenza è tutto a posto. Ad ogni fornitore, accanto c’è la cifra e la lettera «pagato».
E nessun fornitore reclama. Ma ecco che il 24 settembre, Laura De Liso, quando doveva rientrare, invia una lettera di dimissioni. Dice che rinuncia a tredicesima e quattordicesima. I vertici di Acque si insospettiscono. Dopo anni di lavoro, una funzionaria modello, non passa neanche a salutare? Viene ordinato di fare tutti gli estratti dei bonifici bancari. E l’azienda scopre che i soldi invece di andare ai fornitori erano andati in due conti corrente di una persona sconosciuta. Acque spa cerca la ex dipendente, ma è sparita. Fa una visura delle sue proprietà e risulta che ha venduto la casa. Il passo successivo è la denuncia alla procura. Gli investigatori scoprono che la donna ha aperto un conto in Svizzera. Su questo conto sono andati i soldi della vendita della casa. E fin qui, niente da eccepire. Poi, ecco che seguendo le tracce del conto svizzero, gli investigatori arrivano a individuare un conto a Santo Domingo. Qui, in questo conto, potrebbero essere stati trasferiti i soldi dai due conti correnti italiani del complice. Intanto, sia di lei che di lui non ci sono tracce.
Spariti. La donna, prima di volatilizzarsi, aveva detto agli anziani genitori, così come a chi aveva comprato la casa, che sarebbe partita per l’Australia. Ma l’ultima traccia porta alle spiagge bianche e alle palme dei Caraibi. È nella Repubblica dominicana, in questo paradiso naturale e fiscale che si sarebbe rifugiata la bionda Laura De Liso? E con lei ci sarebbe anche l’amico ingegnere? Santo Domingo è il paese che, da tempo, sta ospitando Luciano Gaucci, ex patron del Perugia, indagato in Italia per bancarotta della società calcistica e per una serie di altri fallimenti ad essa collegati.
Sembra che abbia pianificato tutta l’operazione fin dall’inizio dell’estate. In sordina, la donna, separata, mette in vendita la sua casa in località Santa Margherita nel comune di Capannori e il 2 agosto trova l’acquirente. Proprio ad agosto la dirigente dell’ufficio finanze dell’azienda va in ferie e lei prende in mano le redini dell’ufficio. Fra i suoi compiti quello di pagare i fornitori per quasi due milioni di euro. Con la password entra nella home-banking dell’azienda. Invece di fare il versamento al conto corrente del fornitore, invia la medesima cifra, in più voci secondo i pagamenti, al conto corrente del complice. Si parla di sette-otto operazioni. Ma c’è anche un aspetto più tradizionale, fatto di carta e penna. Sarebbe stata lei a falsificare la firma della dirigente in alcuni giroconti per effettuare dei bonifici, sempre a favore del complice. Quando il 27 agosto la dirigente rientra in azienda, lei va in ferie. In apparenza è tutto a posto. Ad ogni fornitore, accanto c’è la cifra e la lettera «pagato».
E nessun fornitore reclama. Ma ecco che il 24 settembre, Laura De Liso, quando doveva rientrare, invia una lettera di dimissioni. Dice che rinuncia a tredicesima e quattordicesima. I vertici di Acque si insospettiscono. Dopo anni di lavoro, una funzionaria modello, non passa neanche a salutare? Viene ordinato di fare tutti gli estratti dei bonifici bancari. E l’azienda scopre che i soldi invece di andare ai fornitori erano andati in due conti corrente di una persona sconosciuta. Acque spa cerca la ex dipendente, ma è sparita. Fa una visura delle sue proprietà e risulta che ha venduto la casa. Il passo successivo è la denuncia alla procura. Gli investigatori scoprono che la donna ha aperto un conto in Svizzera. Su questo conto sono andati i soldi della vendita della casa. E fin qui, niente da eccepire. Poi, ecco che seguendo le tracce del conto svizzero, gli investigatori arrivano a individuare un conto a Santo Domingo. Qui, in questo conto, potrebbero essere stati trasferiti i soldi dai due conti correnti italiani del complice. Intanto, sia di lei che di lui non ci sono tracce.
Spariti. La donna, prima di volatilizzarsi, aveva detto agli anziani genitori, così come a chi aveva comprato la casa, che sarebbe partita per l’Australia. Ma l’ultima traccia porta alle spiagge bianche e alle palme dei Caraibi. È nella Repubblica dominicana, in questo paradiso naturale e fiscale che si sarebbe rifugiata la bionda Laura De Liso? E con lei ci sarebbe anche l’amico ingegnere? Santo Domingo è il paese che, da tempo, sta ospitando Luciano Gaucci, ex patron del Perugia, indagato in Italia per bancarotta della società calcistica e per una serie di altri fallimenti ad essa collegati.
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