Il Tirreno

Pisa

Quel porticato della discordia

Marco Barabotti
Quel porticato della discordia

Si accende il dibattito sul recupero della cittadella ospedaliera

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I primi lavori partiranno, se tutto andrà bene, fra non meno di 3 anni, e già vi sono grandi appetiti, un po’ da tutta Italia, per la cittadella ospedaliera del Santa Chiara dove al posto delle cliniche, sorgeranno abitazioni, alberghi e attività commerciali. D’altronde si tratta di un’area di eccezionale pregio, irripetibile, visto che si affaccia in piazza dei Miracoli. Proprio per questo il Comune di Pisa, d’intesa con l’Università e l’Azienda universitaria ospedaliera pisana avevano fatto un concorso internazionale, vinto dall’architetto inglese David Chipperfield davanti ad altri dieci progetti selezionati per la fase finale (in tutto ne erano stati presentati 40). Nel progetto vincitore, si prevede che la clinica chirurgica diventerà un albergo, il pronto soccorso sarà spazzato via, il tratto finale del muro dietro le bancarelle vicino piazza Manin sarà abbattuto e, l’impatto più rilevante a livello estetico, sarà la creazione di un porticato che da via Nicola Pisano attraverso via Savi entrerà all’interno dell’area per terminare in piazza dei Miracoli.

E all’interno, proprio sotto il porticato che come diciamo sotto sta raccogliendo non poche critiche, troveranno posto le bancarelle. «Gli edifici storici saranno tutti mantenuti, ci saranno poche realizzazioni nuove, mentre gli edifici che non hanno alcun pregio saranno demoliti. E ci sarà una particolare attenzione per gli spazi verdi», questo quanto ha affermato una decina di giorni fa l’architetto inglese in visita a piazza dei Miracoli. Nella nuova fisionomia dell’area Santa Chiara che, se tutto andrà bene, troverà il suo completamento nel 2016, gli undici ettari ora occupati da cliniche, dipartimenti e laboratori saranno trasformati in alberghi, ristoranti, residenze, poste, banche, sedi espositive, biblioteche (una andrà al posto dell’attuale clinica Oculustica) e negozi. Chipperfield dovrà predisporre entro quest’anno il progetto preliminare di piano di recupero.

Poi ci sarà il dibattito in consiglio comunale, fino all’approvazione del progetto definitivo, previsto entro la primavera del 2008. E proprio su questa grossa operazione immobiliare che ridisegnerà la città, apriamo da oggi un dibattito per vedere quali sono i pro e i contro. Questo vuole essere un contributo alla discussione in vista dell’approvazione del progetto definitivo.

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