La manifestazione
Muore nello scontro con un’auto
Sabrina Chiellini
Sandro Biagioni aveva 30 anni, andava al lavoro a Ospedaletto. Ferita la conducente dell’auto. Il giovane è deceduto all’ospedale Santa Chiara per le lesioni interne riportate nel tamponamento
2 MINUTI DI LETTURA
TITIGNANO. Andava a Ospedaletto al lavoro, nell’azienda che aveva con altri soci e che costruisce pannelli elettrici. Sandro Biagioni, 30 anni compiuti il sei maggio scorso e tanti progetti da realizzare, era alla guida della sua Ducati Monster di colore nero. Da Caprona, dove abitava, ha scelto una scorciatoia per evitare la sempre più trafficata Tosco Romagnola. E proprio in via Titignano, quando era quasi arrivato, ha trovato la morte. Si è scontrato con una macchina. Le sue condizioni sono apparse subito gravi. Il perito elettrotecnico è poi morto all’ospedale Santa Chiara. La dinamica dell’incidente, avvenuto poco prima delle 9, è ancora tutta da chiarire. La polizia municipale di Cascina è stata informata dell’incidente, così hanno spiegato i vigili, circa un’ora dopo. «Non è stato facile chiedere l’intervento delle forze di polizia - racconta un automobilista di passaggio - Alla prima telefonata che ho fatto hanno risposto da una centrale di Livorno, siamo infatti in una zona di confine tra Pisa e Livorno. Poi il tempo è passato...».
Stando a quanto è stato possibile accertare, la moto di Sandro si è schiantata contro una Polo, di colore rosso, condotta da una donna di 36 anni, R. M., di Pisa, anche lei rimasta ferita. Tutto fa pensare che la moto abbia urtato la parte posteriore della macchina che poi, in seguito allo scontro, è finita nel campo che fiancheggia la strada. Il motociclista è stato soccorso da un’ambulanza con medico della Misericordia di Vicopisano. Non era cosciente ed è stato subito intubato. È poi stato trasportato all’ospedale Santa Chiara di Pisa dove era stata allertata anche un’equipe chirurgica. Ma le gravi lesioni interne riportate dal giovane facevano intuire che la situazione di lì a poco sarebbe precipitata, neppure con l’operazione è stata fermata l’emorragia interna. La famiglia, il padre Aldo che lavora all’Iti di Pisa, la madre, Tamara Pisani, e la sorella, poco dopo è stata informata della tragedia. Si sono precipitati a Pisa con un triste presentimento che poco dopo è diventato realtà.
La salma di Sandro è stata trasportata all’istituto di medicina legale di Pisa, a disposizione dell’autorità giudiziaria. La polizia municipale di Cascina, intervenuta per i rilievi, non ha fornito informazioni sulla dinamica. «Dobbiamo ancora sentire la conducente della macchina. Siamo arrivati quando non c’erano testimoni, dobbiamo verificare cosa è successo», hanno detto i vigili. I mezzi sono stati sequestrati. È probabile che la Polo abbia rallentato all’improvviso, tanto che il motociclista non è riuscito ad evitare l’impatto che è stato violento. Ma non si escludono altre ipotesi.
Stando a quanto è stato possibile accertare, la moto di Sandro si è schiantata contro una Polo, di colore rosso, condotta da una donna di 36 anni, R. M., di Pisa, anche lei rimasta ferita. Tutto fa pensare che la moto abbia urtato la parte posteriore della macchina che poi, in seguito allo scontro, è finita nel campo che fiancheggia la strada. Il motociclista è stato soccorso da un’ambulanza con medico della Misericordia di Vicopisano. Non era cosciente ed è stato subito intubato. È poi stato trasportato all’ospedale Santa Chiara di Pisa dove era stata allertata anche un’equipe chirurgica. Ma le gravi lesioni interne riportate dal giovane facevano intuire che la situazione di lì a poco sarebbe precipitata, neppure con l’operazione è stata fermata l’emorragia interna. La famiglia, il padre Aldo che lavora all’Iti di Pisa, la madre, Tamara Pisani, e la sorella, poco dopo è stata informata della tragedia. Si sono precipitati a Pisa con un triste presentimento che poco dopo è diventato realtà.
La salma di Sandro è stata trasportata all’istituto di medicina legale di Pisa, a disposizione dell’autorità giudiziaria. La polizia municipale di Cascina, intervenuta per i rilievi, non ha fornito informazioni sulla dinamica. «Dobbiamo ancora sentire la conducente della macchina. Siamo arrivati quando non c’erano testimoni, dobbiamo verificare cosa è successo», hanno detto i vigili. I mezzi sono stati sequestrati. È probabile che la Polo abbia rallentato all’improvviso, tanto che il motociclista non è riuscito ad evitare l’impatto che è stato violento. Ma non si escludono altre ipotesi.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
