Il Tirreno

Pisa

Aeroporti toscani

Cercasi taxi, disperatamente

Stefano Bartoli

Il Galilei si ribella: troppo pochi per i nostri passeggeri

3 MINUTI DI LETTURA





«La situazione è sotto gli occhi di tutti: i taxi in servizio all'aeroporto di Pisa sono chiaramente insufficienti. L'amministrazione comunale sta davvero facendo del suo meglio, ma chi gestisce il servizio certamente non ci aiuta. Il risultato è che si fa soffrire uno scalo che è ormai arrivato a quota 3 milioni e 700mila passeggeri all'anno».

E' durissimo Pier Giorgio Ballini, amministratore delegato della Sat, la società che gestisce il “Galileo Galilei”. L'ultimo episodio, cioè due coppie danesi con due figli ciascuna che nella notte tra venerdì e sabato hanno divuto camminare per quaranta minuti con i carrelli dei bagagli per raggiungere l'albergo che avevano prenotato, ha sollevato il coperchio su un problema fino ad ora irrisolto: quello dell'assoluta carenza di auto pubbliche, sufficienti magari per una città di 80-90mila abitanti, ma non per le esigenze di uno scalo in crescita impetuosa e comunque prevista. «La rete dei collegamenti terrestri si è sviluppata e possiamo affermare che è adeguata - prosegue Ballini -. Basta pensare ai pullman per Livorno, Viareggio, Pietrasanta, Lucca e, ultima linea attivata, anche per Siena. Oltre naturalmente ai bus per il centro della città, al treno per Firenze e al servizio di autonoleggio che pone Pisa, come numero di contratti, al terzo posto in Italia subito dopo gli aeroporti di Roma e Milano. Senza dimenticare che ci stiamo muovendo anche sul fronte della disponibilità di posti-auto perché allo spazio per gli attuali 1.300 veicoli, si aggiungerà presto, nella primavera del 2008, un piazzale che offrirà dai 600 ai mille posti auto in più, collegato al terminal con un sistema di bus-navetta. In questo quadro positivo l'unica cosa che manca, lo ripeto, è la collaborazione dei tassisti».

A piedi nella notte. Come dicevamo l'episodio scatenante è stata la disavventura notturna capitata al gruppetto di otto danesi arrivati in albergo alle 2,30 del mattino, dopo aver percorso oltre due chilometri a piedi proprio «per mancanza di taxi», come sottolinea Luca Dal Canto, proprietario dell'Hotel Repubblica Marinara. Laconico il commento dei tassisti, raccolti in una coop, che si limitano ad una frase scarna. «Nella notte fra venerdì e sabato - è la replica - c'erano in servizio ben 26 taxi e siamo stanchi di essere accusati di un disservizio quando non è vero. Noi facciamo il possibile ogni giorno e ogni notte». In loro difesa scende in campo Michela Ciangherotti, assessore comunale al commercio. «Abbiamo fatto molto per aumentare il numero di taxi in servizio - spiega -. Ai 62 disponibili, in attuazione del decreto Bersani, sono stati aumentati i turni con 26 collaborazioni. Ovvero il tassista quando ha terminato il suo turno di lavoro, può cedere l'auto a una persona di fiducia che continua a fornire il servizio. Inoltre, il Comune, sempre d'accordo con la categoria, ha assegnato 12 nuove licenze auto che saranno tutte in circolazione entro pochi giorni. Per una città come Pisa crediamo che sia sufficiente, poi la questione si può sempre discutere per rendere il servizio ancora più efficiente. D'altra parte se in pochi minuti arrivano cento persone con la solita richiesta e partono quindici taxi, bisogna avere anche un po' di pazienza nelle attese, considerano che molti veicoli vanno fuori città».

Ore 18,30: il deserto. Al di là delle spiegazioni, resta il fatto che ieri dalle 18,30 alle 19, come testimonia anche l'immagine che pubblichiamo, il fotografo del Tirreno alla pensilina dedicata del “Galilei”, in trenta lunghissimi minuti, ha visto tanta gente in attesa ma soltanto due taxi, e stiamo parlando di un sabato estivo, in un periodo di rientro e in un orario normalissimo. «Basta pensare ad esempio ai problemi si creano al mattino - conclude Gina Giani, responsabile marketing della Sat - quando, intorno all 6,30, partono insieme quattro aerei Ryanair per un totale di circa 600 passeggeri, di cui almeno la metà che pernotta in città. Taxi ovviamente insufficienti e con l'aggravante che non accettano neanche la prenotazione».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

La protesta

Milano, scontri al corteo sul carovita: tavoli e sedie contro la polizia. Ci sono feriti – Disordini anche a Torino e Bologna

di Redazione web