La manifestazione
In tre rischiano di annegare, salvati e multati
Chiara Sillicani
Si erano tuffati nonostante il mare mosso, dovranno pagare 200 euro a testa
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PISA. Volevano passare una giornata al mare, a Marina di Pisa, ma hanno sfiorato la tragedia. Tre pistoiesi, ieri mattina, hanno rischiato di annegare e si sono salvati grazie all'aiuto di un bagnante. Usciti dall'acqua, dopo aver evitato il peggio, pensavano di essersela cavata. Proprio non immaginavano che ad aspettarli sulla spiaggia libera, di fronte a piazza Vivani, ci fosse la Capitaneria di Porto che, penna alla mano, ha immediatamento steso i verbali. Dovranno pagare 200 euro ciascuno per non aver rispettato il divieto di balneazione e aver messo a repentaglio la loro vita e quella dei soccorritori.
I tre turisti, infatti, si erano avventurati in mare nonostante sulla battigia sventolasse bandiera rossa e quindi entrare in acqua fosse vietato. Il mare era mosso e si era alzato il vento, ma F.L., una donna di 44 anni, insieme alla figlia sedicenne, C.C., e un uomo di 43 anni, M.I., verso le 11,30, hanno deciso di godersi a pieno la giornata in spiaggia e di fare il bagno. Probabilmente non sapevano che in quel tratto di mare ci sono correnti molto pericolose che spingono lontano dalla battigia e rendono difficoltoso tornare a riva. Proprio lì, davanti a piazza Viviani, accanto al bagno Gorgona, Marco Verdigi annegò tre anni fa per salvare due bimbi. I tre pistoiesi, appena entrati in acqua, infatti, si sono trovati in difficoltà, la corrente li trascinava in mare aperto, si sforzavano a bracciate di tornare sulla spiaggia, ma i tentativi erano inutili e si allontanavano sempre di più dalla riva. Su quella spiaggia libera non c'è bagnino e i tre per qualche minuto si sono trovati in balia delle onde senza alcuna speranza. Venivano trascinati fuori dalla vasca circondata dagli scogli. Qualcuno sulla spiaggia, però, si è accorto di loro e ha immediatamente allertato i soccorsi.
Da Livorno è partita la motovedetta della Capitaneria di Porto e dalla base nautica di Pisa ha preso il largo la moto d'acqua dei vigili del fuoco. Sul posto si sono precipitati anche gli uomini della guardia costiera e il 118 di Marina. «Ci hanno chiamato - spiegano alla pubblica assistenza - e ci hanno detto che tre persone erano annegate, siamo partiti immediatamente». Un bagnante ha assistito alla scena, ha visto le tre persone disperate e ha temuto che non ci fosse tempo per i soccorsi. Così si è buttato in acqua, è riuscito a raggiungere la donna e l'ha aiutata a tornare in spiaggia. Intanto la ragazzina e l'uomo, a fatica, erano riusciti a sfuggire alla corrente e a salire sopra gli scogli.
Così quando i soccorsi sono arrivati sul posto, i tre erano già fuori dall'acqua e in salvo. Sono stati assistiti dai soccorritori del 118, nessuno di loro era in gravi condizioni, stavano bene ed erano coscienti. Sono stati portati al pronto soccorso del Santa Chiara per accertamenti. Tutto bene, duunque, se non fosse per la multa. La capitaneria ha redatto verbali da 200 euro ciascuno. Quando sventola bendiera rossa fare il bagno è vietato, tanto più nelle spiagge libere in cui manca la sorveglianza del bagnino.
I tre turisti, infatti, si erano avventurati in mare nonostante sulla battigia sventolasse bandiera rossa e quindi entrare in acqua fosse vietato. Il mare era mosso e si era alzato il vento, ma F.L., una donna di 44 anni, insieme alla figlia sedicenne, C.C., e un uomo di 43 anni, M.I., verso le 11,30, hanno deciso di godersi a pieno la giornata in spiaggia e di fare il bagno. Probabilmente non sapevano che in quel tratto di mare ci sono correnti molto pericolose che spingono lontano dalla battigia e rendono difficoltoso tornare a riva. Proprio lì, davanti a piazza Viviani, accanto al bagno Gorgona, Marco Verdigi annegò tre anni fa per salvare due bimbi. I tre pistoiesi, appena entrati in acqua, infatti, si sono trovati in difficoltà, la corrente li trascinava in mare aperto, si sforzavano a bracciate di tornare sulla spiaggia, ma i tentativi erano inutili e si allontanavano sempre di più dalla riva. Su quella spiaggia libera non c'è bagnino e i tre per qualche minuto si sono trovati in balia delle onde senza alcuna speranza. Venivano trascinati fuori dalla vasca circondata dagli scogli. Qualcuno sulla spiaggia, però, si è accorto di loro e ha immediatamente allertato i soccorsi.
Da Livorno è partita la motovedetta della Capitaneria di Porto e dalla base nautica di Pisa ha preso il largo la moto d'acqua dei vigili del fuoco. Sul posto si sono precipitati anche gli uomini della guardia costiera e il 118 di Marina. «Ci hanno chiamato - spiegano alla pubblica assistenza - e ci hanno detto che tre persone erano annegate, siamo partiti immediatamente». Un bagnante ha assistito alla scena, ha visto le tre persone disperate e ha temuto che non ci fosse tempo per i soccorsi. Così si è buttato in acqua, è riuscito a raggiungere la donna e l'ha aiutata a tornare in spiaggia. Intanto la ragazzina e l'uomo, a fatica, erano riusciti a sfuggire alla corrente e a salire sopra gli scogli.
Così quando i soccorsi sono arrivati sul posto, i tre erano già fuori dall'acqua e in salvo. Sono stati assistiti dai soccorritori del 118, nessuno di loro era in gravi condizioni, stavano bene ed erano coscienti. Sono stati portati al pronto soccorso del Santa Chiara per accertamenti. Tutto bene, duunque, se non fosse per la multa. La capitaneria ha redatto verbali da 200 euro ciascuno. Quando sventola bendiera rossa fare il bagno è vietato, tanto più nelle spiagge libere in cui manca la sorveglianza del bagnino.
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