Il dolore
Schiamazzi sulla spiaggia, 16 multati
Chiara Sillicani
Nel mirino della guardia costiera anche bagnini, diportisti e pescatori
3 MINUTI DI LETTURA
PISA. L’estate, sdraiati in battigia in completo relax, con la tintarella come unica preoccupazione, sembra proprio di poter vivere in piena libertà, nessun condizionamento, nessuna regola. Ma le regole ci sono eccome, anche in riva al mare e c’è chi lavora per farle rispettare. La guardia costiera di Pisa ha intensificato i controlli lungo il litorale, dalla seconda settimana di luglio e in un mese ha steso 50 verbali, per un importo totale di trentamila euro.
Nessuno è stato risparmiato, dai nudisti a chi gioca sulla spiaggia con racchettoni e palla e disturba i bagnanti. Controlli serrati anche in mare aperto, alle barche e ai gommoni che superano i limiti di velocità o non hanno i documenti necessari per la navigazione. La multa più salata la deve pagare un ambulante africano che aveva deciso di vendere la sua merce sulla spiaggia di Vecchiano. Con la piena estiva, aveva pensato che, usando l’arenile come una bancarella, avrebbe fatto affari. Ma gli è andata male, la guardia costiera l’ha beccato sul fatto. Dovrà pagare 5mila euro. Altro che affari.
I controlli a Vecchiano sono capillari perché lì sono impegnati ogni giorno tre uomini della guardia costiera, oltre alla polizia marittima, quindi sfuggire alle sanzioni è davvero difficile. Sono stati multati anche i bagnini che lasciano la postazione sul bagnasciuga o non hanno tutta l’attrezzatura per il salvataggio. Da luglio ne sono stati sanzionati 8, dovranno pagare 1.032 euro ciascuno. La guardia costiera ha fatto visita anche agli stabilimenti balneari e ha steso 6 verbali da mille euro e 2 da duecento.
Non l’hanno fatta franca neanche i diportisti. La guardia costiera, a bordo del suo gommone, pattuglia regolarmente le acque di fronte all’arenile pisano e tiene sotto controllo i natanti. In particolare, ha multato chi supera i limiti di velocità alla foce dell’Arno e in mare, le guardie salgono sulle barche e verificano che tutti i documenti siano in regola e che sul natante ci sia tutta la dotazione per la sicurezza. E per chi pensasse di trascorrere qualche oretta pescando, attenzione: potrebbe scattare la multa. Anche la pesca, infatti, ha le sue regole: si può pescare solo in alcune zone e con specifica attrezzatura, senza dimenticare che ci sono specie protette.
Una decina di pescatori è finita nella rete dei controlli. Mille euro di multa anche per loro, magari perché all’amo sono rimasti attaccati troppi pesciolini oppure perché i pescatori hanno pensato di vendere il bottino della loro giornata a qualche pescheria. Graziano Ghimenti, responsabile della guardia costiera di Pisa, assicura che «i controlli sono partiti a metà luglio. Da giugno il nostro è stato lavoro di prevenzione. Solo dopo una capillare informazione su tutto il litorale sono partite le multe».
Nessuno è stato risparmiato, dai nudisti a chi gioca sulla spiaggia con racchettoni e palla e disturba i bagnanti. Controlli serrati anche in mare aperto, alle barche e ai gommoni che superano i limiti di velocità o non hanno i documenti necessari per la navigazione. La multa più salata la deve pagare un ambulante africano che aveva deciso di vendere la sua merce sulla spiaggia di Vecchiano. Con la piena estiva, aveva pensato che, usando l’arenile come una bancarella, avrebbe fatto affari. Ma gli è andata male, la guardia costiera l’ha beccato sul fatto. Dovrà pagare 5mila euro. Altro che affari.
I controlli a Vecchiano sono capillari perché lì sono impegnati ogni giorno tre uomini della guardia costiera, oltre alla polizia marittima, quindi sfuggire alle sanzioni è davvero difficile. Sono stati multati anche i bagnini che lasciano la postazione sul bagnasciuga o non hanno tutta l’attrezzatura per il salvataggio. Da luglio ne sono stati sanzionati 8, dovranno pagare 1.032 euro ciascuno. La guardia costiera ha fatto visita anche agli stabilimenti balneari e ha steso 6 verbali da mille euro e 2 da duecento.
Non l’hanno fatta franca neanche i diportisti. La guardia costiera, a bordo del suo gommone, pattuglia regolarmente le acque di fronte all’arenile pisano e tiene sotto controllo i natanti. In particolare, ha multato chi supera i limiti di velocità alla foce dell’Arno e in mare, le guardie salgono sulle barche e verificano che tutti i documenti siano in regola e che sul natante ci sia tutta la dotazione per la sicurezza. E per chi pensasse di trascorrere qualche oretta pescando, attenzione: potrebbe scattare la multa. Anche la pesca, infatti, ha le sue regole: si può pescare solo in alcune zone e con specifica attrezzatura, senza dimenticare che ci sono specie protette.
Una decina di pescatori è finita nella rete dei controlli. Mille euro di multa anche per loro, magari perché all’amo sono rimasti attaccati troppi pesciolini oppure perché i pescatori hanno pensato di vendere il bottino della loro giornata a qualche pescheria. Graziano Ghimenti, responsabile della guardia costiera di Pisa, assicura che «i controlli sono partiti a metà luglio. Da giugno il nostro è stato lavoro di prevenzione. Solo dopo una capillare informazione su tutto il litorale sono partite le multe».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google