Il Tirreno

Pisa

L'etilometro è rotto e non si può riparare

Chiara Sillicani

Mentre il ministero decide il pugno di ferro non ci sono sodi neppure per i boccagli

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PISA. Il ministero dei trasporti decide il pugno di ferro per chi guida in stato d’ebbrezza, multe più salate e arresto fino a 6 mesi. Il resto devono farlo le forze dell’ordine, sulla strada, con palloncini ed etilometri. Ma se gli etilometri mancano, sono rotti, non ci sono i boccagli per l’espirazione, è tutta un’altra storia e fare i controlli diventa impossibile. Così la sicurezza sulla strada rimane un mero proclama e le pattuglie di servizio possono fare davvero poco contro chi si mette al volante ubriaco. Gli etilometri mancano e il motivo è che non ci sono i soldi per comprarli.

La Polstrada di Pisa ha in dotazione due etilometri, ma entrambi si sono rotti e il denaro per aggiustarli non c’è. Neanche a parlarne di comprarli nuovi: costano troppo, diverse centinaia di euro. E i controlli sulle strade? Il comando, di fronte alle nuove sanzioni decise dal ministero, dopo settimane di pressioni, è riuscito ad ottenere un etilometro in prestito, lo userà per un periodo, poi lo restituirà. Sanzioni più alte, dunque, ma meno controlli. Ma non è finita qui. I bene informati dicono che anche quell’etilometro potrà essere utilizzato per un breve periodo perché i boccagli monouso per l’espirazione, a disposizione della polstrada, sono pochi e quando saranno finiti, termineranno anche i controlli sulle strade.

Ma se comprare un etilometro è un costo troppo elevato per le finanze pubbliche, la spesa per i boccagli dovrebbe essere molto più contenuta. Eppure il problema era già emerso lo scorso anno e si ripropone anche quest’estate mentre sulla strada si consumano stragi, ogni sabato sera. Marco Noero, segretario provinciale e regionale del Silp per la Cgil, è critico: «La situazione è difficile e precaria, siamo lontani dalle indicazioni ministeriali che vogliono controlli serrati sulle strade. Se ci mancano i mezzi per lavorare, quelle indicazioni diventano pura facciata e niente di più».

Nel mirino le ultime finanziarie che avrebbero tagliato anche importanti capitoli di spesa alle forze di polizia e, quindi, anche alla polstrada. I controlli che possono fare gli agenti, dunque, sono pochissimi e termineranno quando non ci saranno più boccagli per respirare nell’etilometro. «Non possiamo certo pensare di far usare a più persone lo stesso boccaglio - dice qualcuno -, quindi stop boccagli, stop controlli sul tasso alcolemico». Tutto questo in piena estate, con un traffico da bollino rosso sulle strade.

Va meglio per i vigili urbani che a Pisa hanno in dotazione un etilometro, funzionante e circa un migliaio di pre-etilometri, i famosi palloncini. La polizia municipale, infatti, quando ferma un guidatore, prima lo sottopone alla prova del palloncino e se l’esito è positivo, segue il test dell’etilometro per capire quanto alcool la persona ha nel sangue e, quindi, sanzionarla. La multa, infatti, aumenta con l’aumentare del tasso alcolemico fino a 6 mila euro se l’alcol è 1,5 grammi per litro di sangue.

«Abbiamo circa un migliaio di palloncini - spiega il comandante della polizia municipale, Massimo Bortoluzzi - li useremo per fare controlli sulle strade. Dureranno più o meno fino a dicembre». Dunque, facendo due calcoli, i vigili fanno circa 200 controlli al mese, concentrati soprattutto nel weekend. «L’importante - conclude il comandante - è che le persone capiscano che lo scopo dei controlli non è intascare soldi con le multe, ma fare prevenzione e combattere il rischio di incidenti. Anche lo scorso sabato (giorno in cui sono entrate in vigore le nuove sanzioni ndr), una delle pattuglie su strada, aveva in macchina l’etilometro e ha fatto diversi controlli». In provincia hanno due etilometri anche i carabinieri.

In totale, dunque, nel Pisano, per i controlli su strada, sono disponibili 4 etilometri, ma uno, quello della polstrada, se non saranno acquistati nuovi boccagli, sarà inutilizzabile e i controlli diminuiranno.

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