Il Tirreno

Pisa

Fuoco a Cisanello, il piromane torna a colpire

Giovanni Parlato

Incendio doloso in ospedale: le fiamme appiccate nel reparto di chirurgia plastica

3 MINUTI DI LETTURA





PISA. Il piromane dell’ospedale, dopo due anni, è tornato a colpire. Ha varcato la soglia del reparto di chirurgia plastica a Cisanello, è salito al primo piano, è entrato in sala d’aspetto. Quindi, ha aperto la porta di una stanza adibita a magazzino. Ha appiccato le fiamme all’interno di un piccolo mobilio dove erano stivati i rotoli di carta che si stendono sui lettini per le visite, le garze e altro materiale.

Il piromane è uscito lasciandosi alle spalle le fiamme che cominciavano ad alzarsi. I sensori hanno rilevato la presenza del fumo e del calore, le porte anti-incendio si sono chiuse ed è scattato l’allarme. Il fuoco è rimasto circoscritto al magazzino andato distrutto, ma sono rimasti danneggiati quattro laboratori per le visite e un ambulatorio chirurgico, oltre la sala d’attesa. Per precauzione, i due bambini che erano ricoverati nelle due stanze vicine, sono stati trasferiti in corsia e ieri mattina, come era in programma, dimessi. Era quasi mezzanotte e mezzo quando ha squillato il centralino della sala operativa dei vigili del fuoco. Dalla caserma sono partiti tre mezzi e sette uomini. «L’ambiente era saturo di fumo - racconta Ruggero Putoto, il caposquadra dei vigili del fuoco -. Abbiamo indossato gli autorespiratori e siamo entrati prima nella camera d’attesa. Il fuoco era all’interno di una piccola stanza chiusa dalle porte tafliafuoco. Quindi, una volta individuata la sorgente abbiamo azionato l’idrante. Quando abbiamo spento il fuoco, abbiamo aperto le finestre per fare disperdere il fumo».

Il caposquadra ci mostra il piccolo magazzino dove è stato appiccato l’incendio. «Da qui sono partite le fiamme», dice Putoto indicando un luogo dove prima c’era un armadietto pieno di carta e garze e ora c’è solo un ammasso di cenere e detriti. Dall’altra parte, si trova un archivio pieno di documentazione medica. La parte superiore, dove il calore era maggiore, è andata distrutta, ma più in basso il mobile ha fatto da protezione alla documentazione che in gran parte si è salvata. Il calore ha danneggiato il soffitto degli ambulatori e annerito le pareti. Ci vorrà tempo prima che questa parte del reparto possa nuovamente essere riutilizzata. Ieri mattina, è stato eseguito un altro sopralluogo dalla sezione giudiziaria dei vigili del fuoco e dalla polizia scientifica della questura. «Non può essere stato un corto circuito, è un’ipotesi che abbiamo escluso. Inoltre, non c’erano né fax né telefono. Le fiamme sono partite dall’interno di un mobile», afferma Luciano Morgantini della polizia giudiziaria dei vigili del fuoco. E anche la scientifica della polizia esclude la casualità dell’incendio. Anche se nel corso del sopralluogo non è stata trovata la prova del dolo, s’ipotizza che qualcuno abbia volontariamente appiccato il fuoco: non c’è altra spiegazione.

Il reparto di chirurgia plastica non è videosorvegliato e, anche durante la notte, a quanto è stato riferito, le porte d’ingresso restano aperte. Di conseguenza, il piromane - che sa bene come muoversi - ha calcolato che la sua azione sarebbe passata inosservata. «Il sistema antincendio ha funzionato bene - spiega il caposquadra Putoto - non c’è mai stato il rischio di evacuare i malati, abbiamo lavorato in una zona che è rimasta circoscritta».

Sull’ennesimo atto incendiario è intervenuto Vairo Contini, direttore generale dell’Azienda ospedaliera universitaria pisana: «Negli ultimi tempi - afferma Contini - si sono verificati, all’interno dell’ospedale di Cisanello alcuni atti vandalici che non giovano all’immagine di nessuno. Mi preme, comunque, rassicurare pazienti e lavoratori sull’efficienza degli impianti di sicurezza, come si è potuto constatare anche in questa circostanza. Inoltre, invito tutto il personale a vigilare e a segnalare potenziali situazioni a rischio».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Proteste

Sciopero della scuola e dei trasporti venerdì 16 ottobre: le fasce garantite e i motivi della protesta

di Redazione web