Gioco
Petizione contro la nuova pista ciclabile a Tirrenia
Donatella Lascar
Raccolta di firme dei commercianti che contestano le scelte fatte: “Così è pericolosa e blocca il traffico”
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PISA. La pista ciclabile? Per carità... A Tirrenia basta chiedere in giro cosa si pensa della nuova corsia riservata ai ciclisti e la risposta è sempre la stessa: da quando è stata aperta, sul lato mare del viale del Tirreno dalla piazza centrale fino al Calambrone, il traffico è peggiorato. Durante il weekend, nelle ore di punta, le code a cui i bagnanti erano ormai rassegnati da anni sono diventate ancora più lunghe. E il restringimento della carreggiata, con una corsia destinata al parcheggio a fianco di quella di marcia, se da un lato impedisce sorpassi azzardati ed eccessi di velocità, dall’altro rappresenta un fattore di pericolo. Per almeno due motivi: per chi procede sul viale, soprattutto di notte, in alcuni tratti è difficile distinguere le due corsie; e a chi esce da uno stabilimento balneare e deve immettersi sul viale spesso le auto piazzate nelle strisce blu ostacolano la visuale. In questa situazione fioccano le polemiche e c’è chi si mobilita.
I commercianti di Tirrenia infatti hanno deciso di promuovere una raccolta di firme per sostenere la richiesta di eliminare la pista ciclabile e ripristinare la viabilità precedente. Il malcontento per il perenne congestionamento del traffico, non soltanto nel fine settimana ma anche - sebbene in misura minore - nei giorni feriali, è cresciuto mano a mano che ci si è avvicinati al culmine della stagione estiva. Meri Niccolai, titolare del panificio di via degli Ontani, parla a nome dei commercianti sia del centro che della periferia di Tirrenia. «Non credo - dice - che sia giusto stravolgere la viabilità di un intero centro come il litorale pisano in questo modo senza consultare prima gli abitanti. Fino a quando i lavori non sono stati completati non siamo riusciti a capire come sarebbe cambiato il modo di circolare sulle nostre strade, ma subito se ne sono compresi i limiti.
Con questa nuova viabilità - continua Niccolai - non è possibile effettuare sorpassi e ogni volta che un automobile deve parcheggiare o uscire dal parcheggio inevitabilmente si forma la coda». Gli ingorghi che si creano sia per raggiungere il mare sia per tornarsene a casa cominciano a diventare un problema insopportabile per i bagnanti. Sono gli stessi commercianti di Tirrenia a raccogliere quotidianamente le lamentele dei clienti che confessano di pensare seriamente a soluzioni alternative al litorale pisano per godersi il mare. «Sei ore di fila tra andata e ritorno - commenta la portavoce degli esercenti - sono troppe rispetto al tempo che si trascorre in spiaggia». È la stessa protesta di cui si dicono testimoni preoccupati gli operatori balneari che da settimane dichiarano che l’affluenza dei bagnanti - livornesi in testa - è diminuita rispetto all’anno scorso.
I commercianti di Tirrenia infatti hanno deciso di promuovere una raccolta di firme per sostenere la richiesta di eliminare la pista ciclabile e ripristinare la viabilità precedente. Il malcontento per il perenne congestionamento del traffico, non soltanto nel fine settimana ma anche - sebbene in misura minore - nei giorni feriali, è cresciuto mano a mano che ci si è avvicinati al culmine della stagione estiva. Meri Niccolai, titolare del panificio di via degli Ontani, parla a nome dei commercianti sia del centro che della periferia di Tirrenia. «Non credo - dice - che sia giusto stravolgere la viabilità di un intero centro come il litorale pisano in questo modo senza consultare prima gli abitanti. Fino a quando i lavori non sono stati completati non siamo riusciti a capire come sarebbe cambiato il modo di circolare sulle nostre strade, ma subito se ne sono compresi i limiti.
Con questa nuova viabilità - continua Niccolai - non è possibile effettuare sorpassi e ogni volta che un automobile deve parcheggiare o uscire dal parcheggio inevitabilmente si forma la coda». Gli ingorghi che si creano sia per raggiungere il mare sia per tornarsene a casa cominciano a diventare un problema insopportabile per i bagnanti. Sono gli stessi commercianti di Tirrenia a raccogliere quotidianamente le lamentele dei clienti che confessano di pensare seriamente a soluzioni alternative al litorale pisano per godersi il mare. «Sei ore di fila tra andata e ritorno - commenta la portavoce degli esercenti - sono troppe rispetto al tempo che si trascorre in spiaggia». È la stessa protesta di cui si dicono testimoni preoccupati gli operatori balneari che da settimane dichiarano che l’affluenza dei bagnanti - livornesi in testa - è diminuita rispetto all’anno scorso.
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