Sicurezza
Debutto in Borsa boom per l’aeroporto Galilei
Luciano Menconi
Quotazioni su del 10% a 13,6 euro del titolo Sat al suo esordio. Nel corso della giornata anche picchi a 14,35 (+ 16%)
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PISA. Per Sat debutto straordinario alla Borsa di Milano. Il titolo della società che gestisce l’aeroporto Galileo Galilei ha letteralmente volato. L’esordio è stato rinviato di qualche minuto a causa di eccesso di rialzo. Poi il valore è schizzato a quota 14.35 euro, oltre il 16% in più rispetto ai 12.35 euro del prezzo di collocamento. In pochi minuti sono passati di mano 280mila pezzi, circa il 2.9% del capitale. Poi il titolo si è attestato a quota 13,6 euro, pari al 10% in più sul prezzo dell’offerta, valore sul cui livello si è chiusa la giornata di contrattazione a Piazza Affari, con un volume di scambi che alla fine ha superato il milione di azioni. In una giornata che per il mercato finanziario nazionale è stata all’insegna del grigiore, la performance dell’aeroporto pisano ha segnato un vero record. Insomma il successo registrato in sede di offerta pubblica globale - conclusa con quasi 40 milioni di adesioni, cioè 20 volte più del quantitativo di azioni disponibili - si è ripetuto nella fase delle negoziazioni, a dimostrazione di come la comunità finanziaria guardi con grande attenzione alla Società aeroporto toscano.
Notevole l’interesse anche a livello internazionale: oltre la metà degli ordini era arrivato dall’estero, in particolare il 32.9% dall’Inghilterra, il 9,5% dalla Svizzera, il 7% dal Lussemburgo, un altro 7% da Irlanda e Francia. Così sono già entrati nel capitale della società toscana numerosi investitori stranieri, soprattutto inglesi. Soddisfatto, ovviamente, il commento dell’amministratore delegato Pier Giorgio Ballini. «Il settore aeroportuale in Italia - ha detto - è un comparto che non può non avere sviluppo, dal momento che nel nostro paese il rapporto tra numero di abitanti e numero di viaggiatori in aereo è la metà della media europea. Per quanto riguarda il nostro aeroporto - ha aggiunto - in generale come linea strategica di sviluppo intendiamo affrontare i paesi dell’Europa dell’Est». Anche il sindaco esulta. Per oggi ha convocato una riunione del patto di sindacato che lega i soci pubblici - Regione e Comune in testa - che insieme detengono il 51% delle azioni della società. All’ordine del giorno dell’assemblea ci sarà innanzitutto la valutazione del debutto in Borsa del titolo Sat, sullo sfondo ovviamente ci saranno le cose da fare.
«Siamo ovviamente soddisfatti - ha commentato Paolo Fontanelli - questo risultato da un lato attesta la credibilità e la crescita del nostro aeroporto e dall’altro sottolinea che da parte del mercato finanziario si giudicano evidentemente molto interessanti le prospettive che il Galilei ha di fronte a sé». C’è poi un altro aspetto molto importante da evidenziare: grazie all’exploit di ieri il capitale della Sat si è rafforzato di oltre 20 milioni (il 10% in più registrato ieri dal valore del titolo corrisponde a un paio di milioni di euro). Anche su questo concentra l’attenzione il sindaco. «Le risorse messe a disposizione dalla quotazione in Borsa saranno molto importanti per il piano di potenziamento dell’aeroporto. Potenziamento che va fatto al più presto. È evidente che negli spazi a disposizione si sta stretti, la crescita degli ultimi anni è stata così grande che è necessario un piano di ampliamento».
Il master plan per ammodernare il Galilei è già pronto, prevede investimenti da 100 milioni, la realizzazione di un’altra pista, la costruzione di nuove piazzole (diventeranno 23 in pochi mesi) e check-in (ce ne saranno più di 50), lavori all’aerostazione e altri interventi più o meno imponenti. L’obiettivo è di portare la capienza dell’aeroporto da 4 a 8 milioni di passeggeri all’anno. Le modalità per concretizzare questo piano saranno discusse domani nel consiglio di amministrazione della società, durante il quale Ballini presenterà il programma per il prossimo triennio.
Notevole l’interesse anche a livello internazionale: oltre la metà degli ordini era arrivato dall’estero, in particolare il 32.9% dall’Inghilterra, il 9,5% dalla Svizzera, il 7% dal Lussemburgo, un altro 7% da Irlanda e Francia. Così sono già entrati nel capitale della società toscana numerosi investitori stranieri, soprattutto inglesi. Soddisfatto, ovviamente, il commento dell’amministratore delegato Pier Giorgio Ballini. «Il settore aeroportuale in Italia - ha detto - è un comparto che non può non avere sviluppo, dal momento che nel nostro paese il rapporto tra numero di abitanti e numero di viaggiatori in aereo è la metà della media europea. Per quanto riguarda il nostro aeroporto - ha aggiunto - in generale come linea strategica di sviluppo intendiamo affrontare i paesi dell’Europa dell’Est». Anche il sindaco esulta. Per oggi ha convocato una riunione del patto di sindacato che lega i soci pubblici - Regione e Comune in testa - che insieme detengono il 51% delle azioni della società. All’ordine del giorno dell’assemblea ci sarà innanzitutto la valutazione del debutto in Borsa del titolo Sat, sullo sfondo ovviamente ci saranno le cose da fare.
«Siamo ovviamente soddisfatti - ha commentato Paolo Fontanelli - questo risultato da un lato attesta la credibilità e la crescita del nostro aeroporto e dall’altro sottolinea che da parte del mercato finanziario si giudicano evidentemente molto interessanti le prospettive che il Galilei ha di fronte a sé». C’è poi un altro aspetto molto importante da evidenziare: grazie all’exploit di ieri il capitale della Sat si è rafforzato di oltre 20 milioni (il 10% in più registrato ieri dal valore del titolo corrisponde a un paio di milioni di euro). Anche su questo concentra l’attenzione il sindaco. «Le risorse messe a disposizione dalla quotazione in Borsa saranno molto importanti per il piano di potenziamento dell’aeroporto. Potenziamento che va fatto al più presto. È evidente che negli spazi a disposizione si sta stretti, la crescita degli ultimi anni è stata così grande che è necessario un piano di ampliamento».
Il master plan per ammodernare il Galilei è già pronto, prevede investimenti da 100 milioni, la realizzazione di un’altra pista, la costruzione di nuove piazzole (diventeranno 23 in pochi mesi) e check-in (ce ne saranno più di 50), lavori all’aerostazione e altri interventi più o meno imponenti. L’obiettivo è di portare la capienza dell’aeroporto da 4 a 8 milioni di passeggeri all’anno. Le modalità per concretizzare questo piano saranno discusse domani nel consiglio di amministrazione della società, durante il quale Ballini presenterà il programma per il prossimo triennio.
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