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Pisa

Residenti avversari dello spazzamento meccanizzato

Residenti avversari dello spazzamento meccanizzato

Disagi e multe per le auto in sosta in centro alimentano la protesta: promossa una petizione

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PISA Sono state depositate in Comune 165 firme contro lo spostamento delle auto per la pulizia delle strade. La macchina spazzatrice in un mese ha reso più linde, forse, le vie del centro, ma ha anche mietuto multe su multe. Più di un migliaio per oltre 36mila euro incassati dal Comune. Ma potevano essere molti di più i soldi incamerati. L’amministrazione si è infatti limitata a comminare sanzioni per divieto di sosta (36 euro) e non ha aggiunto, come avrebbe potuto, le multe per la rimozione coatta (altri 90 euro). Insomma, da una parte c’è il Comune che dice di essere stato “comprensivo”, almeno finora, dall’altra ci sono i cittadini sempre più imbestialiti. «Martedì ho depositato 165 firme autografate all’Ufficio relazioni con il pubblico. Sono solo le prime che stiamo raccogliendo, non ci fermeremo». A parlare è la professoressa Elvira Dalla Vedova, che abita in Sant’Antonio, particolarmente martoriata dalla mannaia dei vigili. «È impossibile non incappare nelle multe. Una volta alla settimana siamo obbligati a spostare l’auto per un’ora e mezzo o due. Ma dove la mettiamo? Nella Ztl non ci sono mai posti liberi.

Se ci spostiamo siamo costretti a pagare per parcheggiare nelle strisce blu. E non me ne importa niente degli sconti che promette l’amministrazione. Io pago già, tutti gli anni, per il posto auto nella Ztl. È ingiusto sottoporci a un’altra Gabella con la scusa della necessità di pulire le strade». Sono tutti d’accordo i firmatari. Il provvedimento drastico di pulizia delle strade in centro, con la macchina spazzatrice che non si ferma mai un giorno, rasterellando le vie da Mezzogiorno a Tramontana, è vissuto come un escamotage per incamerare denari. «Certo che è così - è convinta Dalla Vedova -. Il vero problema della sporcizia non riguarda la carreggiata, ma i marciapiedi. Venite a fare due foto per le strade di Sant’Antonio. Il guamo dei piccioni è ovunque, le erbacce prolificano. Ma tutto questo viene ignorato. Invece, guarda un po’, ci si accanisce per pulire il nastro stradale, che non è certo sporco, ma in compenso redditizio». Di tutt’altro parere il comandante della polizia municipale, Massimo Bortoluzzi. «Per due volte abbiamo posto sui tergicristalli delle macchine trovate in divieto un semplice avviso, a testimoniare che da parte nostra c’era tutta l’intenzione di essere comprensivi. Ci sono i cartelli, ci sono stati gli avvisi.

Che cosa dobbiamo fare di più?». Ma la gente è esasperata. La raccolta di firme prosegue. E adesso arrivano le ferie. Chi parte per le vacanze e lascia l’auto davanti casa è destinato a ritrovarsi sul tergicristallo un bel mazzetto di fogli rosa. Prendiamo un ipotetico cittadino di via Bixio, a Mezzogiorno. Qui la macchina spazzatrice passa il lunedì dalle 8 alle 9.30, per pulire il lato destro della strada, e il giovedì, dalle 8 alle 9.30, per il lato sinistro. Sia che si lasci da una parte che dall’altra, la multa è assicurata. «Gli orari sono impossibili - spiega ancora Dalla Vedova -. In un incontro preliminare che abbiamo avuto con gli amministratori prima dell’attuazione dell’ordinanza, alle nostre perplessità sul luogo in cui andare a mettere la macchina durante il divieto di sosta, ci vennero date risposte confuse e fumose. Qualcuno, tra il serio e il faceto, propose una bella, lunga colazione sul litorale. La macchina faceva il suo lavoro, noi ci prendevamo una boccata d’aria, poi tornavamo.

Anche questo ci è toccato sentire». Intanto a furia di proteste, vista la valanga di sanzioni piovute sugli automobilisti (in due ore, giorni fa, ne vennero comminate quasi 80), il Comune potrebbe rivedere l’ordinanza, emessa il 27 giugno scorso. Lo spazzamento potrebbe essere ridotto. Una volta ogni due settimane, minimo, forse una volta al mese. La decisione comunque sarà presa a settembre.

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