Sicurezza
Tirrenia, la pista ciclabile invasa dai motorini
G. P.
Caos al rientro dal mare. Si rinnovano le proteste per i cambiamenti alla viabilità
2 MINUTI DI LETTURA
TIRRENIA. Il battesimo domenicale della pista ciclabile, dalle 18,30 alle 19,30 è stato un vero inferno. Siamo andati sul posto e la ciclabile si è trasformata in un passaggio abusivo per scooter e moto. Ci superavano in continuazione e strombazzavano pure per chiedere strada. Abbiamo dovuto anche litigare con qualcuno. E uno scooter non ha neanche rallentato quando incontro arrivava una mamma e il bimbo con la sua biciclettina. Decine e decine gli scooter e le moto da multare e neanche un vigile urbano. La fila delle auto andava dalla piazza centrale di Tirrenia fino a Calambrone. Una coda che procedeva con molta lentezza. Noi siamo andati in bicicletta per cercare di osservare come funzionavano le nuove strisce blu.
Già in mattinata avevamo fatto un sopralluogo e avevamo notato l’inciviltà di numerosi automobilisti. Nei pressi degli stabilimenti, occupavano lo spazio della pista ciclabile in attesa che si liberasse un posto nel parcheggio dello stabilimento. Altri sfruttavano la pista ciclabile per scaricare la famiglia e materassini da mare: e noi ad aspettare i loro comodi fino a quando l’automobilista non metteva la retromarcia e faceva manovra per andare via. Ma il caos, lo spettacolo da Terzo Mondo, è arrivato la sera. Scooter e moto avendo poco spazio per sorpassare la fila delle auto, si sono tuffati nella pista ciclabile: hanno scorrazzato anche a velocità sostenuta. Erano decine e decine. I ciclisti che arrivavano dalla parte opposta (da Calambrone verso Tirrenia) si sono dovuti fermare come se fossero loro in difetto. Una situazione in cui, almeno fino a quando ci siamo stati noi, non abbiamo visto alcun vigile urbano.
Siamo arrivati fino a Calambrone e abbiamo avuto l’impressione (visto che le auto sul ponte dello Scolmatore scorrevano) che la coda delle auto fosse così lunga e andasse a passo di lumaca non per colpa delle nuove strisce blu, quanto piuttosto per due attraversamenti pedonali a distanza di dieci metri l’uno dall’altro davanti al camping Pineta. Un attraversamento è regolato dal semaforo a chiamata. Così alcuni usavano questo e quando il semaforo diventava rosso, altre persone passavano sulle strisce pedonali vicine. Una follia già segnalata dal nostro giornale a cui non si è posto rimedio. Infine, l’ambulanza. Durante il nostro sopralluogo non ci sono stati incidenti. Abbiamo visto un’ambulanza della Pubblica Assistenza del Litorale procedere molto lentamente fra le due fila d’auto.
Già in mattinata avevamo fatto un sopralluogo e avevamo notato l’inciviltà di numerosi automobilisti. Nei pressi degli stabilimenti, occupavano lo spazio della pista ciclabile in attesa che si liberasse un posto nel parcheggio dello stabilimento. Altri sfruttavano la pista ciclabile per scaricare la famiglia e materassini da mare: e noi ad aspettare i loro comodi fino a quando l’automobilista non metteva la retromarcia e faceva manovra per andare via. Ma il caos, lo spettacolo da Terzo Mondo, è arrivato la sera. Scooter e moto avendo poco spazio per sorpassare la fila delle auto, si sono tuffati nella pista ciclabile: hanno scorrazzato anche a velocità sostenuta. Erano decine e decine. I ciclisti che arrivavano dalla parte opposta (da Calambrone verso Tirrenia) si sono dovuti fermare come se fossero loro in difetto. Una situazione in cui, almeno fino a quando ci siamo stati noi, non abbiamo visto alcun vigile urbano.
Siamo arrivati fino a Calambrone e abbiamo avuto l’impressione (visto che le auto sul ponte dello Scolmatore scorrevano) che la coda delle auto fosse così lunga e andasse a passo di lumaca non per colpa delle nuove strisce blu, quanto piuttosto per due attraversamenti pedonali a distanza di dieci metri l’uno dall’altro davanti al camping Pineta. Un attraversamento è regolato dal semaforo a chiamata. Così alcuni usavano questo e quando il semaforo diventava rosso, altre persone passavano sulle strisce pedonali vicine. Una follia già segnalata dal nostro giornale a cui non si è posto rimedio. Infine, l’ambulanza. Durante il nostro sopralluogo non ci sono stati incidenti. Abbiamo visto un’ambulanza della Pubblica Assistenza del Litorale procedere molto lentamente fra le due fila d’auto.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
