Sicurezza
Tirrenia, sul viale più stretto il Comune conferma la scelta
“Garantisce una maggiore sicurezza della circolazione”, ma la Circoscrizione non è d’accordo
4 MINUTI DI LETTURA
PISA. A Tirrenia il viale della discordia avrà il suo vero banco di prova in questo fine settimana. Sapremo se avranno ragione i detrattori o i progettisti, chi non ha gradito la novità e chi l’ha voluta. Il Comune va avanti. Ieri sera sono terminati i lavori lungo i quattro chilometri e mezzo del viale del Tirreno da Calambrone fino alla piazza centrale. In questo tratto, è stata disegnata un pista ciclabile lungo il marciapiede lato mare là dove c’erano le strisce blu che sono state spostate verso il mezzo della carreggiata. Di conseguenza, le due corsie di scorrimento sono state ridotte. In difesa di questo progetto, ieri è scesa in campo l’amministrazione comunale con una task-force formata dall’assessore comunale alla viabilità, Fabrizio Cerri; dal comandante della polizia municipale, Massimo Bortoluzzi, e dal responsabile dei vigili urbani sul litorale, Alessandro Novi; dalla responsabile dell’ufficio mobilità del Comune, Gilda Greco; dal presidente e dal direttore della Pisamo, Alberto Paolicchi e Alessandro Fiorindi.
Doppie strisce blu. «Tutto è partito da un errore, perché tale è stato, delle ditte che stavano lavorando - esordisce l’assessore Cerri -. Non sono state cancellate le strisce blu all’interno della pista ciclabile e questo ha generato una serie di problemi. La polemica che ne è seguita ci è sembrata fuori luogo sia per toni che per contenuti».
Sicurezza. L’amministratore ricorda gli interventi eseguiti per rendere più sicura la litoranea dalla foce dell’Arno fino a Calambrone. Il progetto, “Al mare sicuri”, è stato promosso in Regione e riguarda una serie complessiva di misure. «Il progetto - continua Cerri - è stato presentato e discusso più volte in circoscrizione e nella relativa commissione». E qui l’assessore lancia una frecciata a Paolo Cognetti, il presidente di Alleanza nazionale della circoscrizione: «Ha criticato il progetto più come esponente di Alleanza nazionale che come presidente della circoscrizione. Una posizione che invece di guardare nel merito delle questioni, è mossa dalla frenesia per le elezioni e per cercare una propria visibilità. Bastava una telefonata per chiedere cosa era accaduto e perché, ma non l’ha fatta».
Quasi un milione di euro. La realizzazione del progetto “Al mare sicuri” è iniziata l’anno scorso e il Comune ha speso 500mila euro per la segnaletica, due misuratori di velocità, due rotatorie, una semirotatoria in via Arnino, attraversamenti pedonali rialzati, semafori. Nel corso di quest’anno, sono andati a gara i restanti lavori per 443mila euro. Di tutta la cifra complessiva del progetto (943mila) 300mila euro sono stati finanziati dalla Regione, tutto il resto è stato pagato da Palazzo Gambacorti.
La pista ciclabile. La realizzazione è stata criticata perché considerata poco sicura. «Non è vero - replica Cerri - da una parte c’è il marciapiede e dall’altra la striscia gialla e accanto parcheggiano le auto». La ciclabile ha portato al restringimento della carreggiata e questo ha generato le maggiori critiche. «Questo progetto - continua l’assessore - è stato approvato dalla Provincia da cui dipende il viale del Tirreno. Lo scopo principale è quello di ridurre la velocità e di conseguenza il numero degli incidenti. I segnalatori di velocità hanno evidenziato che il 60% delle auto supera il limite di 50 orari e una percentuale va oltre i 150. Bisognava fermare queste auto che sono un pericolo. Il restringimento della strada ha questo principale obbiettivo».
Pubblica Assistenza. Ma le corsie più strette avranno effetti anche sul flusso delle auto. Il presidente Ciardelli dell’Assistenza del litorale ha segnalato che non può garantire che l’ambulanza possa arrivare a Calambrone in otto minuti. La risposta di Cerri è la seguente: «È una critica pretestuosa, ci sono gli spazi affinché sia consentito il passaggio».
Progetti futuri. Dopo l’estate sarà realizzata la pista ciclabile dalla piazza di Tirrenia fino a Lido. «Sarà allargato il marciapiede e reso fruibile per pedoni e ciclisti», dice Gilda Greco che aggiunge: «Anche a Marina sarà realizzata una pista ciclabile lungo il marciapiede delimitata da una striscia gialla e che, in parte, passerà all’interno dell’abitato. Questa pista ciclabile sarà larga un metro e mezzo».
Incidenti mortali. «L’anno scorso sul viale del Tirreno ci sono stati tre morti e 46 feriti - dice Massimo Bortoluzzi -. Il progetto mira alla sicurezza e alla riduzione del numero dei gravi incidenti causati nella maggior parte dei casi dall’eccessiva velocità».
Coltano. La viabilità e la sicurezza sono priorità irrinunciabili anche in via Le Rene a Coltano, strada nota per la sua pericolosità, anche a causa dell’alta velocità con cui viene percorsa. Molto è stato fatto grazie al parziale ripristino dell’asfaltatura. Ma non basta per tutelare la sicurezza di automobilisti e pedoni e cioè la giusta segnalazione dei dossi di rallentamento e la mancanza di strisce di attraversamento. La segnalazione arriva dalla sezione “Pio La Torre” che agli amministratori di Palazzo Gambacorti chiede che si predispongono questi necessari accorgimenti.
Doppie strisce blu. «Tutto è partito da un errore, perché tale è stato, delle ditte che stavano lavorando - esordisce l’assessore Cerri -. Non sono state cancellate le strisce blu all’interno della pista ciclabile e questo ha generato una serie di problemi. La polemica che ne è seguita ci è sembrata fuori luogo sia per toni che per contenuti».
Sicurezza. L’amministratore ricorda gli interventi eseguiti per rendere più sicura la litoranea dalla foce dell’Arno fino a Calambrone. Il progetto, “Al mare sicuri”, è stato promosso in Regione e riguarda una serie complessiva di misure. «Il progetto - continua Cerri - è stato presentato e discusso più volte in circoscrizione e nella relativa commissione». E qui l’assessore lancia una frecciata a Paolo Cognetti, il presidente di Alleanza nazionale della circoscrizione: «Ha criticato il progetto più come esponente di Alleanza nazionale che come presidente della circoscrizione. Una posizione che invece di guardare nel merito delle questioni, è mossa dalla frenesia per le elezioni e per cercare una propria visibilità. Bastava una telefonata per chiedere cosa era accaduto e perché, ma non l’ha fatta».
Quasi un milione di euro. La realizzazione del progetto “Al mare sicuri” è iniziata l’anno scorso e il Comune ha speso 500mila euro per la segnaletica, due misuratori di velocità, due rotatorie, una semirotatoria in via Arnino, attraversamenti pedonali rialzati, semafori. Nel corso di quest’anno, sono andati a gara i restanti lavori per 443mila euro. Di tutta la cifra complessiva del progetto (943mila) 300mila euro sono stati finanziati dalla Regione, tutto il resto è stato pagato da Palazzo Gambacorti.
La pista ciclabile. La realizzazione è stata criticata perché considerata poco sicura. «Non è vero - replica Cerri - da una parte c’è il marciapiede e dall’altra la striscia gialla e accanto parcheggiano le auto». La ciclabile ha portato al restringimento della carreggiata e questo ha generato le maggiori critiche. «Questo progetto - continua l’assessore - è stato approvato dalla Provincia da cui dipende il viale del Tirreno. Lo scopo principale è quello di ridurre la velocità e di conseguenza il numero degli incidenti. I segnalatori di velocità hanno evidenziato che il 60% delle auto supera il limite di 50 orari e una percentuale va oltre i 150. Bisognava fermare queste auto che sono un pericolo. Il restringimento della strada ha questo principale obbiettivo».
Pubblica Assistenza. Ma le corsie più strette avranno effetti anche sul flusso delle auto. Il presidente Ciardelli dell’Assistenza del litorale ha segnalato che non può garantire che l’ambulanza possa arrivare a Calambrone in otto minuti. La risposta di Cerri è la seguente: «È una critica pretestuosa, ci sono gli spazi affinché sia consentito il passaggio».
Progetti futuri. Dopo l’estate sarà realizzata la pista ciclabile dalla piazza di Tirrenia fino a Lido. «Sarà allargato il marciapiede e reso fruibile per pedoni e ciclisti», dice Gilda Greco che aggiunge: «Anche a Marina sarà realizzata una pista ciclabile lungo il marciapiede delimitata da una striscia gialla e che, in parte, passerà all’interno dell’abitato. Questa pista ciclabile sarà larga un metro e mezzo».
Incidenti mortali. «L’anno scorso sul viale del Tirreno ci sono stati tre morti e 46 feriti - dice Massimo Bortoluzzi -. Il progetto mira alla sicurezza e alla riduzione del numero dei gravi incidenti causati nella maggior parte dei casi dall’eccessiva velocità».
Coltano. La viabilità e la sicurezza sono priorità irrinunciabili anche in via Le Rene a Coltano, strada nota per la sua pericolosità, anche a causa dell’alta velocità con cui viene percorsa. Molto è stato fatto grazie al parziale ripristino dell’asfaltatura. Ma non basta per tutelare la sicurezza di automobilisti e pedoni e cioè la giusta segnalazione dei dossi di rallentamento e la mancanza di strisce di attraversamento. La segnalazione arriva dalla sezione “Pio La Torre” che agli amministratori di Palazzo Gambacorti chiede che si predispongono questi necessari accorgimenti.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
