Il dolore
Prigionieri delle strisce blu, caos a Tirrenia
Giovanni Parlato
Gli automobilisti non potevano uscire perché accanto c’era un’altra fila di vetture
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TIRRENIA. È stata una domenica bestiale. La prima vera domenica d’estate, banco di prova di come sarà la stagione sulle strade del litorale, è coincisa con una serie di dimenticanze e un guazzabuglio che ha fatto perdere la pazienza a decine di automobilisti. Il caos era sul viale del Tirreno, la strada principale che collega Calambrone all’inizio di Marina.
L’amministrazione, in settimana, aveva dato il via ai lavori per la pista ciclabile ricavata al posto delle strisce blu lato mare nel tratto che va dalla piazza di Tirrenia verso Calambrone. Per 5-600 metri i lavori sono stati fatti in maniera ordinata: sono state cancellate le strisce blu e disegnata la striscia gialla col il simbolo della bicicletta. Accanto, sono state disegnate altre strisce blu poiché la sosta a pagamento è stata spostata verso il centro della carreggiata. Ed in questo tratto è filato tutto liscio. Per il restante tratto del viale (chilometri) è stata disegnata la striscia gialla e, accanto, disegnate le nuove strisce blu, ma non sono state cancellate quelle vecchie. In questo lungo tratto è stato il caos. Gli automobilisti si sono trovati doppie strisce blu, quelle vecchie e quelle nuove.
Chi è arrivato per primo ha parcheggiato nelle vecchie (cioè nella pista ciclabile) chi è arrivato dopo, ha parcheggiato accanto, nelle nuove strisce blu col risultato di chiudere e non dare la possibilità a chi aveva parcheggiato prima di potere uscire. Inoltre, non c’era alcuna segnaletica verticale che dava indicazioni su dove parcheggiare. Quando intorno alle 19, la gente, tornando dal mare, si è accorta che spostare la macchina era impossibile. Il guaio è che non se la poteva prendere neanche con l’automobilista accanto che, come lui, aveva regolarmente pagato il parcheggio. Sono partite proteste ai vigili urbani e anche ai carabinieri che hanno fatto il possibile per mantenere la calma fra gli automobilisti.
«Una ditta aveva il compito di disegnare la pista ciclabile e un’altra di disegnare le strisce blu - dice Alessandro Fiorindi, direttore della Pisamo -. Evidentemente, non hanno lavorato in sincronia. Stiamo cercando di accertare per quale motivo è accaduto. Sicuramente, per il prossimo fine settimana non si ripeteranno questi disagi».
L’amministrazione, in settimana, aveva dato il via ai lavori per la pista ciclabile ricavata al posto delle strisce blu lato mare nel tratto che va dalla piazza di Tirrenia verso Calambrone. Per 5-600 metri i lavori sono stati fatti in maniera ordinata: sono state cancellate le strisce blu e disegnata la striscia gialla col il simbolo della bicicletta. Accanto, sono state disegnate altre strisce blu poiché la sosta a pagamento è stata spostata verso il centro della carreggiata. Ed in questo tratto è filato tutto liscio. Per il restante tratto del viale (chilometri) è stata disegnata la striscia gialla e, accanto, disegnate le nuove strisce blu, ma non sono state cancellate quelle vecchie. In questo lungo tratto è stato il caos. Gli automobilisti si sono trovati doppie strisce blu, quelle vecchie e quelle nuove.
Chi è arrivato per primo ha parcheggiato nelle vecchie (cioè nella pista ciclabile) chi è arrivato dopo, ha parcheggiato accanto, nelle nuove strisce blu col risultato di chiudere e non dare la possibilità a chi aveva parcheggiato prima di potere uscire. Inoltre, non c’era alcuna segnaletica verticale che dava indicazioni su dove parcheggiare. Quando intorno alle 19, la gente, tornando dal mare, si è accorta che spostare la macchina era impossibile. Il guaio è che non se la poteva prendere neanche con l’automobilista accanto che, come lui, aveva regolarmente pagato il parcheggio. Sono partite proteste ai vigili urbani e anche ai carabinieri che hanno fatto il possibile per mantenere la calma fra gli automobilisti.
«Una ditta aveva il compito di disegnare la pista ciclabile e un’altra di disegnare le strisce blu - dice Alessandro Fiorindi, direttore della Pisamo -. Evidentemente, non hanno lavorato in sincronia. Stiamo cercando di accertare per quale motivo è accaduto. Sicuramente, per il prossimo fine settimana non si ripeteranno questi disagi».
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