Il Tirreno

Pisa

scherma

In scena Sanzo e Vanni

Fabrizio Del Pivo

Gare importanti per definire il ranking per le Olimpiadi di Pechino. Domani tocca a Ilaria Bianco nella sciabola individuale

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PISA. Sono iniziati ieri a Gand, in Belgio, i campionati Europei di scherma. Oggi, nel fioretto maschile, scenderanno in campo Toti Sanzo e Simone Vanni, mentre domani sarà la volta dell’altra pisana Ilaria Bianco nella sciabola. Questa rassegna continentale è importante visto che, assieme ai Mondiali in programma a San Pietroburgo a fine estate, assegna punteggio doppio in vista della definizione finale del ranking per le Olimpiadi di Pechino. Gli atleti pisani si presentano all’appuntamento in buone condizioni fisiche e atletiche. Insomma, ci sono tutti gli ingedienti perché possano fare bene, anche se la concorrenza appare assai agguerrita. Alla vigilia della gara abbiamo sentito Simone Vanni, reduce da un ottimo secondo posto nella gara disputata a Isla Margarita in Venezuela il 17 giugno.

«Sto bene - dice Simone -. Sono a posto fisicamente e mentalmente. Ho risolto i vari problemi dovuti alla mancanza di allenamenti della passata stagione. Per questo avevo poca fiducia nei miei mezzi. E’ stato come un circolo vizioso dal quale, finalmente, dovrei esserne uscito». «I risultati - aggiunge Simone Vanni -, ultimamente, si sono visti. Comunque, è tutto l’anno che mi ripeto di dover fare un passo alla volta. Ho raggiunto il primo obiettivo: volevo rientrare nei primi dieci del ranking mondiale e ci sono riuscito. E’ un ottimo risultato visto che ho iniziato la stagione da trentatreesimo». Sogni Pechino? «Se farò bene agli Europei ed ai Mondiali potrei riaprire il discorso. Sono partito indietro, ma, mi sono “riaccodato” al gruppo. Spero di fare bene in entrambe le prove, ma, non voglio pensarci: preferisco continuare nella filosofia di pensare ad un assalto alla volta».

A questi Europei, purtroppo, mancherà Francesco Martinelli che, nonostante la bella prova di Bogotà in Colombia, non è stato convocato, dal Commissario Tecnico Carlo Carnevali, per la gara di spada in programma domani. «Purtroppo - dichiara Francesco - il commissario tecnico aveva già deciso i partecipanti dopo la gara di Montreal e non è servito a niente fare bene le ultime gare. Mi dispiace molto non poter essere presente alla rassegna belga che, con quella in programma in Russia a fine settembre, assegna punteggio doppio che non viene scartato. Vorrei andare a Pechino, ma, a questo punto, le speranze sono scarse».

«Ci vorrebbe che nella gara individuale, in programma mercoledì, i miei compagni non facessero benissimo, per poi arrivare ad un ottimo piazzamento in quella a squadre. Potremmo qualificarci per Pechino ed in questo modo potrei esserci anch’io. Se la squadra si qualifica, per l’Italia ci sono tre posti nella gara individuale. Attualmente, nonostante sia partito indietro, nella classifica ho recuperato moltissimo e, nell’ultimo mese, sono l’italiano che ha fatto più punti. Sarebbe una grossa chances per me dopo la grossa delusione di Atene dove, per soli due punti, venimmo esclusi dalla prova e rimanemmo a guardare le gare in televisione. Comunque, per trovare un motivo di consolazione posso dire che penso di andare a San Pietroburgo e conquistare punti preziosi».

Domani scenderà in campo, nella gara di sciabola individuale, anche Ilaria Bianco. L’atleta del Pisascherma è partita per il Belgio con la voglia di ripetere la prova di L’Havana dove è arrivata terza. «Sono - dice Ilaria Bianco - un po’ delusa per l’ultima gara disputata a Las Vegas. Stavo bene e pensavo di rendere di più. Invece, addirittura, sono uscita al primo turno. Voglio dimenticare in fretta questa gara e trasformare tutto in energia positiva. Gli Europei sono una tappa importante. Comunque, sono tranquilla: voglio giocarmi le mie carte al meglio. Sono dodicesima nel ranking mondiale e, tra le italiane, c’è solo la Marzocca che è meglio piazzata. Questa gara darà punteggio doppio, quindi, voglio sfruttarla». A squadre non state andando bene...

«E’ vero - dice ancora Ilaria Bianco. Comunque, cercheremo di salire sul podio. Ne abbiamo le possibilità. Fare bene in Belgio significherebbe acquistare fiducia anche per la rassegna iridata di fine settembre. Se riuscissimo a salire sul podio adesso, saremmo più tranquille. Spero tanto di poterci qualificare per Pechino nella gara a squadre. Sarebbe bello arrivare ad un traguardo importante condividendolo la gioia con altre».

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