Il Tirreno

Pisa

Logge dei Banchi, transenne e polemiche

Giovanni Parlato

Chiusa dopo un cedimento parte del palazzo, esplode la lite sui lavori da fare

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PISA. Le Logge dei Banchi transennate. Non solo perché il vento ha spostato alcune tegole. La ragione vera è un’altra: un travicello si è spezzato e la copertura è franata. È scritto sulla relazione dei vigili del fuoco che hanno eseguito il sopralluogo. Ci sono da tirare fuori soldi. Ma chi deve pagare? È una domanda che apre uno squarcio su una serie di competenze, un ping-pong di responsabilità, un intrigo burocratico. Il Comune ha scritto un’ordinanza intimando all’Agenzia del Demanio dello Stato (in quanto proprietaria) di fare i lavori entro quindici giorni. Il Demanio, da tempo, ha dato i locali del primo piano delle Logge dei Banchi in concessione all’Archivio di Stato che vi ha trasferito materiale cartaceo (per esempio, tutta la documentazione dell’ex Eat, Ente autonomo di Tirrenia).

Il direttore dell’archivio è Serafina Bueti che ieri mattina ha eseguito un sopralluogo all’interno delle Logge dei Banchi. Dottoressa, domandiamo quando la incrociamo mentre esce da palazzo Gambacorti, quando comincerete i lavori? La bionda direttrice replica: «Anche il Comune è proprietario e deve partecipare alle spese. L’amministrazione è proprietaria del piano terreno. Tutto questo è regolato da un accordo quadro». E poi aggiunge: «Il Comune, attraverso il Lotto, ha ricevuto dei soldi dal ministero dei Beni Culturali per lavori di abbellimento. Li potrebbe, invece, utilizzare per riparare i danni».

In Comune, aspettano una comunicazione da parte dell’archivio di Stato o dell’Agenzia del Demanio. «Se c’è da partecipare alle spese - ci viene detto da palazzo Gambacorti - parteciperemo in base ai millesimi che ci spettano. Sicuramente, questa è una situazione che va risolta quanto prima». Anche un tecnico comunale, ieri, ha effettuato un sopralluogo, ma sarà necessaria anche una verifica esterna. Ed ecco uno stralcio della relazione dei vigili del fuoco: «... il tetto di gronda, in facciata lato Arno, presenta un travicello spezzato con la relativa parte di copertura franata sul tetto posto più basso... si comunica che è necessario far provvedere, con urgenza, all’effettuazione dei lavori necessari al ripristino delle condizioni di sicurezza in quanto condizioni metereologiche avverse possono ulteriormente aggravare la situazione in atto».

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