Il Tirreno

Pisa

Di scena diciotto Fellini in erba

All’Arsenale la terza edizione del festival «Universo-corto»

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PISA. Si svolgerà domenica la terza edizione di “Universo-corto”, concorso per cortometraggi e documentari organizzato dal circolo culturale “Giovani Persone” che a partire da quest’anno, grazie al rinnovato sostegno delle istituzioni e alla sensibilità di molti sponsor, ha assunto un respiro internazionale. Con inizio alle 16, presso il cineclub Arsenale, saranno proiettati al pubblico (l’ingresso è gratuito) i tredici cortometraggi finalisti e i cinque documentari. Infine, saranno decretati i vincitori. Il concorso, di cui Francesco Monceri è direttore responsabile, si articola in due sezioni.

La prima sezione - unica nel panorama dei concorsi italiani - è riservata agli studenti universitari o di scuole di cinema, la seconda, invece, è riservata al genere documentaristico. Presente come presidente della manifestazione, il regista Marco Bellocchio. Il ruolo di presidente del comitato scientifico spetterà invece ad un altro famoso regista, già da due anni sostenitore della manifestazione, Roberto Faenza. Dopo le proiezioni la giuria decreterà i cortometraggi vincitori e assegnerà i premi ordinari, cui si aggiungerà un premio speciale de “La Sterpaia” di Oliviero Toscani, che, oltre ad aver realizzato il manifesto della rassegna, offrirà ad uno dei giovani artisti la possibilità di seguire uno stage nel suo laboratorio.

«L’idea centrale di questo concorso, unico nel panorama italiano - afferma il direttore Monceri - è quella di dare visibilità ai prodotti degli studenti universitari, o iscritti a scuole di cinema. Tali lavori, facilitati dalle nuove tecnologie, spesso di ottima qualità incontrano le difficoltà tipiche dell’accesso al mondo dei media dominati da prodotti di scarsa qualità e con poca o nulla valenza culturale. Partendo da queste considerazioni in accordo con Roberto Faenza che da sempre ha sostenuto l’iniziativa abbiamo cercato innanzitutto di dare un sostegno economico a giovani talenti, da quest’anno anche non italiani, e di creare una giornata in cui i corti finalisti fossero visti da un pubblico più che qualificato e di favorirne in questo modo la circolazione».

«In questo contesto - continua Monceri - abbiamo trovato l’appoggio delle istituzioni che hanno sempre sostenuto l’iniziativa promossa dal circolo “Giovani persone” ed anche di vari personaggi del mondo dello spettacolo, tra i quali Lella Costa, Maurizio Costanzo, Roberto Gentile, Marco Bellocchio, Oliviero Toscani che hanno contribuito a dar corpo e a far crescere la nostra idea». Tutto questo ha permesso al festival di ingrandirsi e poter rivolgersi anche all’estero. Quest’anno sono arrivati più di 150 lavori.

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