Sicurezza
gioco del ponte
L'ennesima vittoria di Tramontana
Daniele Benvenuti
Battuto Mezzogiorno alla “bella” (2-1). Successo di pubblico: in 20 mila sui lungarni
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PISA. L’immagine del Gioco 2007 è sicuramente la festa finale sul ponte con Tramontana che festeggia l’ennesima vittoria insieme a Mezzogiorno che nonostante l’amarezza esce a testa alta. Nessuna animosità quindi e la consapevolezza di tutti che la strada per la rinascita della manifestazione è stata imboccata. Ventimila persone sui lungarni con le tribune tornate piene, sono un segnale chiaro lanciato alla Fondazione: i pisani credono ancora nel Gioco, quindi subito al lavoro per l’edizione 2008.
Se è cambiato in un certo senso il clima, niente di nuovo sull’esito finale della sfida. Tramontana allunga la sua serie di successi battendo 2-1 Mezzogiorno. Anche quest’anno, come largamente previsto alla vigilia, la sfida si è decisa alla bella. Nessuna delle due Parti ha infatti rischiato un combattimento di pari fascia nelle prime due montate cercando il punto sicuro per poi giocarsi tutto al terzo. Forse proprio questo è il limite dell’attuale formula. Non poteva fare altrimenti anche la favorita Tramontana che a quattro giorni dal Gioco ha visto le dimissioni di Antonio Pucciarelli, uno dei due suoi capitani. Il luogotenente Tonini si è trovato quindi senza una squadra. «Ho chiamato Nello Pellinacci - dice alla fine - chiedendogli il miracolo e cioè di allestire una squadra degna di salire sul ponte. Così è stato e Tramontanta ha risposto a chi ha voluto solo fare male alla manifestazione».
Effettivamente il forfait di Pucciarelli aveva rimescolato un po’ i giochi a Tramontana. Pur potendo contare sul blocco dell’ex Michele dimostratosi ancora più forte dell’anno scorso, la distanza da Mezzogiorno sembrava meno ampia. Tanto che la Parte boreale decideva di mettere subito in cascina il primo punto facendo salire la squadra più forte capitanata da Roberto Biagi. Mezzogiorno risponde con un uomo di esperienza come Cristiano Scarpellini (che salirà anche due volte al carrello come combattente) reduce dal successo del 2006. La sua però è la seconda squadra della Parte ed il sacrificio pare scontato; addirittura una volta tagliati tutti i braccialetti il luogotenente Ricoveri si accorge che sono 29. L’esisto è scontato ed in 57” Tramontana passa sull’1-0.
Al secondo combattimento Borea può chiudere il discorso. Ma a salire è la squadra di Nello Pellinacci. Trenta uomini messi insieme in meno di una settimana, gente comunque che il Gioco lo ha sempre fatto anche se da un paio di anni aveva smesso. Mezzogiorno ribatte con i suoi uomini migliori guidati da Davide Rossi. La sfida è più equilibrata rispetto alla prima; Mezzogiorno spinge subito ma Tramontana resiste abbozzando addirittura una rimonta. Alla fine la superiorità degli uomini australi fa la differenza e Mezzogiorno pareggia in 2’ e 15”. La tanto attesa bella è quindi servita. A rendere più suggestiva la sfida Tramontana e Mezzogiorno decide di affiancare ai capitani Biagi e Rossi anche i luogotenenti Tonini e Ricoveri. Si ripete dunque il copione del 2006. Tramontana però quest’anno non concede neppure un centimetro agli avversari. Dopo 4’ l’attacco decisivo e per Mezzogiorno è la fine. Il combattimento si chiude in 4’ e 13” e Tramontana conquista l’edizione 2007 del Gioco.
I combattimenti sono stati preceduti dal corteo che quest’anno è tornato all’antico splendore non solo perché hanno sfilato tutti i 41 cavalli (alcuni di loro però poco adatti tanto da fare penare non poco i cavalieri) con la ricomparsa delle le magistrature con vessilli e combattenti, ma anche per i molti giovani che hanno partecipato. Un aspetto che ha soddisfatto anche il sindaco Fontanelli. «Credo sia stata una bella edizione - commenta a caldo -. La gente è tornata sui lungarni e questo era la cosa più importante. Ho visto un bel clima. Al di là che Tramontana abbia rispettato i pronostici della vigilia, tutto si è svolto nell’atmosfera giusta. Bello anche il corteo con tanti giovani a testimoniare come il Gioco sia ancora amato».
E non poteva che essere soddisfatto anche Nicola Piegaja, presidente della Fondazione. Per lui e per tutti i consiglieri di amministrazione, sulla tribuna con l’abito che prima spettava al consiglio degli anziani, un sospiro di sollievo. «Abbiamo lavorato molto per questa edizione e credo che i pisani abbiano apprezzato il Gioco 2007. Bene i cortei con tanti volti giovani e tanta emozione, segno che l’amore per questa manifestazione non è finito. Un bel clima anche dopo la fine dei combattimenti, visto che poi tutto si riconduce ad un gioco. Per noi della Fondazione è stata un banco di prova che ci spinge a lavorare ancora di più. Siamo pronti ad accettare suggerimenti anche per i combattimenti futuri - conclude Piegaja - ricordando a tutti che questa istituzione non è un organo di potere ma uno strumento aperto a tutti per il bene del Gioco. Ci auguriamo che le adesioni alla Fondazione adesso possano iniziare numerose anche da parte dei semplici cittadini e appassionati».
Se è cambiato in un certo senso il clima, niente di nuovo sull’esito finale della sfida. Tramontana allunga la sua serie di successi battendo 2-1 Mezzogiorno. Anche quest’anno, come largamente previsto alla vigilia, la sfida si è decisa alla bella. Nessuna delle due Parti ha infatti rischiato un combattimento di pari fascia nelle prime due montate cercando il punto sicuro per poi giocarsi tutto al terzo. Forse proprio questo è il limite dell’attuale formula. Non poteva fare altrimenti anche la favorita Tramontana che a quattro giorni dal Gioco ha visto le dimissioni di Antonio Pucciarelli, uno dei due suoi capitani. Il luogotenente Tonini si è trovato quindi senza una squadra. «Ho chiamato Nello Pellinacci - dice alla fine - chiedendogli il miracolo e cioè di allestire una squadra degna di salire sul ponte. Così è stato e Tramontanta ha risposto a chi ha voluto solo fare male alla manifestazione».
Effettivamente il forfait di Pucciarelli aveva rimescolato un po’ i giochi a Tramontana. Pur potendo contare sul blocco dell’ex Michele dimostratosi ancora più forte dell’anno scorso, la distanza da Mezzogiorno sembrava meno ampia. Tanto che la Parte boreale decideva di mettere subito in cascina il primo punto facendo salire la squadra più forte capitanata da Roberto Biagi. Mezzogiorno risponde con un uomo di esperienza come Cristiano Scarpellini (che salirà anche due volte al carrello come combattente) reduce dal successo del 2006. La sua però è la seconda squadra della Parte ed il sacrificio pare scontato; addirittura una volta tagliati tutti i braccialetti il luogotenente Ricoveri si accorge che sono 29. L’esisto è scontato ed in 57” Tramontana passa sull’1-0.
Al secondo combattimento Borea può chiudere il discorso. Ma a salire è la squadra di Nello Pellinacci. Trenta uomini messi insieme in meno di una settimana, gente comunque che il Gioco lo ha sempre fatto anche se da un paio di anni aveva smesso. Mezzogiorno ribatte con i suoi uomini migliori guidati da Davide Rossi. La sfida è più equilibrata rispetto alla prima; Mezzogiorno spinge subito ma Tramontana resiste abbozzando addirittura una rimonta. Alla fine la superiorità degli uomini australi fa la differenza e Mezzogiorno pareggia in 2’ e 15”. La tanto attesa bella è quindi servita. A rendere più suggestiva la sfida Tramontana e Mezzogiorno decide di affiancare ai capitani Biagi e Rossi anche i luogotenenti Tonini e Ricoveri. Si ripete dunque il copione del 2006. Tramontana però quest’anno non concede neppure un centimetro agli avversari. Dopo 4’ l’attacco decisivo e per Mezzogiorno è la fine. Il combattimento si chiude in 4’ e 13” e Tramontana conquista l’edizione 2007 del Gioco.
I combattimenti sono stati preceduti dal corteo che quest’anno è tornato all’antico splendore non solo perché hanno sfilato tutti i 41 cavalli (alcuni di loro però poco adatti tanto da fare penare non poco i cavalieri) con la ricomparsa delle le magistrature con vessilli e combattenti, ma anche per i molti giovani che hanno partecipato. Un aspetto che ha soddisfatto anche il sindaco Fontanelli. «Credo sia stata una bella edizione - commenta a caldo -. La gente è tornata sui lungarni e questo era la cosa più importante. Ho visto un bel clima. Al di là che Tramontana abbia rispettato i pronostici della vigilia, tutto si è svolto nell’atmosfera giusta. Bello anche il corteo con tanti giovani a testimoniare come il Gioco sia ancora amato».
E non poteva che essere soddisfatto anche Nicola Piegaja, presidente della Fondazione. Per lui e per tutti i consiglieri di amministrazione, sulla tribuna con l’abito che prima spettava al consiglio degli anziani, un sospiro di sollievo. «Abbiamo lavorato molto per questa edizione e credo che i pisani abbiano apprezzato il Gioco 2007. Bene i cortei con tanti volti giovani e tanta emozione, segno che l’amore per questa manifestazione non è finito. Un bel clima anche dopo la fine dei combattimenti, visto che poi tutto si riconduce ad un gioco. Per noi della Fondazione è stata un banco di prova che ci spinge a lavorare ancora di più. Siamo pronti ad accettare suggerimenti anche per i combattimenti futuri - conclude Piegaja - ricordando a tutti che questa istituzione non è un organo di potere ma uno strumento aperto a tutti per il bene del Gioco. Ci auguriamo che le adesioni alla Fondazione adesso possano iniziare numerose anche da parte dei semplici cittadini e appassionati».
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