Il Tirreno

Pisa

gioco del ponte

Il luogotenente Tonini: l'unione ci ha fatto superare le polemiche

D.B.

Nello Pellinacci critica le dimissioni di Pucciarelli: ha fatto male al Gioco Roberto Biagi: siamo ancora i più forti

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PISA. Le lacrime di Roberto Tonini appena la bandierina di Mezzogiorno cade sull’ultima spinta di Tramontama sono lo sfogo di una vigilia molto tesa. Le dimissioni di Pucciarelli avevano complicato a pochi giorni dal Gioco le strategie della Parte favorita. «Per il bene del Gioco non potevamo presentarci solo con una squadra - dice il luogotenente di Tramontana -. Nonostante mancassero pochi giorni ho chiesto a Nello Pellinacci il miracolo. Tramontana ha dato prova di compattezza e ci siamo presentati con due squadre competitive rispondendo così a chi ci aveva girato le spalle». Tonini non nomina mai Pucciarelli, ma ci pensano i combattenti che nel momento del trionfo “dedicano” il successo all’ex capitano di San Michele e San Francesco. Non ha invece problemi a nominarlo Nello Pellinacci, sconfitto ma soddisfatto. «Ho avuto tre giorni per mettere in piedi una squadra e ci sono riuscito comprese le visite mediche. Ci davano per spacciati in pochi secondi ed invece abbiano onorato il ponte facendo un grande combattimento. Questo mi fa ancora più rabbia - rincara l’ex capitano del Calci - perché la squadra con qualche combattente che si era allenato tutto l’anno con Pucciarelli poteva addirittura vincere. Pucciarelli ha sbagliato. Ha fatto male a Tramontana, ha fatto male al Gioco».

Roberto Biagi, protagonista di entrambi i punti di Tramontana, come al solito commenta con molta calma i suoi successi e sopratutto evita ogni polemica. «Voglio dedicare questa vittoria - dice precisando che nelle sue parole non c’è alcuna ironia - a quei combattenti che si sono allenati tutto l’anno e che poi non hanno fatto il Gioco. Io prima di essere un capitano sono un combattente e so che quanto male faccia lavorare con l’unico obiettivo del ponte e poi rinunciare». Poi il commento sul successo alla bella con il riferimento al palio di Santo Stefano a Macerata, tradizionale anteprima della sfida sul ponte anche se con un carrello di soli otto uomini. «Quest’anno abbiamo perso a Santo Stefano (battuti in finale da una squadra di Mezzogiorno guidata da Davide Rossi, ndr) e questo è servito a tutti per tornare con i piedi per terra. Ci siamo messi a lavorare ancora di più e sul ponte non c’è stata storia».

Archiviata l’edizione 2007 il luogotenente Tonini si rivolge poi alla Fondazione per il prossimo anno. «Credo di interpretare anche il pensiero di Luca Ricoveri - dice -. Apprezziamo il lavoro della Fondazione ed accettiamo le sue decisioni. Siamo pronti a dare il nostro contributo per le prossime edizioni per far tornare il Gioco agli antichi splendori». Soddisfatto per il corteo anche il generale Fabrizio Bagnoli. «Qualche intoppo c’è sempre - commenta -. Ma abbiamo rinnovato molto aprendo ai tanti giovani. L’entusiasmo non è mancato e la vittoria ha ripagato i sacrifici». E chiudiamo con le dediche. Roberto Tonini dedica la vittoria a Leonardo Mandirola. «Un giovane combattente scomparso nel 2005. Amava questa manifestazione e quell’anno, quando ero capitano del Santa Maria, non salì sul ponte per la sospensione. Poi purtroppo è morto. A lui ed alla sua famiglia dedico questo successo». Roberto Biagi pensa invece al suo nonno. «Bruno compirà 102 anni a gennaio. Era in televisione a guardare il Gioco. A lui dedico il successo». 

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