Il Tirreno

Pisa

Multe, la giungla delle notifiche

Antonio Scuglia

Giudice di pace: quando l’errore nel recapito salva il cittadino

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PISA. In genere è una raccomandata a portare la cattiva notizia, oppure un messo comunale. O una società di recapiti. Qual è la cattiva notizia? Una multa, ovviamente. O un’ingiunzione di pagamento perchè una multa precedente non è stata pagata nei termini. A volte siamo sicuri di aver pagato, ma sono passati anni e non abbiamo più la ricevuta del pagamento. Non c’è niente che possiamo fare? Le ultime sentenze del giudice di pace di Pisa possono aiutare ad orientarci, per capire se la notifica è stata fatta in modo regolare (e alla persona giusta): in caso contrario la multa forse si può evitare.

LA NOTIFICA ALLA SUOCERA E’ regolare la notifica fatta dalla Sepi alla suocera del multato, anche se l’indirizzo è leggermente diverso. Lo spiega la sentenza 975/07 emessa dal dottor Mario Casella. Un cittadino di Vicopisano ha inutilmente proposto opposizione perché l’ingiunzione era «determinata da contravvenzione stradale non regolarmente notificata» perchè ricevuta dalla propria suocera non convivente. La sentenza è stata favorevole alla società di riscossione: la suocera, pur non abitando insieme al multato, abita a pochi isolati di distanza. E «appare regolare la notifica effettata da Pubblico Ufficiale». La somma da versare è stata comunque ridotta.

NOTIFICA ALL’OMONIMO Un cittadino sangiulianese si è visto recapitare un’ingiunzione di pagamento per una multa presa con l’auto. Solo che l’auto non era sua ma... di un omonimo e concittadino. La causa è stata discussa davanti al dottor Ermanno Sanzo: la Sepi ha ordinato l’archiviazione del ricorso e quindi la materia dal contendere è cessata. Ma il giudice ha condannato la Sepi a pagare le spese legali (200 euro più iva e cap), perché l’ingiunzione avrebbe potuto benissimo essere cancellata prima, ovvero quando il cittadino aveva segnalato (invano) l’evidente errore. L’uomo era difeso dall’avvocato Francesco Niccolai.

LA MOGLIE SEPARATA Un cittadino difeso dal dottor Andrea Mengali si è opposto ad un verbale di accertamento del Comune di San Giuliano: la causa è stata discussa davanti al giudice Carlo Scognamiglio. La multa (con taglio di due punti dalla patente) era stata notificata a Viareggio, dove risiede la moglie separata ma non più lui, che da tre anni abita a Vecchiano. E il giudice gli ha dato ragione: «La notifica effettuata presso la moglie separata deve ritenersi prima ancora che nulla addirittura dal punto di vista giuridico “inesistente” (sentenza 962/07).

PISANA RECAPITI ABILITATA Un cascinese si è opposto, davanti al giudice Casella, a una sanzione amministrativa perché «contravvenzione chiarita a mezzo della Società privata Pisana Recapiti e non dalle Poste Italiane». Si trattava del verbale relativo a una multa per divieto di sosta presa sul litorale. Secondo il ricorrente ciò rendeva la notifica irregolare. Il giudice però non è stato dello stesso parere: «Le notifiche delle contravvenzioni stradali sono demandate a soggetti con nomina del Sindaco ad personam, che poi si avvalgono di altro soggetto per la consegna materiale degli atti» (sentenza 909/2007). La notifica è dunque regolare.

IL POSTINO DISTRATTO Un senese, grazie all’errore di un portalettere, ha risparmiato ottocento euro di multe. L’uomo contestava una cartella di pagamento notificatagli dal Monte dei Paschi di Siena, concessionaria del servizio di riscossione per la Provincia di Livorno, relativa a multe elevate dalla Stradale di Pisa. «Non ho mai ricevuto notifica dei verbali di contestazione delle infrazioni», ha affermato l’uomo davanti al giudice Flavio Ceccarini. Ed ha presentato copia dei due verbali e dei plichi di spedizione delle raccomandate, mai ricevuti in quanto restituiti dalle poste con la dicitura che il destinatario risultava trasferito... benché l’uomo fosse effettivamente residente all’indirizzo indicato.

IL COMPUTER SBAGLIA Un cittadino di Camaiore ha fatto ricorso al giudice di pace pisano contro una multa presa a Santa Luce (il famigerato autovelox miliardario). La causa è stata discussa davanti al dottor Sergio Mugnaini: non aveva comunicato i dati del conducente, richiesti dal Comune, semplicemente perché la multa non gli era stata recapitata. Svelato l’arcano: era stata inviata a... Camigliatello Silano, che sugli stradari viene appena dopo Camaiore ma sull’atlante è mille chilometri più a sud. Notifica irregolare, anzi inesistente, e quindi multa scansata.

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