Sicurezza
La pulizia delle strade manda in tilt il centro
Carlo Venturini
A Tramontana 40 multe all’ora, a Mezzogiorno i vigili costretti a sospenderle
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PISA. Disagi, polemiche e multe. Lo spazzamento meccanizzato sta mandando in tilt il centro città. Mentre a Mezzogiorno - dove il servizio è partito settimane dopo - impazza la polemica, a Tramontana i vigili fanno sul serio e fioccano multe come se grandinasse. Tanto per dare le dimensioni del flagello, ieri, in circa due ore, ne sono state fatte ben 77. L’altra settimana ne erano state fatte a raffiche di decine. In totale, dall’inizio del mese, il Comune ha incassato dalle multe per lo spazzamento parecchie migliaia di euro e questo solo a Tramontana. Il divieto di sosta è punito infatti con una multa pari a 36 euro mentre se si tratta di dover far intervenire il carroattrezzi se ne devono aggiungere altre 90.
Forse proprio perché le multe elevate a Tramontana sono state troppe, come hanno dovuto ammettere dallo stesso comando dei vigili urbani, a Mezzogiorno si avrà la proroga fino al 25 giugno mentre a regola le multe dovevano già essere state elevate da due giorni. Due pesi e due misure? Oppure qualcosa non va in questa sperimentazione? Va detto che i cittadini sono stati avvertiti per tempo e che c’è stata una tregua sulle multe per una decina di giorni anche a Tramontana. A questo punto però c’è da chiedersi il perché di un così alto numero di contravvenzioni. I motivi possono essere che ci sia stata una inefficace campagna informativa oppure che i cittadini, quasi tutti residenti, siano in seria difficoltà a trovare un parcheggio alternativo. Se infatti i divieti di sosta per lo spazzamento sono limitati a un paio d’ore, questo lasso di tempo è nevralgico perché è quasi sempre nelle prime ore della mattina.
Quindi se una persona non va a lavorare oppure non ci va in macchina, deve spostare l’auto la sera prima. Dove? Non si sa. Nonostante infatti le telecamere della Ztl, i parcheggi in centro per i residenti sia di S.Antonio e S.Martino sono sempre meno sia di giorno che di notte, anche in condizioni di normalità. Fatto sta che l’assessore Ghezzi ha chiesto sacrifici ai pisani per una città più pulita. Stesso discorso era stato fatto a proposito della raccolta porta a porta. Forse, aggiungiamo noi, per un Pisa più pulita i sacrifici vanno chiesti a Geofor e non sempre al portafogli dei residenti.
Forse proprio perché le multe elevate a Tramontana sono state troppe, come hanno dovuto ammettere dallo stesso comando dei vigili urbani, a Mezzogiorno si avrà la proroga fino al 25 giugno mentre a regola le multe dovevano già essere state elevate da due giorni. Due pesi e due misure? Oppure qualcosa non va in questa sperimentazione? Va detto che i cittadini sono stati avvertiti per tempo e che c’è stata una tregua sulle multe per una decina di giorni anche a Tramontana. A questo punto però c’è da chiedersi il perché di un così alto numero di contravvenzioni. I motivi possono essere che ci sia stata una inefficace campagna informativa oppure che i cittadini, quasi tutti residenti, siano in seria difficoltà a trovare un parcheggio alternativo. Se infatti i divieti di sosta per lo spazzamento sono limitati a un paio d’ore, questo lasso di tempo è nevralgico perché è quasi sempre nelle prime ore della mattina.
Quindi se una persona non va a lavorare oppure non ci va in macchina, deve spostare l’auto la sera prima. Dove? Non si sa. Nonostante infatti le telecamere della Ztl, i parcheggi in centro per i residenti sia di S.Antonio e S.Martino sono sempre meno sia di giorno che di notte, anche in condizioni di normalità. Fatto sta che l’assessore Ghezzi ha chiesto sacrifici ai pisani per una città più pulita. Stesso discorso era stato fatto a proposito della raccolta porta a porta. Forse, aggiungiamo noi, per un Pisa più pulita i sacrifici vanno chiesti a Geofor e non sempre al portafogli dei residenti.
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