La Lucchese di Piero Braglia prova a fare shopping a Pisa
A.Scuglia e F.Loi
Il presidente Fouzi «Lo stavo inseguendo da ben tre stagioni»
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PISA. Con Piero Braglia nuovo allenatore della Lucchese, la strada per il Foro può essere percorsa da diversi nerazzurri. Già prima dei playoff tante indiscrezioni di questo tipo giravano in città. Vedremo ora quante se ne concretizzeranno. Sono ben 7 i protagonisti della promozione in B accostati in tempi diversi alla Lucchese. Per gli svincolati è tutto più semplice, per gli altri le situazioni cambiano molto da caso a caso. Partiamo dalle certezze o quasi. Il primo che può raggiungere Braglia è Domenico De Simone: il regista ha più volte chiesto il rinnovo del contratto durante l’anno, senza risposta. L’affare è più che possibile. Il discorso vale pure per Cristian Biancone, anche se per il centravanti la Lucchese avrebbe altri nomi in pole position; però la pista è percorribile.
Per il resto, le cose sono meno semplici e dirette. Cominciamo da Simone Calori: il difensore è in regime di svincolo, ma il Pisa vuol tenerlo e anche il Mantova si è fatto avanti proponendogli un biennale. Avendo l’imbarazzo della scelta difficilmente Calori rinuncerà alla B. Braglia poi vorrebbe Daniele Chiarini: il Pisa pensa di averlo riscattato dall’Arezzo, quindi discorso chiuso prima ancora di cominciare. E comunque Chiarini è cercato, con offerte importanti, da Bari e Lecce. Altri giri, insomma. Emanuele D’Anna? Come da accordi in caso di promozione, ha la possibilità di rinnovare con i nerazzurri. E probabilmente sarà così. Più complessa la situazione di Fabrizio Ferrigno: dei fedelissimi di Braglia è il solo ad essere sotto contratto con il Pisa anche per la prossima stagione, avendo sottoscritto l’estate scorsa un biennale. Dunque, dovranno essere i nerazzurri a liberarlo, di fronte a una richiesta della Lucchese. Per quanto riguarda Riccardo Bolzan, scaduto il prestito, chi lo vuole deve trattare con il Chievo.
La presentazione di Braglia. Un centinaio di tifosi lucchesi hanno salutato a Villa delle Rose a Pescia, il nuovo tecnico rossonero. Un curioso scherzo è stato fatto all’allenatore maremmano da un paio di supporters, che prima l’hanno per così dire “ripulito” con tanto di spugna come a volerlo purificare dalle recenti... scorie pisane e poi gli hanno consegnato tre palloni rossoneri, nel ricordo che quelli che sparirono due anni fa a Sangiovanni Valdarno, quando sulla panchina dei padroni di casa c’era naturalmente Piero Braglia. La tifoseria lucchese è rimasta molto soddisfatta della scelta fatta dal presidente Hadj.
Parla Fouzi Hadj. «Braglia - dice il presidente della Lucchese - è un tecnico che apprezzo tecnicamente e caratterialmente. Non avrei visto nessun altro sulla nostra panchina se non lui. Di errori, nel recente passato, ne sono stati fatti molti, ritengo in buona fede, stavolta mi prendo la responsabilità della scelta. In questo periodo ho capito che la forza di una società deve essere il dialogo. Troppe volte non ho parlato con le persone e sono nati fraintendimenti, cose negative. Quest’anno si cambia musica a cominciare dai dirigenti». Hadj guarda Giusti e Magli, che insieme a Braglia e al suo secondo Isetto, compongono il tavolo. «Silvio Giusti - aggiunge il presidente - è il responsabile del settore tecnico, Antonio Magli è il segretario generale. Queste sono le persone di riferimento».
Un carattere particolare quello del nuovo mister, incline a dire sempre e comunque la verità. «Braglia ha la mia stessa età - dice Hadj - con lui condivido la filosofia di vita. Mi ricorda un mio caro amico scomparso, che era come lui, con lo stesso carattere. Non ci sono problemi, anzi sono contentissimo di avere a che fare con un uomo con questa personalità». Il mercato della Lucchese. Acquisti: Bertolini a. (prov. Monza); Concas c. (Savona); Aziz Dejma d. (Pro Vasto); Nocentini d. (Sangiovannese. Cessioni: Lenzini c. (CuoioCappiano); Romanelli a. (Bari). Trattative: Ferraro a. (Sangiovannese); Biancone a. (Pisa); Bolzan c. (Pisa); De Simone c. (Pisa); Ferrigno c.(Pisa), Zattarin d. (Pisa); Temelin a. (Pro Patria); Bellè c. (Frosinone).
Per il resto, le cose sono meno semplici e dirette. Cominciamo da Simone Calori: il difensore è in regime di svincolo, ma il Pisa vuol tenerlo e anche il Mantova si è fatto avanti proponendogli un biennale. Avendo l’imbarazzo della scelta difficilmente Calori rinuncerà alla B. Braglia poi vorrebbe Daniele Chiarini: il Pisa pensa di averlo riscattato dall’Arezzo, quindi discorso chiuso prima ancora di cominciare. E comunque Chiarini è cercato, con offerte importanti, da Bari e Lecce. Altri giri, insomma. Emanuele D’Anna? Come da accordi in caso di promozione, ha la possibilità di rinnovare con i nerazzurri. E probabilmente sarà così. Più complessa la situazione di Fabrizio Ferrigno: dei fedelissimi di Braglia è il solo ad essere sotto contratto con il Pisa anche per la prossima stagione, avendo sottoscritto l’estate scorsa un biennale. Dunque, dovranno essere i nerazzurri a liberarlo, di fronte a una richiesta della Lucchese. Per quanto riguarda Riccardo Bolzan, scaduto il prestito, chi lo vuole deve trattare con il Chievo.
La presentazione di Braglia. Un centinaio di tifosi lucchesi hanno salutato a Villa delle Rose a Pescia, il nuovo tecnico rossonero. Un curioso scherzo è stato fatto all’allenatore maremmano da un paio di supporters, che prima l’hanno per così dire “ripulito” con tanto di spugna come a volerlo purificare dalle recenti... scorie pisane e poi gli hanno consegnato tre palloni rossoneri, nel ricordo che quelli che sparirono due anni fa a Sangiovanni Valdarno, quando sulla panchina dei padroni di casa c’era naturalmente Piero Braglia. La tifoseria lucchese è rimasta molto soddisfatta della scelta fatta dal presidente Hadj.
Parla Fouzi Hadj. «Braglia - dice il presidente della Lucchese - è un tecnico che apprezzo tecnicamente e caratterialmente. Non avrei visto nessun altro sulla nostra panchina se non lui. Di errori, nel recente passato, ne sono stati fatti molti, ritengo in buona fede, stavolta mi prendo la responsabilità della scelta. In questo periodo ho capito che la forza di una società deve essere il dialogo. Troppe volte non ho parlato con le persone e sono nati fraintendimenti, cose negative. Quest’anno si cambia musica a cominciare dai dirigenti». Hadj guarda Giusti e Magli, che insieme a Braglia e al suo secondo Isetto, compongono il tavolo. «Silvio Giusti - aggiunge il presidente - è il responsabile del settore tecnico, Antonio Magli è il segretario generale. Queste sono le persone di riferimento».
Un carattere particolare quello del nuovo mister, incline a dire sempre e comunque la verità. «Braglia ha la mia stessa età - dice Hadj - con lui condivido la filosofia di vita. Mi ricorda un mio caro amico scomparso, che era come lui, con lo stesso carattere. Non ci sono problemi, anzi sono contentissimo di avere a che fare con un uomo con questa personalità». Il mercato della Lucchese. Acquisti: Bertolini a. (prov. Monza); Concas c. (Savona); Aziz Dejma d. (Pro Vasto); Nocentini d. (Sangiovannese. Cessioni: Lenzini c. (CuoioCappiano); Romanelli a. (Bari). Trattative: Ferraro a. (Sangiovannese); Biancone a. (Pisa); Bolzan c. (Pisa); De Simone c. (Pisa); Ferrigno c.(Pisa), Zattarin d. (Pisa); Temelin a. (Pro Patria); Bellè c. (Frosinone).
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