Il Tirreno

Pisa

Covarelli promette: tra 3 anni serie A!

Antonio Scuglia

E lunedì sarà in Comune per il progetto di ampliamento dell’Arena

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PISA. Presidente Covarelli, ha risentito Braglia dopo il comunicato che sanciva il divorzio? «Certo, l’ho risentito ieri mattina».

Come vi siete lasciati?
«Ci siamo salutati e ci siamo detti in bocca al lupo. Mi spiace che non siamo riusciti a trovare l’accordo, ma questo fa parte del nostro lavoro».

Campilongo è vicino?
«Non è un mistero che ci interessi ma di deciso non c’è nulla. Ci piace molto, anche per il gioco che fa, ma la decisione non è presa al 100 per 100. Cerchiamo qualcuno “fresco”, che possa abbinare capacità ed entusiasmo. Pisa è una piazza bellissima ma non facile».

Chiusa la pista Simoni?
«La pista come sapete esisteva l’anno scorso, ora non più».

Quando deciderete l’allenatore?
«Presto. Oggi faremo una riunione tecnica con i dirigenti. L’allenatore è una decisione importante».

Ma la festa per la promozione si fa oppure no?
«Certo che si farà. Appena dopo la promozione i giocatori partivano, c’erano tante cose da fare... la recupereremo prima possibile e cercheremo di fare una bella cosa».

Che squadra farà?
«Ieri era il turno delle comproprietà, oggi cominceremo a guardarci e a ragionare sulla rosa».

Con quale programma?
«Con l’obiettivo di un campionato sereno. Vogliamo mantenere la categoria e consolidare quello che abbiamo già realizzato».

In quale situazione sono i giocatori di quest’anno?
«Non vorrei fare grossi cambiamenti, questi ragazzi hanno meritato molto. Qualcuno purtroppo dovrà rimanere fuori per forza: in serie B le rose sono chiuse, possiamo avere solo 21 titolari a parte i giovani e ovviamente ci vorranno anche dei nuovi acquisti».

La società è in attesa di nuovi soci?
«No, non abbiamo trattative per soci in entrata. Mi aspetto invece che qualcuno si muova a livello locale: istituzioni e imprenditori disposti a dare una mano. Bisogna consolidare tutti insieme il traguardo raggiunto quest’anno e in due-tre anni programmare di andare ancora più in alto. Per farlo c’è bisogno dell’impegno di tutti».

Problema stadio: servono i lavori o il Pisa dovrà giocare in campo neutro. Qual è la situazione e quali sono i programmi?
«Lunedì mi incontrerò con l’assessore allo sport e faremo il punto. Stiamo già progettando l’ampliamento dell’Arena: Pisa-Monza ha dimostrato che diecimila posti non bastano, e in serie B bisognerà lasciarne almeno duemila per regolamento agli ospiti».

Di nuovo l’Arena a 17-18mila posti, allora?
«E’ presto per dire quale sarà la capienza precisa, ma spero che sia la massima possibile».

C’è il prolblema, non secondario, dei costi.
«E’ vero, purtroppo. I lavori sono molto onerosi. Ci aspettiamo un aiuto concreto da tutti coloro che possono darlo: ogni lira che dovremo spendere per lo stadio sarebbe... investita meglio per rinforzare la squadra».

La lettera di Covarelli. Il 21 maggio pubblicammo la lettera aperta del presidente Covarelli, spiegando che i destinatari non erano fuori ma dentro l’ambiente nerazzurro. Ecco i passi salienti: «Siamo entrati nella fase determinante della stagione: fino ad ora abbiamo lottato tutti insieme in una simbiosi straordinaria, per arrivare al primo traguardo in cui abbiamo sperato fin dalla scorsa estate».
«Ormai ci siamo. Abbiamo di fronte le sfide che contano di più: a questo punto mi è sembrato doveroso fare questa lettera per farla arrivare a tutti gli sportivi pisani. Sono certo che ce la giocheremo ad armi pari. Quello che mi sento di pretendere dai nostri tecnici e giocatori già in queste ore di ripresa del lavoro settimanale, di confermare e non smarrire il valore aggiunto che ha contraddistinto il nostro campionato, ovvero la voglia di lottare per dimostrarsi totalmente all’altezza di Pisa e della sua gente».
«Nei giorni successivi all’ultima partita di Venezia mi sono giunti alcuni segnali e verificati alcuni fatti che hanno costituito per me motivo di allarme e preoccupazione circa il futuro dei nostri tesserati».
«A tale riguardo - scriveva Covarelli nella lettera aperta - preciso che nessun contratto è stato fino ad oggi rinnovato sia per quanto riguarda i dirigenti, gli allenatori e i giocatori e che di questi argomenti parleremo solo al momento opportuno. Non voglio distrazioni da parte di nessun tesserato visto che il sottoscritto fino al 30 giugno manterrà i propri impegni verso tutti i propri dipendenti». «Quindi - concludeva Covarelli - massima professionalità e serietà: il Presidente chiede questo».

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