Il Tirreno

Pisa

il gioco del ponte

Corteo storico, si torna alla tradizione

Daniele Benvenuti

Ma per la sfida confermata la formula del 2006 con 30 combattenti per parte

3 MINUTI DI LETTURA





PISA. Meno quattro alla sfida sul ponte tra Mezzogiorno e Tramontana. La Fondazione si è riunita ieri per mettere a punto gli ultimi dettagli per la manifestazione che chiuderà il Giugno pisano da incorniciare visto il trionfo dei nerazzurri del calcio. L’edizione è molto attesa perché dovrebbe sancire, è l’auspicio dei molti appassionati, la rinascita del Gioco dopo il flop del 2005. L’anno scorso infatti si cercò di rimettere in piedi i cocci affidando l’organizzazione ad un comitato ed esautorando i comandi delle due parti.

CORTEO. Si torna alla tradizione dopo l’esperimento, a dire il vero poco riuscito, dell’anno scorso. Quindi Tramontana, Mezzogiorno ed i giudici sfileranno con la disposizione classica compresi i 41 cavalli. La novità principale è il ritorno delle singole magistrature che saranno rappresentate sui lungarni dal magistrato, il capitano, il caposchiera e dodici combattenti tutti con le cotte del quartiere. Un segnale preciso lanciato dalla Fondazione per indicare un ritorno al coinvolgimento proprio dei quartieri che in passato hanno contribuito in maniera decisiva al radicamento del Gioco. Altra novità riguarda la benedizione delle bandiere che quest’anno sarà effettuata sul ponte prima dell’inizio dei combattimenti. Una tradizione ripristinata che renderà ancora più suggestivo il corteo e la preparazione prima dei combattimenti.

LA SFIDA SUL PONTE. Confermata la formula del 2006. 30 combattenti per Parte; due sfide ed in caso di parità il ricorso alla bella. Proprio per venire incontro ai due comandi visto i ritardi con cui si sono ufficializzate le nomine e quindi gli incarichi, è stato deciso di “congelare” per quest’anno l’obbligo di schierare almeno due terzi di combattenti residenti nelle rispettive schiere. Per questo i sessanta uomini di Tramontana ed i sessanta di Mezzogiorno che quest’anno combatteranno diventeranno automaticamente residenti nella Parte per almeno tre edizioni. Rimane invece l’obbligo di salire una sola volta sul ponte per le prime due sfide (un braccialetto garantirà il rispetto della regola), mentre per la bella possono essere impiegati anche uomini che hanno già combattuto. Vietato infine l’utilizzo di qualsiasi accessorio escluso il cuscino e la cintura per la schiena. Altra novità importante è il ritorno, anche al carrello, delle singole magistrature. Scompaiono le cotte biancocelesti e biancorosse; ogni squadra salirà sul ponte con tutti e sei i colori dei propri quartieri indossati da cinque combattenti per singola magistratura.

BOREA FAVORITA. Anche quest’anno Tramontana parte con i favori del pronostico. Il fatto di poter contare sul blocco del vecchio San Michele le consente di poter disporre di almeno una squadra che possa vincere sia una delle due sfide iniziali che l’eventuale bella. Ma Mezzogiorno, pur tra mille difficoltà dovute al ritardo dell’inizio degli allenamenti, ha lavorato bene sotto la guida del luogotenente Luca Ricoveri.

GLI ORARI. Alle 17.30 il via della sfilata con l’ingresso contemporaneo del corteo di Tramontana in piazza Garibaldi e di quello di Mezzogiorno in piazza XX Settembre preceduto dal corteo dei giudici. Dopo il percorso compreso tra il ponte della Fortezza ed il ponte Solferino, le Parti rientreranno alle rispettive “tende”. A quel punto gli ambasciatori consegneranno le sfide con la chiamata a battaglia e la benedizione delle bandiere. Alle 19.30 circa il via ai combattimenti.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Il dolore

San Giuliano Terme, è morto Tiziano Taccola: storico dirigente socialista

di Redazione Pisa