Sicurezza
Scontri fra tifosi, cinque all’ospedale
Giovanni Parlato
Sono scoppiati a fine partita sotto la curva sud dei monzesi
4 MINUTI DI LETTURA
PISA. Scontri fra tifosi del Pisa e del Monza a fine partita. Si sono affrontati sotto la curva sud e se le sono date: bottigliate, calci, pugni e spintoni. In serata, in cinque, tre monzesi e due pisani, sono dovuti andare al pronto soccorso a farsi medicare. I fatti sono accaduti a fine partita, nel corso della definitiva invasione di campo per festeggiare la promozione. La polizia sta cercando di identificare i responsabili degli scontri e non è escluso che possano scattare denunce o provvedimenti come i Daspo, i divieti di assistere alle partite. Sugli scontri abbiamo raccolto la versione di persone che hanno assistito ai fatti (sia pisani che monzesi) che non coincidono del tutto con quella della polziia. Ecco le due versioni. Sul campo dell’Arena, a fine partita, c’erano centinaia di tifosi nerazzurri. Alcuni giocatori del Monza si sono avvicinati alla curva sud dove i supporters della squadra erano un migliaio: fra loro anche famiglie con bambini e numerose donne. Una cinquantina di tifosi del Pisa si è avvicinato alla curva sud. La zona, in quel momento, non era presidiata dalle forze dell’ordine la cui attenzione era soprattutto verso la curva nord da dove usciva un fiume di gente con le bandiere nerazzurre e le bandiere rosse con la croce pisana.
E mentre sul campo verde si consumava la festa e l’abbraccio dei tifosi ai giocatori, in curva sud, tra tifosi del Pisa e del Monza sono volate le solite parole tra opposte fazioni. Poi, il clima si è riscaldato con cinghiate sferrate alla barriera di vetro divisoria. Quindi, da una parte e dall’altra sono volate bottigliette di plastica piene d’acqua. I tifosi del Pisa hanno preso un cartellone pubblicitario e lo hanno scaraventato dall’altra parte. I monzesi hanno rilanciato il cartellone. Poi, «sugli scalini della curva sud - secondo quanto ci ha detto un tifoso del Monza - si è diffusa la voce “stanno entrando in curva” e la maggior parte di noi tifosi del Monza ha cercato di allontanarsi o, perlomeno, di trovare un rifugio sotto le tribune della curva». Poi, ecco che viene aperto un cancello della curva sud e alcuni tifosi del Monza sono usciti, mentre fuori c’erano i pisani in numero di gran lunga superiore. Senza alcuna barriera divisoria, le due tifoserie si sono affrontate e sono volati calci e pugni. Le aste delle bandiere usate come bastoni. Dal momento in cui i pisani si sono avvicinati sotto la curva al momento dello scontro, sono trascorsi poco più di cinque minuti. Quindi, ecco che arriva una ventina di uomini delle forze dell’ordine dall’interno della curva per separare monzesi e pisani. Il cancello aperto viene chiuso e tutto rientra nella normalità.
Secondo la questura (che già ieri sera aveva cominciato a visionare i filmati e continuerà anche oggi), prima della fine della partita, in curva nord, alcuni tifosi del Pisa sono riusciti a scavalcare la barriera di vetro antisfondamento e hanno alzato le leve che permettono l’apertura dei cancelli. Leve necessarie per garantire la sicurezza del pubblico in caso di un pericolo imprevisto. Quindi, è cominciata la prima invasione di campo. Al fischio finale dell’arbitro, c’è stata la massiccia invasione. Secondo la questura, gli stessi che avevano alzato le leve, seguiti da altri, si sono diretti verso la curva sud dei monzesi. Tra le due tifoserie c’è stato uno scambio di oggetti fino a quando un tifoso del Pisa ha alzato la leva del cancello permettendo che le due tifoserie potessero venire faccia a faccia con relativo scontro fisico. Il tempo di fare arrivare sul posto i poliziotti e le due fazioni sono state separate. Ieri non è accaduto niente di grave (leggermente feriti i cinque tifosi), ma è sicuramente un campanello d’allarme. E che deve fare riflettere anche sulle nuove normative subentrate alla morte del poliziotto Raciti a Catania. Le società sportive sono chiamate a contribuire con proprio personale a garantire la sicurezza sugli spalti. Cosa che ieri non è accaduta. Così come la polizia, si è fatta trovare scoperta su un punto vulnerabile. La questura è decisa a identificare i responsabili e prendere i relativi provvedimenti. In serata, danneggiate alcune auto sull’Aurelia, vicino il viale delle Cascine.
E mentre sul campo verde si consumava la festa e l’abbraccio dei tifosi ai giocatori, in curva sud, tra tifosi del Pisa e del Monza sono volate le solite parole tra opposte fazioni. Poi, il clima si è riscaldato con cinghiate sferrate alla barriera di vetro divisoria. Quindi, da una parte e dall’altra sono volate bottigliette di plastica piene d’acqua. I tifosi del Pisa hanno preso un cartellone pubblicitario e lo hanno scaraventato dall’altra parte. I monzesi hanno rilanciato il cartellone. Poi, «sugli scalini della curva sud - secondo quanto ci ha detto un tifoso del Monza - si è diffusa la voce “stanno entrando in curva” e la maggior parte di noi tifosi del Monza ha cercato di allontanarsi o, perlomeno, di trovare un rifugio sotto le tribune della curva». Poi, ecco che viene aperto un cancello della curva sud e alcuni tifosi del Monza sono usciti, mentre fuori c’erano i pisani in numero di gran lunga superiore. Senza alcuna barriera divisoria, le due tifoserie si sono affrontate e sono volati calci e pugni. Le aste delle bandiere usate come bastoni. Dal momento in cui i pisani si sono avvicinati sotto la curva al momento dello scontro, sono trascorsi poco più di cinque minuti. Quindi, ecco che arriva una ventina di uomini delle forze dell’ordine dall’interno della curva per separare monzesi e pisani. Il cancello aperto viene chiuso e tutto rientra nella normalità.
Secondo la questura (che già ieri sera aveva cominciato a visionare i filmati e continuerà anche oggi), prima della fine della partita, in curva nord, alcuni tifosi del Pisa sono riusciti a scavalcare la barriera di vetro antisfondamento e hanno alzato le leve che permettono l’apertura dei cancelli. Leve necessarie per garantire la sicurezza del pubblico in caso di un pericolo imprevisto. Quindi, è cominciata la prima invasione di campo. Al fischio finale dell’arbitro, c’è stata la massiccia invasione. Secondo la questura, gli stessi che avevano alzato le leve, seguiti da altri, si sono diretti verso la curva sud dei monzesi. Tra le due tifoserie c’è stato uno scambio di oggetti fino a quando un tifoso del Pisa ha alzato la leva del cancello permettendo che le due tifoserie potessero venire faccia a faccia con relativo scontro fisico. Il tempo di fare arrivare sul posto i poliziotti e le due fazioni sono state separate. Ieri non è accaduto niente di grave (leggermente feriti i cinque tifosi), ma è sicuramente un campanello d’allarme. E che deve fare riflettere anche sulle nuove normative subentrate alla morte del poliziotto Raciti a Catania. Le società sportive sono chiamate a contribuire con proprio personale a garantire la sicurezza sugli spalti. Cosa che ieri non è accaduta. Così come la polizia, si è fatta trovare scoperta su un punto vulnerabile. La questura è decisa a identificare i responsabili e prendere i relativi provvedimenti. In serata, danneggiate alcune auto sull’Aurelia, vicino il viale delle Cascine.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google