Il dolore
Dai Pisa, il sogno è a portata di mano
Antonio Scuglia
Tutta la città con il fiato sospeso per la partita che vale la serie B
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PISA. Serie B. Un solo pensiero, il chiodo fisso. E ora eccola sullo sfondo, la serie B. Finale di ritorno (Arena, ore 16): Pisa contro Monza. Si riparte dall’1-0 per i brianzoli dell’andata: per essere promossi i nerazzurri devono vincere, con qualsiasi punteggio. L’attesa in città è spasmodica. Il traguardo è percepito come dovuto: per quello che la squadra ha fatto durante tutto il campionato, per quello che le è stato tolto (vedi il gol di Biancone all’andata), per una categoria che manca ormai da tredici anni. La spinta collettiva sarà impressionante. Poi, fatto non secondario, ci sarà il verdetto del campo. La gara si preannuncia incertissima. I nerazzurri stanno bene e anche domenica scorsa hanno dimostrato, per essere a fine stagione, di avere una tenuta atletica invidiabile. Anche sul piano tecnico la squadra di Braglia all’andata è stata più convincente del Monza. Ha deciso un episodio, e così probabilmente succederà anche oggi. Rispetto a domenica scorsa gli equilibri in campo possono cambiare. Il Monza può gestire il vantaggio e ritrova pedine di esperienza. Ma anche il Pisa ha qualche arma in più: la convinzione nei propri mezzi rinforzata proprio alla luce della gara d’andata; alcuni giocatori di primo piano, come Ferrigno, che dopo gli acciacchi delle settimane precedenti hanno potuto allenarsi a pieno ritmo.
La partita arriva alla fine di una settimana convulsa, piena anche di polemiche per la vendita dei biglietti. Lo stadio è troppo piccolo per l’occasione, migliaia di tifosi hanno fatto invano la fila per comprare il preziosi tagliandi e sono rimasti fuori. Dopo di che, le troppe chiacchiere in città sulla possibilità di far entrare... qualcuno in più hanno costretto le autorità e il Pisa calcio ad avvertire tutti: senza biglietto non si passa. E’ stata anche la settimana del doppio silenzio stampa (sia da parte del Pisa che del Monza) e dei veleni. I nerazzurri si lamentano, a ragione, per l’annullamento di un gol regolare nella gara di andata ed hanno spedito un dossier alla Lega calcio sui torti arbitrali; a Monza, come potete leggete nelle prossime pagine, qualcuno dice che, al contrario, il Palazzo vorrebbe il Pisa in serie B (magari! una volta tanto...). E’ stata soprattutto la settimana dell’entusiasmo. La squadra nerazzurra quest’anno con le sue imprese ha riportato allo stadio tantissima gente, la media degli spettatori è stata intorno a settemila a partita (in serie C!) e col Venezia le presenze superavano nettamente le 10mila unità. E’ tornata allo stadio gente il cui amore per il calcio era sopita, stanno tornando le famiglie, i bimbi più piccoli, tantissime coppie di giovani e non. E’ vero, oggi l’Arena sarà una bolgia, ma di passione sportiva e di amore per la propria città. Mai come oggi Pisa ha visto vicina la serie B sfuggita sul campo nel 1994 e scippata a tavolino nel 2003.
A Monza però non hanno nessuna intenzione di fare regali. L’anno scorso arrivarono a disputare la finale con il Genoa e furono sfortunatissimi, quest’anno per gran parte della stagione sembrava che potessero salire in serie B senza spareggi. E pensate che dramma sportivo: due squadre magnifiche - il Monza per organizzazione e valori tecnici, il Pisa per coraggio e identificazione con la città - si scontrano per un solo posto in paradiso. Entrambe meritano, ma purtroppo una sola stasera potrà festeggiare. Che dire? Da Pisa l’augurio ai valorosi avversari è sincero: che l’anno prossimo sia davvero quello buono!
La partita arriva alla fine di una settimana convulsa, piena anche di polemiche per la vendita dei biglietti. Lo stadio è troppo piccolo per l’occasione, migliaia di tifosi hanno fatto invano la fila per comprare il preziosi tagliandi e sono rimasti fuori. Dopo di che, le troppe chiacchiere in città sulla possibilità di far entrare... qualcuno in più hanno costretto le autorità e il Pisa calcio ad avvertire tutti: senza biglietto non si passa. E’ stata anche la settimana del doppio silenzio stampa (sia da parte del Pisa che del Monza) e dei veleni. I nerazzurri si lamentano, a ragione, per l’annullamento di un gol regolare nella gara di andata ed hanno spedito un dossier alla Lega calcio sui torti arbitrali; a Monza, come potete leggete nelle prossime pagine, qualcuno dice che, al contrario, il Palazzo vorrebbe il Pisa in serie B (magari! una volta tanto...). E’ stata soprattutto la settimana dell’entusiasmo. La squadra nerazzurra quest’anno con le sue imprese ha riportato allo stadio tantissima gente, la media degli spettatori è stata intorno a settemila a partita (in serie C!) e col Venezia le presenze superavano nettamente le 10mila unità. E’ tornata allo stadio gente il cui amore per il calcio era sopita, stanno tornando le famiglie, i bimbi più piccoli, tantissime coppie di giovani e non. E’ vero, oggi l’Arena sarà una bolgia, ma di passione sportiva e di amore per la propria città. Mai come oggi Pisa ha visto vicina la serie B sfuggita sul campo nel 1994 e scippata a tavolino nel 2003.
A Monza però non hanno nessuna intenzione di fare regali. L’anno scorso arrivarono a disputare la finale con il Genoa e furono sfortunatissimi, quest’anno per gran parte della stagione sembrava che potessero salire in serie B senza spareggi. E pensate che dramma sportivo: due squadre magnifiche - il Monza per organizzazione e valori tecnici, il Pisa per coraggio e identificazione con la città - si scontrano per un solo posto in paradiso. Entrambe meritano, ma purtroppo una sola stasera potrà festeggiare. Che dire? Da Pisa l’augurio ai valorosi avversari è sincero: che l’anno prossimo sia davvero quello buono!
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