Il Tirreno

Pisa

Fumata nera per il bilancio della Geofor

S.C.

Il buco potrebbe ammontare fino a due milioni e mezzo di euro

2 MINUTI DI LETTURA





Il buco nel bilancio c’è ma non si vede. Sembra di giocare al Lotto eppure la cifra in ballo è quella che manca dai conti di Geofor. Un “rosso” da un milione e mezzo, due milioni o anche due milioni e mezzo. Dipende dagli interlocutori e soprattutto da come gli amministratori della società decideranno di valutare il recupero della Tia, tassa di igiene ambientale, non più gestita dai Comuni ma dalla stessa società di Gello.

Il consiglio di amministrazione dell’altra sera si è concluso con una fumata nera: niente accordo sui numeri del consuntivo 2006 dell’azienda pubblico-privata che si occupa della raccolta e dello smaltimento dei rifiuti. L’approvazione del bilancio è stata rinviata a data da stabilire, in ogni caso entro la fine del mese. Per l’azienda comunque la riunione doveva essere soltanto interlocutoria. I soci privati, entrati dopo lo scandalo per i dati taroccati della raccolta differenziata, in mancanza di un accordo sui numeri potrebbero anche decidere di astenersi, passando la mano all’assemblea dei soci.

Tutto questo avviene mentre l’impianto del compost di Goefor è al centro di un’accesa polemica: qui sotto riportiamo una puntualizzazione dell’azienda che invita a non abbandonare la differenziata: i rifiuti organici raccolti saranno lavorati per quanto possibile dall’impianto di Gello, e per la parte rimanente saranno inviati ad altri impianti di compostaggio. Ma ora i riflettori potrebbero spostarsi sulla parente ricca di Geofor, cioè su Ecofor service, per il 60% dei Comuni e per il 40% del gruppo Forti, che tratta rifiuti industriali. I sindaci della provincia hanno ricevuto una lettera anonima in cui si descrivono una serie di operazioni che il Corvo considera sospette e in danno dei Comuni. Una lettera che l’azienda (il cui utile nel 2006 è stato di circa tre milioni di euro) ritiene priva di fondamento al punto da presentare una querela.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Finanza

Pisa, sequestrati oltre 118mila prodotti falsi: dalle carte da gioco alle griffe della moda - Valore 650mila euro

di Redazione Pisa