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MERCOLEDÌ
Cinque icone del jazz all'ExWide
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L'evento di punta della stagione autunnale di Jazz Wide è arrivato: mercoledì alle 21.45 all'ExWide Club (in via Franceschi 13) arrivano le cinque icone del jazz internazionale Paul Van Kemenade, Han Bennink, Ray Anderson, Frank Möbus e Ernst Glerum. Questo quintetto è il risultato dell'esperimento fatto dal Bim Huis di Amsterdam, il principale centro di promozione di musica jazz e improvvisata dell'Olanda, ovvero dare carta bianca ad un sassofonista dell'esperienza e del talento di Van Kemenade. Ne è uscita una band a cinque stelle, e non è un modo di dire; sono infatti proprio cinque le stelle che la prestigiosa rivista Down Beat ha assegnato al progetto di Van Kemenade, per ben due anni di seguito. E non poteva essere altrimenti, visti i curricula dei musicisti che Van Kemenade ha scelto ad accompagnarlo. A partire da Han Bennink, il più "maturo" del gruppo, che è un pezzo della storia del Jazz europeo e non solo. È uno dei fondatori dell'Instant Composers Pool ed è comunemente considerato un punto di riferimento del free e dell'improvvisazione europea, ma il suo impegno musicale e il suo talento spaziano praticamente in ogni campo del Jazz, come dimostrano le sue collaborazioni. Ha suonato con musicisti "classici" del calibro di Dexter Gordon, Sonny Rollins e Lee Koniz ma anche con improvvisatori come Peter Brötzman, Derek Bailey e Willem Breuker. E si continua con Ray Anderson, trombonista americano, che ha vinto per cinque volte il premio della critica della rivista Down Beat come miglior strumentista ed è stato dichiarato "il più eccitante trombonista della sua generazione". Ha suonato e registrato con Carla Bley, Charlie Haden, John Scofield, Dewey Redman, Joe Lovano, Bob Stewart, Allen Toussaint, Steve Ray Vaughn, Branford Marsalis e molti altri.
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