Il Tirreno

Pisa

PROMOSSO UN INCONTRO

Dal Rotary Galilei un aiuto ai meno fortunati

Volontari al lavoro in una mensa
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Volontari al lavoro in una mensa

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 E' un messaggio di speranza verso l'assistenza del popolo degli invisibili, quello emerso al termine della tavola rotonda svoltasi all'auditorium "Toniolo" dell'Arcivescovado. Un messaggio concretizzato dall'impegno, ma soprattutto da ciò che è stato realizzato a favore dei "senza dimora", una presenza silenziosa purtroppo in vertiginosa crescita anche a Pisa, tanto da raddoppiare i numeri in poco meno di 10 anni. Promossa dal Rotary Club Galilei, l'iniziaztiva ha visto riuniti in dibattito istituzioni, autorità religiose e società civile, tutti concordi nel riconoscere che malgrado i mezzi spesso limitati, è solo con l'impegno costante e coordinato che si può fronterggiare il problema dell'emarginazione sociale. I numeri sono pesanti: dal 2008 ad oggi i senza dimora a Pisa sono passati da 430 a 780 con una presenza italiana in costante crescita (30%). Più uomini che donne e con una età media di 36 anni per gli stranieri e di 40 per gli italiani. Introdotta dal presidente del Rotary Galilei, ing. Vittorio Prescimone, a tracciare bene il quadro della situazione è stata Paria Paola Ciccone, assessore alle politiche sociali del Comune e presidente della società della salute dell'area pisana. Con un impiego di fondi di 430mila euro all'anno erogati da nove comuni e dall'Asl, la Ciccone ha portato ad esempio la positiva esperienza del centro di accoglienza di Porta a Mare, la cui ristrutturazione è stata finanziata dalla Cassa di Risparmio. Le famiglie che scivolano nella emarginazione sono in costante aumento e nel quadro della povertà che cresce, don Emanuele Morelli, direttore della Caritas Diocesana, ha definito i "numeri della sconfitta": nel 2010 1200 persone assistite, 22mila pasti erogati, 3mila pacchi spesa consegnati. In queste cifre si esprime una realtà dolorosa che annovera sempre più nuove presenze come divorziati e separati, disoccupati, donne sole con figli. Tanti anche gli stranieri. Eppure emergono anche segnali di speranza come quelli illustrati da Massimo Ceriale e Alessandro Carta a nome delle tre cooperative tra cui "Il Simbolo" (promotrici del processo homeless).

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