Sicurezza
IL CONCORSO
Scelto l'olio più "bono": è quello di Valle Buia
Pierluigi Ara
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Un momento delliniziativa dedicata allolio più bono 2 MINUTI DI LETTURA
Designato a Calci l'olio più "bono" del lungomonte. È quello di Valle Buia, nell'alta Valgraziosa, prodotto dagli olivicoltori Romolo Calati e Renzo Ritrovati. La motivazione: "Si distingue perché è ben fruttato con sentori di mandorla, equilibrato e delicato, ma con buona persistenza". Il verdetto della giuria popolare ha concluso la sfida goliardica, organizzata da "Calci nel cuore". Alcune decine di produttori si sono confrontati in una estemporanea kermesse negli affollatissimi locali del Pozzo di San Vito con 150 persone a tavola. Valter Mignani ha condotto con arguzia l'evento accompagnato dalle belle canzoni di Elena Lo Presti, gli stornelli di Ermanno Volterrani, di Livorno, le poesie di Gavorchio, di Lucca, e i graffianti versi vernacolari di Mario Pellegrini, assessore alle politiche sociali. Partecipazione intensa e divertimento durati alcune ore, preceduti dal saluto portato da Sandro Sandroni, in rappresentanza dell'amministrazione comunale. Assaggi e degustazione tra le diverse portate, grande lavoro per i sommellier. Dopo severa selezione sono approdati alla finale, oltre i vincitori, Giovanni Bosco che opera nell'oliveto di Nicosia, Claudio Lelli all'Oasi del Sacro Cuore, Roberto Puccetti all'Angelo Custode, Paolo Lazzerini a Santo Pietro, Stelio Adami a Risecoli, Renzo Osele a San Lorenzo, Franco Forino a Montemagno, Augusto Lupetti al Colle, Roberto Chesi ai Fondeti e Sonia Salvadori a Castelmaggiore. Quando Roberto Carrai, Maila Mangini, Graziano Poli e Maurizio Figuccia hanno comunicato i risultati, la vasta platea ha accomunato tutti i produttori in un lungo, caloroso applauso. Ha vinto effettivamente l'olio più "bono" che, con sfumature diverse, è quello del monte pisano e del circondario.
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