Il Tirreno

Pisa

POCHI GLI ECCESSI

La maggior parte degli italiani beve poco, ma bene

Gian Ugo Berti
Un buon bicchiere di vino, senza eccedere, non fa mai male
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Un buon bicchiere di vino, senza eccedere, non fa mai male

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 Sono soltanto il 6% gli italiani che eccedono con le bevande alcoliche (17% Gran Gretagna, 20% Germania). Persone che dichiarano di amare il bere per l'ebrezza provocata dall'alcool. La percentuale risulta circoscritta ai giovani i quali, superata una certa età, tornano però a consumare bevande alcoliche in maniera responsabile. E' il positivo risultato di una ricerca promossa da Federvini, sullo "Stile del bere mediterraneo".  Il picco del consumo non responsabile per noi è infatti tra i 16 ed i 18 anni d'età (31%), con una tendenza che continua a diminuire, fino a scomparire con il crescere dell'età. E' solo del 9% l'incidenza dei giovani italiani ad eccedere quando si va in discoteca, il cosiddetto "binge drinking". Fra chi dichiara di bere "finché ne abbia voglia" quando si balli, si raggiunge il picco fra 22 e 24 anni.  L'indagine ha inoltre evidenziato come la moderazione, la qualità e l'abbinamento con un cibo corretto costituiscano un valore ed un modo di avvicinarsi e vivere il consumo di bevande alcoliche tipicamente mediterranei. Da noi (ci è simile la Francia) la tendenza a dilazionare il consumo di alcolici nel corso della settimana è del 35%, superiore a Germania e Gran Bretagna.  Per il 76% degli italiani, il "bere poco, ma bene" resta una peculiarità importante. Si conferma inoltre forte il binomio tra "buon vino e buon cibo" e ben l'82% ama bere mangiando bene.  Secondo Vallarino Gancia, presidente di Federvini, capire e discutere ogni aspetto legato a questo tema, «è fondamentale per aiutare i nostri giovani a costruire un rapporto sano, equilibrato e piacevole con le bevande alcoliche. Un ruolo importante in tutto questo percorso, inoltre, lo assumono sia le famiglie, all'interno delle quali per il 20% dei giovani avviene il primo consumo di alcolici, sia la scuola. Modelli comportamentali, informazione corretta e cultura del prodotto alcolico sono parte integrante della nostra tradizione e, come tali, debbono essere trasmessi e condivisi con le generazioni future».

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