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IL PELLEGRINAGGIO

In bicicletta fino a Santiago de Compostela

Il santuario di Santiago de Compostela
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Il santuario di Santiago de Compostela

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 Pioggia, sole o grandine non spaventano i pellegrini lungo il cammino di Santiago de Compostela in Spagna.  Lo aveva sentito dire tante volte Alessandro Caroti, 50 anni, commerciante di Ponsacco, con un negozio a Pontedera. La passione per la bici non gli manca e i racconti del professor Giovanni Carrara di Pontedera, più volte andato in pellegrinaggio a Santiago de Compostela, hanno convinto Caroti che quest'anno un po' delle sue ferie le poteva impegnare per raggiungere il santuario che ogni anno è meta di migliaia di donne e uomini provenienti da tutto il mondo.  Ottocento sono i chilometri del cammino che il commerciante di Ponsacco, sposato, padre di due figlie, ha percorso con la sua inseparabile bici, dormendo negli ostelli e nei monasteri, attraversando i Pirenei. «Ho conosciuto moltissime persone, arrivate da tutta l'Europa - dice -. Anche se sono partito da solo, non mi sono mai sentito solo. Sul cammino ho incontrato tanti viandanti. La loro gentilezza è impressionante. È un'esperienza che arricchisce, che consiglierei a tutti, in particolare ai giovani».  Caroti è partito da Ponsacco con un furgone e l'inseparabile due ruote la notte tra il 29 e il 30 luglio scorsi. È arrivato a Saint Jean Pied de Port, pronto a iniziare l'itinerario spirituale, ricco di storia e cultura. Giorni e giorni di fatica, sempre pedalando, anche quando il tempo non era clemente. Freddo, vento e temporali estivi non hanno fermato Caroti, così come succede ai moderni pellegrini su un percorso già conosciuto nel Medioevo. «Il 9 agosto sono arrivato a Santiago - racconta il commerciante di macchinari per calzature - Devo dire che ci sono state difficoltà, ma quando sono arrivato davanti alla cattedrale è passato tutto in secondo piano».  «La soddisfazione che si prova nell'avere concluso il cammino - aggiunge Caroti - è talmente grande che la fatica non si sente più. Sono rimasto molto colpito dall'ospitalità delle persone che ho incontrato. Ho avuto un problema alla bicicletta e subito c'è stato chi mi ha aiutato a cercare un meccanico. "Buon cammino", è stato il saluto al momento della partenza dopo la sosta forzata. Grande è poi la compostezza dei pellegrini che percorrono l'itinerario».  Zaino e bici sono stati per una settimana e mezzo inseparabili compagni di viaggio. Poi il rientro a casa. Prima di tornare al lavoro, dopo le ferie d'agosto, Caroti ha tempo per una vacanza con la famiglia. FARMACIE

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