Il Tirreno

Pisa

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Gian Ugo Berti

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 Infarto ed ictus sono sempre più legati al diabete. Col trascorrere del tempo, la presenza di un eccesso di zuccheri nel sangue può alterarlo fino a facilitare la formazione di un'occlusione, più o meno completa, di un'arteria del cuore o del cervello. Si tratta di uno degli aspetti negativi di questa malattia metabolica che colpisce attualmente circa 180 mila toscani. È quanto emerge da uno studio portato avanti anche dal gruppo di Edoardo Mannucci, direttore dell'Agenzia di Diabetologia dell'Azienda Ospedaliera Universitaria Careggi a Firenze, in collaborazione con la Fda, l'organismo di controllo sui farmaci americano.  Si stanno valutando gli effetti di un tipo di farmaci, gli inibitori della dipeptidil-peptidasi IV (DDP-4) ed in particolare del saxagliptin. In pratica, con la scelta di tali molecole (studio Savor), si sta dimostrando che, oltre ad agire positivamente sulla glicemia, influiscono favorevolmente sul rischio di malattie cardio e cerebrovascolari. È un farmaco che appare però efficace anche in un altro aspetto della malattia diabetica, come l'insufficienza renale lieve o moderata (25% dei pazienti). Una condizione clinica che limita l'impiego di varie sostanze perché aumenta il rischio di ipoglicemia, ritenzione idrica ed acidosi. Inoltre non determina aumento di peso corporeo. Tre, in sintesi, sono i parametri di laboratorio necessari per controllare l'andamento della malattia: l'emoglobina glicata, la glicemia a digiuno e quella post - prandiale (due ore dopo un pasto sostanzioso), nella fase cioè in cui i valori degli zuccheri nel sangue fanno registrare i picchi massimi della giornata. Nelle persone sane il livello massimo di glicemia post-prandiale non dovrebbe superare i 140 ed entro tre-quattro ore dall'ingestione del cibo dovrebbe quindi tornare a livelli normali.  Se sul primo valore, molti sono i farmaci disponibili, secondo Mannucci, pochi si dimostrano quelli efficaci sul terzo in particolare i DDP-4, che presentano tra l'altro meno effetti collaterali.

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